Generare vita vince la crisi

ott 28th, 2012 | By | Category: Mondo Cattolico
“Generare la vita 
vince la crisi”  è il messaggio per la  35^ “Giornata per la vita”
«Non è né giusto né sufficiente richiedere ulteriori sacrifici alle famiglie che, al contrario, necessitano di politiche di sostegno, anche nella direzione di un deciso alleggerimento fiscale». Lo afferma il Consiglio Episcopale Permanente nel Messaggio per la 35ª Giornata Nazionale per la vita (3 febbraio 2013).
I vescovi italiani, riaffermando che «il primato della persona non è stato avvilito dalla crisi» ricordano a tutti che «donare e generare la vita significa scegliere la via di un futuro sostenibile per un’Italia che si rinnova».
«Non si esce da questa fase critica generando meno figli o peggio ancora soffocando la vita con l’aborto – si legge ancora nel Messaggio -, bensì facendo forza sulla verità della persona umana, sulla logica della gratuità e sul dono grande e unico del trasmettere la vita, proprio in un una situazione di crisi».
fonte Chiesa Cattolica.it
Monti: «Il Paese deve essere grato alle famiglie»
 ”Per il 2013 abbiamo previsto uno stanziamento di 50 milioni di euro per le politiche per la famiglia e 25 milioni per le politiche giovanili”: lo ha annunciato il premier Mario Monti, intervenendo al festival della famiglia di Riva del Garda. “L’Italia deve assomigliare a una grande famiglia”, ha proseguito Monti. “La famiglia è un volano per la crescita”, ha spiegato il premier, “è stata ed è una risorsa indispensabile per l’Italia. Se siamo stati in grado – ha aggiunto il presidente del Consiglio – di fermarci a qualche metro, anzi a pochi centimetri dall’abisso, se il nostro percorso di risanamento suscita l’attenzione e il consenso internazionale lo dobbiamo anche alla forza manifestata dalla rete familiare che non si è spezzata”. “È alle famiglie che il Paese deve essere grato”, ha aggiunto. “Grazie alle famiglie, alla loro solidità e la loro vocazione solidale e la loro capacità di risparmio, l’Italia è in grado di affrontare le sfide di oggi”.
LA PROTESTA NEL “NO-MONTI DAY”
Si è conclusa intorno alle 13 nei pressi del centro congressi di Riva del Garda la manifestazione dei centri sociali contro il premier Monti. Dopo i momenti di tensione che si erano verificati a duecento metri dalla sede del festival, ai manifestanti è stato concesso di arrivare quasi davanti al palazzo. I manifestanti hanno scandito slogan contro Monti, hanno diffuso da un camion musica ad alto volume e hanno lanciato in aria alcuni petardi. Alcuni di loro hanno danzato davanti alle forze dell’ordine schierate in tenuta antisommossa, un centinaio fra poliziotti e carabinieri. I manifestanti hanno detto che stamane, all’arrivo a Riva del Garda, una decina di loro sono stati fermati e portati in questura.
“È stata un’azione di protesta per dimostrare che il vaso è colmo, perchè le ultime scelte del Governo contenute nell’ultima manovra pesano ancora di più sulle famiglie”. Patrizio Fergnani, coordinatore provinciale dell’Associazione famiglie numerose di Ferrara, 5 figli, spiega la contestazione al premier Mario Monti, con l’uscita dalla sala del centro congressi di Riva del Garda durante il suo intervento.”Porre un tetto alla detraibilità ci mette ancora più in ginocchio- aggiunge- Proprio quando ti aspettavi di poter avere qualche sollievo, vanno a toccare ancora i redditi delle famiglie. E questo cresce in modo geometrico per il numero di figli”. L’associazione non è soddisfatta dell’intervento del premier, che ha parlato di nuovi fondi per anziani e giovani: “Abbiamo bisogno di essere aiutati nel sostenere i nostri figli, che sono il futuro del paese. Tutti i governi hanno fatto proclami e promesse per le famiglie numerose, ma nessuno ha mai fatto niente di concreto”.
Queste obiezioni sono contenute anche in una lettera aperta Consegnata dall’associazione al premier, nella quale si evidenzia, tra le altre cose, che “l’Italia è tra i paesi che destina in assoluto meno risorse alle famiglie con figli”, che “mancano politiche di conciliazione” e che “alle famiglie con più figli il singolo kilowattora, il singolo metro cubo di gas e di acqua costano più di un single”.

 

Fonte: Avvenire

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