Incontrare l’Amore al Seminario di Verona

nov 10th, 2012 | By | Category: Cultura

L’inaugurazione del nuovo anno sociale del Club Legnago-Verona si è tenuta il 17 ottobre u.s. in Seminario Maggiore a Verona dove ci siamo incontrati col nuovo cappellano, don Diego Righetti, di recente nominato Parroco di Legnago

L’incontro non poteva svolgersi che in Chiesa, la cappella del Seminario, di recente restaurata, che merita una particolare riflessione artistica e religiosa: Al centro vi è la Trasfigurazione, concepita ad andamento orizzontale e quindi lontana dal modello tradizionale, seguita a destra da una figura della Madonna con il figlio Pantocratore ed a sinistra dalla chiamata di Levi al seguito di Gesù.

P. Marko Ivan Rupnik S.J.

Gli Autori, il gesuita padre Rupnik ed i suoi collaboratori, hanno voluto disegnare in un ambiente attuale un possibile incontro  tra un fedele ed il mistero dell’Amore divino; il trittico distinto singolarmente è nello stesso tempo fuso dai tracciati, che congiungono armoniosamente ogni rappresentazione.

Le altre opere presenti: sulla porta d’ingresso il roveto ardente che non si consuma simboleggia bene il cosmo incendiato dalle energie dello Spirito prodotte dai nostri Santi veronesi, le quattordici stazioni della Via Crucis di Runggaldier ed un pregevole Crocifisso ligneo del quattrocento sopra l’acquasantiera – esprimono in pieno l’avventura straordinaria di chi si sente toccato dalla chiamata di Dio e di chi vive l’esperienza dello stare con il Signore.

La struttura della cappella è molto dinamica; l’altare è il fulcro di una spirale che generando il presbiterio corre lungo l’abside in un movimento di attrazione e di missione. Il tabernacolo, a sinistra,  opera di Paul de Doss Morader, poggia su un supporto di spighe di frumento che si aprono in alto per sostenere la custodia eucaristica – pane della terra – e l’organo, costruito da Bonato  è dietro.

Ed ora bisognerebbe entrare nei particolari e sono molti, sia sotto il profilo tecnico-artistico che sacro in questo spazio di Chiesa, che aiuta, spinge ad incontrare il Risorto ed in cui si realizza quella gioia senza la quale non si dà vita spirituale autentica ed allora mi fermo a scrivere per non dilungarmi troppo e privare i nostri occhi di un’autentica opera d’arte religiosa.

Felici, incantati e soddisfatti di aver ammirato questo capolavoro che ci è stato illustrato dal rettore mons.  Cottarelli, resta di fermarsi meravigliati a dire una preghiera.

Successivamente col Rettore ed il nuovo Cappellano, si è parlato del nuovo programma di attività

Alfonso Moratello        Vincenzo Cassiani

 

 

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