Aversa apre l’anno sociale con il Vescovo Spinillo

dic 3rd, 2012 | By | Category: Distretti e Club

C’ erano, nella Pinacoteca – Aula magna del settecentesco Seminario Vescovile, con il gruppo dei soci, il Prof. Ugo La Cava, membro del CNIS e il dott. Giovanni Sapia, governatore del Distretto 72  Lazio –Campania, c’era il Sindaco della città normanna, dott. Sagliocco, e c’ erano i seminaristi  e c’era tanta gente, rappresentanti di Movimenti e Associazioni di ambito cattolico, ma anche delle sezioni dei Club di servizio, della scuola e della cittadinanza aversana, segno dell’attenzione oramai ampia che il Serra sta riscuotendo.

S.Ecc. Spinillo e la Presidente Martino

Il saluto di Rosanna Martino, presidente in carica,   con i segni della sua passione serrana, ha voluto essere un messaggio intriso di amore per Cristo, di una fede profondamente vissuta ed elaborata alla luce anche del dolore che qualche anno fa l’ha privata, ancor giovane,  del suo amatissimo marito e che oggi la porta ad essere una presidente molto apprezzata, solida nei suoi valori di vita.  Ma ha voluto essere anche un momento di riflessione riferito  all’ “Anno della Fede” che il Papa ha voluto proclamare nell’ anno 2012 – 2013, un po’il leitmotiv attuale della Chiesa  in tal senso  impegnata in tutte le sue articolazioni. E Rosanna, confessando  una sua certa iniziale  perplessità nell’ apprendere questo  tema proposto, giudicandolo apparentemente scontato per i credenti, ha  ammesso di aver poi compreso quanto importante è fermarsi un po’ a riflettere su questa risorsa spirituale che va consolidata nel cuore e nel pensiero, con l’ attenta e costante pratica e la preghiera, in un mondo nel quale essa sempre più va perdendo forza,  anche  per la nostra superficialità e negligenza nei valori cattolici , ove invece ci vorrebbe una “sana ansia” di rinnovamento interiore, anche riprendendo in mano il Catechismo della Chiesa Cattolica. E rivolgendosi al Vescovo, come al solito affettuosamente presente, “ad un Padre” ha sottolineato, ha chiesto “risposte rassicuranti e indicazioni su come rendere la nostra vita un cammino di fede, una fede convinta e convincente, trasformatrice della nostra esistenza”.

Il Governatore Sapia consegna il distintivo serrano

Articolata, ampia e intensa la risposta del Pastore, nella quale, in estrema sintesi,egli  ha percorso il cammino dal Concilio Vaticano II, che ci ha regalato con i suoi importanti documenti,  con i suoi doni per vivere la fede quali la liturgia, la lingua parlata, l’ apertura ai laici, il desiderio di essere Chiesa che diventa assemblea dei figli di Dio e  la Sua Parola  trasmessa con i nuovi mezzi di comunicazione,  fino al Nuovo Catechismo di cui ricorrono i venti anni dalla pubblicazione. Sono aspetti fondamentali che servono ad orientare a vivere la luce della verità e della fede vivendo con i fratelli il Vangelo e, senza riferirsi a un modello sociale, condividere  con essi il senso della fede.  Vivere la luce della verità e della fede vivendo il Vangelo con essi, e, come in una missione, non imporlo ma indicando con esso la strada per progredire nella crescita umana e spirituale. Tutto ciò è una dimensione della fede che può essere vissuta come dono oppure come ricerca (tema nazionale del Serra – ndr ). E,  citando il Papa, parla della “desertificazione spirituale”, del vuoto creatosi in questi decenni con la difficoltà di parlare ai cuori aridi, ma con la speranza che da ogni crisi si esca rafforzati e rinvigoriti e qui il contributo dei laici, fortemente incardinati nella Chiesa, dei loro movimenti, come il Serra, può essere una spinta in più nella ripresa, sull’esempio anche di coloro che hanno combattuto fino alla morte per la loro fede, anche contro l’ ostracismo  alla libertà di credere, libertà di adesione che Dio, nella sua grandezza, ci ha concesso. E qui Mons. Spinillo ricorda il martire aversano, Pd. Antonio Canduglia, missionario in Cina,.  che nel 1907 fu decapitato per non aver voluto abbandonare il suo gregge. E nei casi difficili della vita, quelli che inducono spesso allo scoraggiamento e alla sfiducia, Dio si rivela chiamandoci alla prova, e Md. Teresa ne è un fulgido esempio di cui il Vescovo legge una toccante testimonianza.

Interventi di saluto dei rappresentanti del Serra italiano, presentazione delle tre nuove socie: Rosa Balletta, mamma di un seminarista, di Lucia Medugno e Margherita Capone, scambio di doni e la S. Messa nella Cappella del Seminario hanno concluso l’ incontro.

Alberto Alfano

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