Il Papa su twitter e le vocazioni lo seguono

dic 14th, 2012 | By | Category: Apertura

Compiacimento da Serra International Italia per il coraggio di Sua Santita’ di dialogare con quanti usufruiscono delle nuove tecnologie, per il tramite del social network internazionale twitter in questo caso. Una ulteriore conferma di quanto affermato nelle recenti iniziative di Serra Italia dedicate alle vocazioni che attraverso i nuovi media, la cura, l’attenzione, il giusto approccio e la corretta notizia possono scegliere più facilmente la via giusta.

 

Ci si aspettava un messaggio evangelico, uno stralcio di catechesi, un brano di omelia, la risposta a una domanda delle migliaia che in questi giorni gli sono arrivate. Invece Papa Benedetto ha scelto come primo messaggio su twitter un testo semplice per dire la sua gioia di essere sbarcato anche su questa piattaforma virtuale: «Cari amici è con gioia che mi unisco a voi su Twitter». Nelle prossime ore arriveranno altri messaggi, in particolare le risposte a tre diverse domande scelte tra quelle che gli sono state rivolte da utenti twitter nei diversi continenti.

Benedetto XVI ha lanciato il suo primo «cinguettio» con l’aiuto di un tablet, assistito da Thaddeus Jones del pontificio consiglio per le Comunicazioni sociali e da Claire Diaz Ortiz di twitter. Erano presenti anche due studenti della Villanova University che lavorano attualmente presso il pontificio consiglio per le Comunicazioni sociali, Mika Rabb e Andrew Jadick, come pure la giornalista Katia Lopez-Hodoyan.

Le prime risposte di papa Ratzinger in 140 caratteri

«Come possiamo  vivere meglio l’Anno della fede nel nostro quotidiano?» Questa la  prima domanda alla quale il Papa risponde via twitter. «Dialoga con Gesù nella preghiera – afferma Benedetto XVI nel suo tweet – ascolta Gesù che ti parla nel Vangelo, incontra Gesù presente in chi ha bisogno».

Tra le migliaia di retweet e di risposte al Papa ecco il «Pontifex pace e bene Santità  siamo con lei in questa avventura nel nome di San Francesco» dei frati del Sacro Convento di Assisi.

L’account @Pontifex, dove compaiono anche lo stemma pontificio e la firma autografa di Benedetto XVI ha già superato un milione di followers, una cifra destinata a crescere ora che inizieranno i messaggi. Lo sbarco papale nel social network, dove sono già attivi e «cinguettanti» diversi cardinali e vescovi, come pure migliaia di istituzioni religiose, sta provocando reazioni a catena.

L’ultima in ordine di tempo è quella proposta dal MissiOnLine,  il sito web di «Mondo e Missione», che oggi – il 12.12.12 (12 dicembre 2012) lancia un’iniziativa proponendo il testo della «Caritas in veritate», l’enciclica sociale di Benedetto XVI pubblicata nel luglio 2009, in 36 tweet (12+12+12), selezionando alcune delle più interessanti espressioni del documento pontificio (solo in parte “limate” per esigenze di spazio), per rinnovare l’interesse «per questo testo che – a cinque anni dalla pubblicazione – conserva intatta la sua attualità e freschezza».
In un tempo di crisi come l’attuale, in cui si stanno perdendo i fondamenti etici dell’agire economico e le basi culturali del “bene comune”, l’enciclica “Caritas in Veritate”, promulgata da Benedetto XVI nell’estate del 2009 continua –ahinoi – ad essere uno dei documenti forse più dimenticati del magistero ratzingeriano. Eppure quel testo, che ha avuto un’elaborazione complessa, contiene una messe notevolissima di spunti preziosi e rappresenta, al di là della sua formulazione, non sempre efficacissima, una proposta organica di uno “sviluppo dal volto umano” che sta a cuore a molti.

Fin dal suo apparire, MissiOnLine ha dedicato molta attenzione a qual documento; anche Mondo e Missione ha dedicato un intero speciale (novembre 2009) ai temi dell’enciclica sociale.

Oggi, 12.12.12, data del primo tweet di un Papa, proponiamo ai navigatori un altro servizio. Abbiamo provato a concentrare il denso testo della “Caritas in veritate” in 36 tweet (12+12+12), senza – ovviamente – la pretesa di dire tutto, ma immaginando che la selezione di alcune delle più interessanti espressioni del documento pontificio (solo in parte “limate” per esigenze di spazio) possa contribuire a destare un rinnovato interesse per questo testo che – a 5 anni dalla pubblicazione – conserva intatta la sua attualità e freschezza.
Poco dopo le 15, stavolta per la prima volta in arabo, viene pubblicata la seconda coppia di tweet: all’interrogativo come sia possibile vivere la fede in un mondo senza speranza, Benedetto XVI risponde: «con la certezza che chi crede non è mai solo. Dio è la roccia sicura su cui costruire la vita e il suo amore è sempre fedele».

La terza serie di tweet esce poco dopo le 18: a chi gli chiede come fare a pregare in mezzo ai tanti impegni, Benedetto XVI propone di offrire ogni impegno a Dio, ricordando che «ti è sempre accanto».

Nel corso della giornata cresce l«audience» per i tweet papali, con un balzo di oltre ventimila contatti per l«’account» italiano, mentre quello inglese, egemone, supera abbondantemente i 700mila accessi e i francesi parlano di un quasi raddoppio.

ANDREA TORNIELLI

Fonte: Vaticaninsider

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