Re Magi verso la Verità

gen 4th, 2013 | By | Category: Primo Piano

“I Re Magi sono il simbolo dell’uomo che cerca, senza sosta, l’origine e il significato della vita. Ai Magi può paragonarsi ogni uomo che cerca la sua stella, la sua realizzazione e l’appagamento del suo desiderio di felicità e di gioia”. Queste parole pronunciate dall’Arcivescovo di Napoli Crescenzio Sepe in occasione della celebrazione per la “festa del popolo” nel giorno dell’Epifania del 2012, ci invitano a riflettere sul ruolo e sul vero significato che i Magi hanno rappresentato nella storia della cristianità e che ancora oggi rappresentano nel mondo cattolico.

Sappiamo dalla tradizione che i Re Magi erano anche astronomi e che, come tali, scrutarono il cielo affidandosi ad una stella per la ricerca della verità, di quella verità che li porterà alla grotta di Betlemme per adorare il figlio di Dio.
Anche nel momento in cui, durante il loro lungo viaggio, non vedranno più brillare la stella che li sta conducendo alla ricerca di Gesù, non abbandoneranno le loro speranze e, come “cercatori di verità”, continueranno nel loro cammino e chiedendo “dov’è il re dei Giudei che è nato? Abbiamo visto sorgere la sua stella (Mt.2,3)” torneranno a rivedere la luce che li porterà alla meta.

La grotta di Betlemme rappresenta, quindi, per i Re Magi il conseguimento di quella felicità che si ritrova nelle parole pronunciate dal cardinale Sepe, un bene che ogni credente deve cercare di raggiungere nella sua vita terrena e di mantenere ben saldo come manifestazione visibile di Dio.

L’icona dei Re Magi, la cui tomba veneriamo nella preziosa cattedrale di Colonia, evoca e ci costringe a rivisitare il meraviglioso racconto di Matteo. Vi è la presenza della umanità in cammino su strade che si dirigono verso orizzonti lontani, quegli stessi orizzonti che porteranno a un amore senza confini verso chi è venuto sulla terra sacrificando se stesso per la salvezza degli uomini.

Per raggiungere questa meta i Re Magi hanno percorso il loro lungo cammino con la fede che contraddistingue chi crede nella verità, lasciando agli uomini una testimonianza ed un insegnamento su come operare per cercare quella stessa via che conduce all’eternità.

Non per niente la tradizione cristiana ha sempre visto nell’icona dei Re Magi il simbolo della ricerca umana che si concretizza nel momento supremo della manifestazione del volto di Dio. Possiamo affermare, così, che i Re Magi rappresentano tutti coloro che sono pronti a vivere l’esistenza come esodo in cammino verso la luce che viene da Dio e che la verità la trova chi la cerca alla scuola di Cristo.

Ai Magi sapienti è dedicato il quarto capitolo dell’ultimo libro di Papa Benedetto XVI su “L’infanzia di Gesù”.
“I Re Magi – scrive Sua Santità – rappresentano il cammino delle religioni verso Cristo come anche l’autosuperamento della scienza in vista di Lui. Si trovano in qualche modo al seguito di Abramo, che alla chiamata di Dio parte. In un modo diverso si trovano al seguito di Socrate e del suo interrogarsi, al di là della religione ufficiale, circa la verità più grande. In tale senso questi uomini sono dei predecessori, dei precursori, dei ricercatori della verità, che riguardano tutti i tempi. I sapienti dell’oriente – prosegue il Papa – sono un inizio, rappresentano l’incamminarsi dell’umanità verso Cristo, inaugurano una processione che percorre l’intera storia. Non rappresentano soltanto le persone che hanno trovato la via fino a Cristo. Rappresentano l’attesa interiore dello spirito umano, il movimento delle religioni e della ragione umana incontro a Cristo”.

Papa Ratzinger si sofferma anche sulla stella che indicò la strada verso la grotta di Betlemme, che astronomi come Keplero attribuiscono ad una congiunzione dei pianeti Giove, Saturno e Marte e alla contemporanea esplosione di una supernova, il cui effetto luminoso potrebbe essere stato simile a quello della stella che guidò i Re Magi.
“La congiunzione astrale – afferma il Pontefice- poteva essere un impulso, un primo segnale per la partenza esteriore ed interiore, ma non avrebbe potuto parlare a questi uomini, se non fossero stati toccati anche in un altro modo: toccati interiormente dalla speranza di quella stella che doveva spuntare da Giacobbe. Non è la stella – conclude il Papa – a determinare il destino del Bambino ma il Bambino guida la stella”.

I Re Magi rappresentano, quindi, il cammino verso la ricerca della verità, quella verità che si identifica con Gesù Bambino. Ricerca della verità che ci avvicina e ci unisce, come serrani, nella ricorrenza delle festività cristiane del Natale e dell’Epifania, entrambe legate all’amore, alla famiglia e alla solidarietà. Due festività che la famiglia serrana, proiettata nel suo ministero di sostegno alle vocazioni, celebra e vive in simbiosi con i sacerdoti e i seminaristi, intenti a ritrovarsi insieme sulla via che porta alla verità.

Cosimo Lasorsa

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