La dimensione educativa e formativa del Seminario di Aversa

nov 7th, 2012 | By | Category: La Voce del Seminario

Nella celebrazione di apertura di giovedì 11 ottobre 2012, il Santo Padre ha affermato che è in corso nel mondo “una desertificazione spirituale”: «ma è proprio a partire dall’esperienza di questo deserto, da questo vuoto che possiamo nuovamente scoprire la gioia di credere, la sua importanza vitale per noi uomini e donne. Nel deserto si riscopre il valore di ciò che è essenziale per vivere; così nel mondo contemporaneo sono innumerevoli i segni, spesso espressi in forma implicita o negativa, della sete di Dio, del senso ultimo della vita. E nel deserto c’è bisogno soprattutto di persone di fede che, con la loro stessa vita, indicano la via verso la Terra promessa e così tengono desta la speranza».

A partire da queste parole, allora, mi piace quest’anno sottolineare l’importanza del nostro Seminario non solo o esclusivamente nella sua dimensione educativa e formativa, ma come luogo in cui “scoprire, gustare, fare esperienza” della bellezza di credere in Cristo Gesù: tutte le nostre attività, infatti, che ci danno modo di accostare tante persone, e giovani in modo particolare, mirano, appunto, a condurre tutti alla fonte d’acqua viva che è il Cristo, strappandoli dal “deserto del vuoto e del non senso” che si aggira nel nostro tempo.

Ed è alla luce di questa scoperta, del Cristo come il tutto della nostra vita, che possiamo divenire testimoni credibili, segno di una speranza che non viene meno dinanzi alle difficoltà e alle sfide dell’oggi, in cui la Chiesa tutta è chiamata a riscoprire l’urgenza dell’annuncio evangelico.

Questo sarà il desiderio che animerà ogni iniziativa del nostro Seminario, unendoci così al cammino della nostra Diocesi di Aversa, impegnata a riscoprire il Credo della nostra fede, quella fede nel Padre, nel Figlio e nello Spirito Santo, capace di plasmare autenticamente la nostra vita, nel suo pensare ed agire.

In tal senso mi piace riportare “quel sogno di Chiesa” di cui parlava il defunto Cardinal Martini nel 1991, quanto mai attuali in questo anno così impegnativo:« una Chiesa capace di essere fermento di società […] sottomessa alla Parola di Dio, nutrita e liberata da questa Parola; una Chiesa che mette al centro della sua vita l’Eucarestia, che si modella sulla capacita di essere dono del suo Signore».

Consapevole del lavoro che ci attende, allora, ringrazio per la collaborazione e la condivisione piena tutta l’equipe del nostro Seminario: i confratelli sacerdoti, che con zelo e delicatezza curano la crescita dei nostri ragazzi.

Ai nostri seminaristi del Seminario minore e maggiore auguro di vivere un anno proficuo ed intenso nel discernimento, nella preghiera, nello studio accademico, nel lavoro pastorale. Cari ragazzi siate animati nel vostro cammino di discernimento e di sequela dal desiderio di essere servi di ogni uomo, pastori capaci di condividere e far vostre «le gioie e le speranze, le tristezze e le angosce degli uomini d’oggi, dei poveri soprattutto e di tutti coloro che soffrono».(GS 1).

Al dirigente scolastico e a tutto il corpo docente del nostro istituto Innico Caracciolo la mia gratitudine per la passione e l’attenzione che riservano ai nostri studenti, unendo alla preparazione e alla serietà del loro lavoro, l’ascolto e la cura per ciascuno di essi.

Mi piace rivolgere ai nostri studenti, spesso un po’ scoraggiati da un mondo che sembra riservare loro poco spazio e poche opportunità, queste parole di Steve Jobs, l’inventore di Apple: Stay hungry, stay foolish, (siate affamati, siate folli) cioè lasciate esplodere tutta la vostra creatività, dedicate il massimo impegno nello studio, perché questo è il tempo di costruire il vostro futuro, consapevoli, però, che il Signore Gesù chiama anche voi, come il giovane ricco, a ricercare ciò che davvero conta e dà fondamento a tutta la vostra vita: la certezza del suo Amore per voi.

Con gratitudine mi rivolgo a tutti gli amici del Seminario, a tutti coloro che in vario modo ci sono vicini dimostrandoci affetto e collaborando alla nostra opera educativa, iniziando dagli amici del Serra Club e dell’equipe del CDV.

Un ringraziamento speciale al nostro Vescovo, Mons. Angelo Spinillo, che segue sempre con attenzione e paterna sollecitudine il nostro Seminario. Mi vengo alla mente inoltre le parole che lo stesso Vescovo ci ha rivolto all’apertura del convegno diocesano del 28 settembre 2012 “Ancora sento di voler esprimere un vivo ringraziamento ai responsabili della Pastorale vocazionale e, direi, particolarmente al Seminario Diocesano per quanto, anche in collaborazione con la Pastorale giovanile e con altri, hanno realizzato per proporre a giovani e a ragazzi e ragazze il dono della vocazione. Grazie per aver fatto sentire, come io desidero, che il Seminario è, e deve essere, il centro della vita diocesana perché ogni attività pastorale, svolta in Seminario richiama a tutti il vivere la propria vocazione. Grazie di cuore al Rettore, ai carissimi animatori, al Dirigente ed ai Docenti della nostra scuola”. Parole che trovano ampio spazio anche nel nuovo documento “Orientamenti pastorali per la Promozione delle Vocazioni al Ministero sacerdotale” della Congregazione per l’Educazione Cattolica e la Pontificia Opera per le Vocazioni sacerdotali (marzo 2012): “Il Seminario minore può offrire ai ragazzi ed agli adolescenti l’opportunità di essere accompagnati, educati e formati nel discernere il desiderio di diventare sacerdoti. Inoltre: per la sua natura e la sua missione, sarebbe bene che il seminario minore divenisse nella diocesi un valido punto di riferimento della pastorale vocazionale, con opportune esperienze formative per ragazzi che sono alla ricerca del senso della loro vita, della vocazione o che sono già decisi a intraprendere la strada del sacerdozio ministeriale, ma non possono ancora iniziare un vero cammino formativo” (n. 19).

Poniamo allora tutta la ricchezza di questo anno lungo e impegnativo che ci aspetta sotto la protezione della Vergine Santa con le parole del Santo Padre, in occasione del suo pellegrinaggio a Loreto una settimana prima di aprire l’Anno della Fede: « Tu, Madre del «sì», che hai ascoltato Gesù, parlaci di Lui, raccontaci il tuo cammino per seguirlo sulla via della fede, aiutaci ad annunciarlo perché ogni uomo possa accoglierlo e diventare dimora di Dio. Amen!».

 

“Per fede uomini e donne hanno consacrato la loro vita a Cristo, lasciando ogni cosa per vivere in semplicità evangelica l’obbedienza, la povertà e la castità… Per fede… uomini e donne di tutte le età… hanno confessato la bellezza di seguire il Signore Gesù là dove venivano chiamati a dare testimonianza del loro essere cristiani…” (Benedetto XVI, Porta Fidei, n. 13).

 

 

 

 

 

 

“Senza il sì di tante anime generose, non è possibile continuare a far nascere Gesù nel cuore degli uomini, cioè portarli alla fede che salva. Questa infatti è la vocazione: una proposta, un invito, anzi una sollecitazione a portare il Salvatore al mondo d’oggi, che ne ha tanto bisogno […]. Prendete in mano la vostra vita e fatene un capolavoro” (Beato Giovanni Paolo II).

 

Mons. Stefano Rega

Direttore Seminario Vescovile Aversa

 

 

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