Dalla vocazione alla carità

feb 25th, 2013 | By | Category: Apertura

La tavola di San Francesco ed i Serrani. Due lunghe file di alte palme a Chiavari guidano alle imponenti colonne della cattedrale. All’altro capo del viale, tutti i giorni a mezzodì, un’altra fila, ma di persone, si avvia verso una piccola chiesa con la facciata a strisce orizzontali bianche e nere.

L’attiguo convento ospita la “Tavola di San Francesco” che i frati cappuccini preparano imbandita ogni giorno per chi ha fame.

Nella Riviera di Levante, ridente di sole e di azzurro con Portofino che risplende di bellezza e ricchezza, ci sono tre “Tavole di San Francesco”: ogni giorno offrono una minestra ed una pietanza a chi si presenta. I frati non chiedono nulla.

Una è questa di Chiavari. Un’altra pronta ogni giorno a dare un pasto completo a chiunque si presenti si trova a Sestri Levante, la terza sempre ad opera di frati cappuccini è aperta tutti i giorni a Santa Margherita Ligure.

Nella ricca Riviera di Levante ogni giorno centinaia di persone siedono a pranzo alle “Tavole di San Francesco” presso i conventi dei frati cappuccini. I nostri Serrani decisero di aiutare chi aiuta. La “tavola di San Francesco” di Chiavari colpì l’attenzione di alcuni Serrani.

Ne seguirono alcuni scambi di idee nel Consiglio del Serra Club Tigullio, alcune visite e una lunga serie di telefonate a tutti i club service che svolgono l’attività nelle cittadine dello splendido golfo del Tigullio. Partirono gli inviti per una conviviale  che fosse interclubs nel modo migliore.

Centinaia di persone  affollarono la medievale basilica di San Salvatore dono di Papa Innocenzo IV Sinibaldo Fieschi.

Monsignor Alberto Tanasini vescovo di Chiavari presiedette la celebrazione e accolse tutti con elevate parole. Per la riunione conviviale ci spostammo nell’immensa mensa del Villaggio del Ragazzo. Alla tavola con Monsignore sedettero i presidenti dei club service invitati dal Serra Club Tigullio. Attorno innumeri tavole con i soci che parteciparono al lieto simposio.

Un particolare attirò l’attenzione dei presenti: sulla lunga parete della sala mensa erano esposti affiancati gli stendardi dei venticinque club service del Tigullio. Non avevo mai visto tante decine di stendardi di club tutti insieme. Era una serie veramente notevole ma ancora di più lo era il numero delle persone cha affollavano la sala.

Sì, va bene, tutti furono felici e contenti come è doveroso dire, ma i poveri, quelli assistiti dai frati cappuccini? I Serrani del Tigullio avevano organizzato anche una raccolta per i frati ed il risultato che ne seguì fu questo. Il giorno dopo un camion trasportò al convento dei frati Cappuccini quintali di pasta, di riso, olio di oliva ed altro. L’ingegner Giampiero Barbieri presidente del Serra Club Tigullio, assieme ai rappresentanti di tutti i club service del Tigullio, consegnò al padre Guardiano, che guida il convento di Chiavari, i buoni per altri quintali di cibo, questa volta di carne e pane.

I doni che verranno raccolti saranno destinati ai frati cappuccini che tengono aperta per chi ne ha bisogno la “Tavola di San Francesco” a Sestri Levante, l’anno successivo quanto verrà raccolto rifornirà la “Tavola di San Francesco” a Santa Margherita Ligure.

Grazie, Serrani, che avete trasformato l’amicizia in solidarietà. È stata occasione per raccontare ai vari service club le ragioni istituzionali del Serra.

Pippo Solari

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