Innamorata di Dio

nov 18th, 2012 | By | Category: Pastorale Vocazionale
La proclamazione è avvenuta nella cattedrale di Spoleto

Maria Luisa Prosperi, mistica e badessa benedettina del Monastero di Santa Lucia in Trevi (Perugia), è beata. L’ha proclamata ieri pomeriggio nella cattedrale di Spoleto card. Angelo Amato, prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi.

Nata a Fogliano, frazione di Cascia, il 19 agosto 1799, Gertrude (questo il suo nome di battesimo) dalla sua famiglia benestante ricevette un’educazione cristiana. Il 4 maggio 1820, neanche 21enne, entrò nel monastero benedettino, da poco riaperto dopo la soppressione napoleonica: assunse il nome suor Maria Luisa; fino a quando, nel 1837, fu eletta abbadessa e divenne madre Maria Luisa. Morì il 12 settembre1847, a48 anni, dopo essere stata confermata badessa altre tre volte. Le sue spoglie sono custodite nella chiesa di S. Lucia a Trevi.

«Una donna innamorata di Dio», l’ha definita card. Amato, «che fu eroica anzitutto nella fede». «Ciò che rendeva appassionata la sua vita – ha detto – era la fede, che, come vela gonfiata dal soffio dello Spirito Santo, la conduceva al largo nelle acque pure dell’abbraccio divino. La fede ferma, salda, illimitata, la elevava alle vette dei misteri di Dio. Per difendere la sua fede era disposta a versare il sangue. La parola martirio le faceva battere il cuore e infiammare il volto. Sarebbe stata per lei una gioia immensa morire per Gesù». «Ciò che la nuova Beata consegna a tutti noi – ha dichiarato ancora nell’omelia – è il messaggio della vita di fede. Una fede da ravvivare e da condividere. Una fede che rende pronti all’obbedienza, sereni nelle avversità, disponibili nel perdono, gioiosi nella comunione fraterna. Una fede – ha aggiunto – che evita litigi, contrasti, divisioni, ma che edifica, vivifica e rafforza».

«La beatificazione della Prosperi», ha affermato invece l’Arcivescovo di Spoleto-Norcia mons. Renato Boccardo, «arricchisce la lunga lista di Santi che la nostra Chiesa diocesana ha generato lungo i secoli. Riconoscendo il riflesso luminoso di santità nella ”esistenza nascosta” di Maria Luisa in monastero, ci sentiamo incoraggiati e spronati nel nostro personale cammino alla sequela del Maestro: anche per noi è possibile vivere l’amicizia con Dio e far sì che il rapporto personale con Lui dia forma ai pensieri, alle parole, alle azioni».

Il rito di beatificazione, oltre che da card. Amato e mons. Boccardo, è stato concelebrato da numerosi Vescovi e abati benedettini, alla presenza, tra le autorità civili, anche del ministro per la Cooperazione internazionale Andrea Riccardi, la cui famiglia è originaria di Trevi. Riccardi ha scritto la prefazione alla nuova biografia della Beata curata da don Angelo Romano (edita dalla Libreria Editrice Vaticana): «Donna Maria Luisa Prosperi – ha scritto il ministro – è una monaca che ci appassiona alle vicende della Chiesa e del mondo. È una donna di Chiesa, perla Chiesa prega. La badessa guarda fuori dal monastero e talvolta lontano: la “santità” di Maria Luisa travalica le mura del monastero e le porte della clausura. La sua vita è stata abitata da una profonda esperienza di Dio: lo ha incontrato in Gesù e lo ha servito nelle sue sorelle monache e nei poveri e bisognosi».

«Insieme con tutta la famiglia benedettina e la comunità diocesana di Spoleto-Norcia», ha detto oggi papa Benedetto XVI dopo l’Angelus, «rendiamo lode al Signore per questa sua figlia, che ha voluto associare in modo singolare alla Passione di Cristo».

Domenico Agasso jr

 

 

Fonte: Vatican insider

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