Benedetto XVI: torna l’obbligo del latino nei Seminari

dic 5th, 2012 | By | Category: Cultura

“Faveatur lingua latina”. Con la lettera apostolica in forma di motu poprio “Latina Lingua” del 10 novembre 2012, Sua Santità Benedetto XVI ha istituito la Pontificia Accademia di Latinità (Pontificia Academia Latinitatis.)

Finalità primaria di tale iniziativa è di favorire e ripristinare lo studio e la conoscenza della lingua dei padri sia nell’ambito della Chiesa che della società civile.

La lettera apostolica è composta di una prima parte di quattro articoli, nei quali sono indicate le motivazioni che sono alla base di tale istituzione, e di una seconda parte di dieci articoli riguardanti lo Statuto per il funzionamento della nuova Accademia.

Per quanto riguarda le motivazioni Papa Ratzinger parte da una premessa che esalta il valore del latino sia come lingua della Chiesa cattolica e dei Romani Pontefici sia perché capace di trasmettere universalmente il messaggio del Vangelo. Rileva, inoltre, che anche ai nostri tempi, la conoscenza della lingua e della cultura latina è quanto mai necessaria per lo studio delle fonti cui attingono, tra le altre, numerose discipline ecclesiastiche quali, ad esempio, la Teologia, la Liturgia, la Patristica e il Diritto Canonico. Il generale affievolimento, nella cultura contemporanea, degli studi umanistici e la conoscenza sempre più superficiale della lingua latina, riscontrabile anche in studi filosofici e teologici dei futuri sacerdoti, porta inevitabilmente all’urgenza di sostenere l’impegno per una maggiore conoscenza e un più competente uso della lingua latina, tanto nell’ambito ecclesiale quanto nel più vasto mondo della cultura.

Con la seconda parte riguardante lo Statuto sono precisati quali sono gli scopi dell’Accademia, la sua ubicazione, gli obiettivi da perseguire e l’organigramma dei componenti preposti alla conduzione del nuovo Istituto.

Sede della Pontificia Accademia del Latinità è lo Stato della Città del Vaticano, in collegamento con il Pontificio Consiglio della Cultura dal quale dipende.

Gli scopi primari dell’Accademia saranno quelli di favorire la conoscenza della lingua e della letteratura latina con particolare riferimento alle Istituzioni formative cattoliche nonché di promuovere nei diversi ambiti l’uso del latino sia come lingua scritta sia parlata. Per raggiungere gli scopi suddetti l’Accademia si propone di curare pubblicazioni, incontri e convegni di studio, di creare e sostenere corsi, seminari e altre iniziative formative, di educare le giovani generazioni alla conoscenza del latino, di organizzare attività espositive, mostre e concorsi e, infine, di sviluppare altre attività ed iniziative necessarie al raggiungimento dei fini istituzionali.

L’organigramma prevede un Presidente dell’Accademia nominato dal Sommo Pontefice, un Segretario e un Consiglio Accademico con l’aggiunta di alcuni Membri detti anche Accademici.

Il Presidente che resta in carica per cinque anni, con possibilità di rinnovo per un altro quinquennio, rappresenta legalmente l’Accademia, convoca e presiede il Consiglio Accademico e l’Assemblea dei Membri, partecipa alle riunioni del Consiglio di Coordinamento delle Accademie Pontificie, mantiene i rapporti con il Pontificio Consiglio della Cultura, provvede in materia di ordinaria amministrazione, con la collaborazione del Segretario, e in materia di straordinaria amministrazione, in accordo con il Consiglio Accademico e con il Pontificio Consiglio della Cultura.

Anche il Segretario è nominato dal Sommo Pontefice per la durata di cinque anni con possibilità di rinnovo per un altro quinquennio. Sostituisce il Presidente in caso di assenza o impedimento.

Il Consiglio Accademico, composto dal Presidente, dal Segretario e da cinque Consiglieri, delibera sulle questioni di maggiore importanza e approva l’ordine del giorno in vista dell’Assemblea dei Membri, da tenersi almeno una volta l’anno.

L’Accademia consta di Membri Ordinari, di numero non superiore a cinquanta, detti Accademici, studiosi e cultori della lingua e della letteratura latina, che partecipano all’Assemblea dell’Accademia convocata dal Presidente con diritto di voto.

Il Presidente della Pontificia Accademia di Latinità, nominato dal Santo Padre, è il Prof. Ivano Dionigi, attualmente Rettore dell’Università di Bologna e insigne latinista. Lo affiancherà nell’incarico di Segretario il salesiano Don Roberto Spataro.

In una intervista a Vatican Insider La Stampa, Don Roberto Spataro, a fronte della domanda se l’operazione non rischia di essere nostalgica ha risposto: “il motivo principale che ha spinto il Santo Padre a istituire questa Accademia è ancora più profondo: non si può e non si deve spezzare il legame con le radici della cultura umanistica che si è espressa in latino, nata nel mondo greco-romano, fiorita con il Cristianesimo, approfondita dall’Umanesimo e che ha prodotto un patrimonio eccezionale di scienza, di sapienza, di fede”.

Anche il Presidente, Prof. Ivano Dionigi, intervistato dall’Osservatore Romano sulle priorità in agenda con l’avvio dell’attività dell’Accademia ha così risposto: “Due innanzitutto: la prima ripristinare l’obbligatorietà del latino nei seminari e, in secondo luogo, creare un ponte a tutti i livelli: tra la ricerca che si occupa di tradizione cristiana e quella classica e pagana, tra le università, nella divulgazione ad alto livello. Dobbiamo capitalizzare al meglio questo grande patrimonio. Serviranno sempre mediatori culturali, un piccolo gregge capace di tramandare e tradurre, lievito per tutti gli altri”.

Con l’istituzione della Pontificia Accademia di Latinità sarà soppressa la Fondazione “Latinitas”, istituita nel 1976 da Papa Paolo VI e unico organismo ancora in vita, presso la Santa Sede, con il compito di favorire lo studio, l’uso e l’incremento della lingua latina.

Cosimo Lasorsa

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