Pillola del giorno dopo:è strage

ott 21st, 2012 | By | Category: Primo Piano

I numeri non tornano. Sono quelli sugli aborti contenuti nella relazione del Ministero della Salute, che come minimo «non tengono conto di tutti i fenomeni legati alle interruzioni volontarie di gravidanza». Lo spiega il Movimento perla Vita nel suo “Esame critico della Relazione ministeriale dell’8 ottobre 2012 contenente dati preliminari 2011 e dati definitivi 2010″. Relazione nella quale «c’è un po’ di esultanza per la riduzione degli aborti –, ha detto ieri il presidente del Movimento, Carlo Casini, nella sua conferenza stampa a Montecitorio,–, ed anche noi crediamo che si siano ridotti un pochino, però non così come dice il ministro».

Bisogna tenere conto degli aborti che prima non c’erano e oggi ci sono, «penso alla pillola del giorno dopo – ha sottolineato Casini –. La stima è circa 60/70 mila aborti in più, incalcolabili e che però ci sono». Infatti, la pillola del giorno dopo «provoca la distruzione dell’embrione se concepito e non si sa in che misura». E se ogni anno vengono vendute circa 380mila  scatole di pillola del giorno dopo, «secondo i calcoli dei medici cattolici è probabile che gli aborti causati da questa siano appunto 60/70 mila».

Non è finita qui. «Bisogna calcolare che la classe d’età delle donne in età feconda, per il crollo delle nascite, si è dimezzata, dimezzando così anche le possibilità di concepimento», rileva Casini. In sostanza, «pensiamo che la cifra generale degli aborti non è quella che si legge nei dati ufficiali e in ogni caso se si sono ridotti è merito di chi diffonde la cultura della vita:la Chiesa e un pochino anche noi».

E

Comments are closed.