Fede che precede il miracolo

gen 24th, 2013 | By | Category: Il Serra nel Mondo

 

Il terzo tema nel programma del club di Lugano in occasione dell’anno della Fede, ” la Fede precede il miracolo ” ha avuto due occasioni di analisi e dibattito molto significative e coinvolgenti. 

La prima relazione è stata del dott. Franco Denti, Presidente dell’Ordine dei Medici del Cantone Ticino, presso la accogliente sala delle Suore Brigidine, sulle sue esperienze sociali e di servizio. 

 Da oltre 20 anni, la terza settimana di agosto, centinaia di malati vengono accompagnati a Lourdes da un folto gruppo di volontari e di medici guidati dal dott. Franco Denti. 

 Malati che si spostano col sorriso della speranza e la forza della fede. Speranza di poter essere aiutati nella sofferenza, ma anche il sorriso di chi ha come primo obiettivo la visita alla Santa Madre, spinto dalla fede di chi sa dedicare le proprie sofferenze a Nostro Signore. 

 L’esperienza del dottor Denti ci ha anche dimostrato come, nel suo impegno quale Presidente dell’Ordine dei Medici, abbia potuto discutendo con serenità con coloro che hanno opinioni diverse, porre in atto i  valori propri del rispetto della vita che, sono comunque sempre in primo piano nell’agire di coloro che esercitano la professione medica: una dimostrazione  che, operando nel sociale guidati dai valori irrinunciabili della nostra fede, i risultati si ottengono. 

Infatti il corpo medico si è occupato più volte delle organizzazioni che offrono il suicidio assistito, contrapponendo ai loro obiettivi, non sempre disinteressati, la visione del medico che, nel rispetto della vita, farà il possibile per alleviare le sofferenze del malato terminale, restando al suo fianco fino alla fine dell’esistenza terrena. 

Il dott. Denti ci ha anche illustrato come, fra i compiti del medico, non vi sia soltanto quello di fare tutto il possibile per garantire ai suoi pazienti la miglior qualità di vita dal punto di vista della malattia, ma anche quello di ascoltarli e sostenerli nella loro battaglia, coinvolgendo i familiari e occupandosi anche dello stato d’animo nel quale precipitano coloro che vedono un loro caro gravemente malato.
Un’attività che si può definire una messa in pratica quotidiana del principio di amare il prossimo. 

 La seconda occasione è stata la descrizione da parte dei coniugi Adele e Valter Schilirò di come la fede e la preghiera abbiano ottenuto, tramite l’intercessione dei beati coniugi Martin, genitori di Santa Teresa di Lisieux, il miracolo della guarigione del figlio Pietro. 

L’esperienza commovente ma semplice e condivisa, è stata narrata presso la sala del Seminario Diocesano S. Carlo di Lugano, organizzato dalla Commissione Diocesana della Pastorale Familiare. 

Due vicende, completamente diverse, ma estremamente significative di come la fede generi il miracolo del sorriso e della sopportazione in coloro che soffrono e,  talvolta, determinino anche  il mistero della guarigione fisica e del rispetto della vita. 

Il piccolo Pietro, nato il 25 maggio 2002, venne battezzato nel reparto cure intensive dell’ospedale perché i medici escludevano ogni possibilità di guarigione e il pericolo di morte era certo ed immediato. 

Malgrado le diagnosi infauste i genitori erano certi che solo il Signore dona e  può togliere la vita. Con grande fede, certi che le sofferenze del piccolo Pietro fossero una vocazione voluta dal Dio per la salvezza delle anime e con grande rassegnazione chiesero, con l’intercessione dei Beati coniugi Martin, il miracolo della guarigione. 

Molti si unirono alla preghiera e, malgrado il 27 giugno il primario del reparto comunicasse che ormai i polmoni non avrebbero più retto, il 29 giugno, giorno del  suo onomastico, improvvisamente Pietro migliorò e dopo tre giorni era fuori pericolo. 

Questo avvenimento è stato accettato come primo miracolo per la procedura di santificazione dei coniugi Martin. 

Non vi possono essere parole da aggiungere, se non la certezza che la forza della fede precede e talvolta, secondo la volontà’ del Signore, determina il miracolo. 

Giampiero Camurati

 

 

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