Medjugorje

gen 13th, 2013 | By | Category: Distretti e Club

Forse non ci siamo resi conto che martedì 25 dicembre scorso, è stato un Natale eccezionale, forse memorabile.
Infatti, innanzitutto è stato il Natale dell’Anno della Fede e, come tale, evento che ha marcato come segno l’intenzione ispirata del Papa di riportarci a Cristo Persona Viva, Uomo-Dio perciò nato effettivamente.
Natale è Chiesa che, dalla Vigilia e nella Notte Santa e per tutto il giorno del 25, inneggia al Neonato Gesù cantando “Gloria a Dio nell’Alto dei Cieli, e Pace in terra agli uomini di buona volontà e da Lui amati”.
Ebbene, quest’anno, proprio sul terminare del giorno e mentre ancora la Chiesa riecheggiava del canto, la Madonna appariva – come tutti i 25 del mese e come tutti i Natali precedenti fin dal 1981 – a Marja, “vestita d’oro” ossia in abito regale e col Bambino Gesù in braccio. Ma questa volta – ha riferito Marja sconcertata – la Madonna non ha dato nessun messaggio, non ha proprio parlato, invece il Bambin Gesù si è come fatto avanti apparendo più come Bambino regale in veste dorata e splendente, dicendo: “Io sono” (che è il Nome di Dio) “la vostra Pace”. (Lui, Il Re della Pace) “Vivete i Miei Comandamenti.” (che, dal Vangelo, sappiamo essere quelli delle Dodici Tavole sublimati, secondo Gesù stesso, nell’amore di Dio e del prossimo.)
La veggente Marja, che si aspettava dalla Regina della Pace il messaggio come tutti i Natali dall’ottantuno al 2011, questo Natale del 2012 ha visto invece Gesù imporsi e manifestarsi Lui stesso il Re della Pace – quella pace che noi stavamo ancora implorando con il nostro canto natalizio.
Insomma, seppure attraverso la visione della veggente, che per trent’anni di seguito vede e parla con la Madonna e ce ne riferisce, quest’anno – Anno della Fede – si è verificata come un’Epifania del Santo Natale di Gesù, del Figlio di Dio nostro Redentore e Salvatore: quel Bambino che è nato da Maria, è veramente Dio.
Sappiamo che fin dall’inizio delle apparizioni a Medjugorje sono stati annunciati dieci “segreti” ossia dieci accadimenti, che – diversamente dai precedenti “segreti” – saranno preavvisati a tutto il mondo tre giorni prima che accadano.
Non si sa quando, ma certo abbastanza prossimamente. In merito però, è stato sempre sottolineato che non la paura ma la fede e il ritorno a Dio per la salvezza di tutti indistintamente, è il fine delle apparizioni, quindi anche del “segreti”.
L’Anno della Fede, appunto, ci suggerisca di concentrarci in tutto quello che può avvalerci per ritrovare, ritemprare e accrescere la nostra Fede.
Buon Anno, …di Fede!

Romano Bergamaschi.

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