Rassegna “la Fede a teatro”

gen 10th, 2013 | By | Category: Primo Piano

AUDITORIUM CONCILIAZIONE:GIOVEDÌ 10 GENNAIO IN SCENA “IL PAPA E IL POETA”

“Nella cava di pietra dove aveva trovato lavoro, un uomo gli disse che sarebbe stato un bravo prete. E lui ci confessò che fino a quel momento l’idea di farsi sacerdote non gli era ancora venuta in mente”. Il cardinale Giovanni Battista Re, prefetto emerito della Congregazione dei Vescovi e sostituto della Segreteria di Stato durante il pontificato di Giovanni Paolo II, ha voluto raccontare questo episodio inedito della vocazione di Karol Wojtyla intervenendo alla conferenza stampa di presentazione dello spettacolo “Il Papa e il Poeta” in scena il 10 gennaio all’Auditorium Conciliazione di Roma (ore 20,30 – Sala del Coro, ingresso libero).

“La poesia – ha detto il cardinale Re – è un elemento interessante che ha influito poi sul suo servizio come Papa: molti temi ritornano e questo esercitarsi con l’arte poetica lo ha facilitato nella capacità di raggiungere le persone e di parlare alle folle, di attirare l’attenzione”. Giovanni Paolo II, ha continuato il porporato, “è stato grande come uomo, come papa e come santo”. “È stato – ha spiegato – poeta, filosofo, teologo, mistico. Era sicuro, aveva un forte ascendente sui giovani di cui era amico esigente ma vero. A loro oggi direbbe che hanno davanti tutta la vita, ma è una sola vita che va vissuta responsabilmente: l’avvenire si costruisce da giovani, bisogna guardare a Cristo”. Per il cardinale Re, “l’elemento mistico ha influito sulle poesie di Wojtyla in cui dominava il tema dell’uomo e quello della difesa dei diritti umani: i suoi scritti erano un’esaltazione dell’uomo e il sentimento prevalente era quello della fratellanza, dell’amore verso gli altri e della solidarietà”.
Rispondendo alle domande dei giornalisti, il cardinale Re ha poi insistito sul “profondo senso del perdono” di Giovanni Paolo II. “Era esigente, aveva un grande senso di responsabilità e del dovere, ma in lui dominava il senso del perdono che partiva dalla misericordia di Dio”. Riguardo poi alle voci dell’imminente canonizzazione, il prefetto emerito della Congregazione dei Vescovi ha confermato che “si attende l’esame del miracolo”. “Di miracoli – ha affermato – ne ha fatto molti, se non sarà santo quest’anno, certamente lo sarà l’anno prossimo”.

“Giovanni Paolo II ha messo radici dove non pensavamo potessero fruttificare, la sua fede ha spostato le montagne, è stato un maestro di quella fede che sa coniugarsi con tutte le espressioni della vita e dunque anche con il teatro”, ha aggiunto da parte sua Mimmo Muolo, vaticanista di Avvenire e autore del recital multimediale che attraverso la musica, la danza, le immagini e la parola scruta questioni come la persona umana, la morte, la sofferenza e l’amore che sono stati successivamente i punti fondanti del magistero di Giovanni Paolo II.
Lo spettacolo, con la regia di Gianfranco Migliorelli, è proposto dalla Compagnia “Spes on Stage”. Tra gli attori, oltre allo stesso Migliorelli e a Lucia Lanzolla, Raffaella Pisanu e Giuseppe Marzio, anche una giornalista che ha seguito da vicino il pontificato wojtyliano: Monica Di Loreto (Tv2000). La colonna sonora – con musiche originali di Nicola Albano e Giacomo Migliorelli – è a cura di Francesca Lanzolla (voce) e di Nicola Albano (chitarra).
“Il Papa e il poeta” è il secondo appuntamento della rassegna “Fede a teatro”, promossa dall’Auditorium Conciliazione, con il patrocinio dell’Assessorato ai Servizi sociali della Provincia di Roma e in collaborazione con le associazioni culturali Musicarte&natura e Flamilia, con la direzione artistica di Muolo. Un’iniziativa che risponde all’invito di Benedetto XVI ad introdurre nella cultura odierna i contenuti della fede anche attraverso la specificità del linguaggio teatrale e che per questo ha ricevuto il logo dell’Anno della Fede da parte del Pontificio Consiglio per la Nuova Evangelizzazione. “In questo momento di crisi, in cui aumenta il numero delle persone povere, occorre incentivare il mantenimento e il rafforzamento del welfare, realizzando servizi, ma anche promuovere una cultura sociale”, ha sottolineato Claudio Cecchini, Assessore ai Servizi Sociali della Provincia di Roma.

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