Il rispetto

set 25th, 2012 | By | Category: Mondo Cattolico

Nonostante tutto quel che si vede e si racconta,  parliamo di rispetto nei confronti di ogni persona e di ogni essere. Questo perché abbiamo occhi per vedere le molte realtà positive, pur coscienti delle negatività. Non possiamo arrenderci al male. Ci domandiamo: cosa vuol dire rispetto? Vuol forse dire accettare qualsiasi cosa? Vuol dire chiudere gli occhi di fronte alle storture della società? Vuol dire rintanarci nel nostro privato finché il male della società non ci colpisce personalmente? No, niente di tutto questo. Il rispetto significa ricordarci come era bello il sole, quando piove; e quanto sia bella la pioggia quando rinfresca una calura fin troppo eccessiva. Il rispetto significa tornare con la mente a quell’atto creativo compiuto da Dio! al momento della creazione ed alla venuta al mondo di ogni essere umano e di ogni essere materiale o vegetale o animale. Il rispetto nasce perché ho scoperto il positivo in ogni realtà; quel positivo che ci ha messo Dio. Se non impariamo l’arte di indagare gli occhi dei nostri fratelli per scoprire quanto di bello e di somigliante a Dio essi rivelano, non potremo far maturare dentro di noi il rispetto. E se il rispetto non matura dentro di noi, allora nascono gli odi e le guerre e le uccisioni e le ruberie di ogni genere. E nasce anche la nostra incapacità a rispettare la natura per quello che essa è. Allora bruciamo i boschi, inquiniamo le fonti, cementifichiamo il suolo creando la ribellione della natura e le tante nostre disgrazie. Rispetto non è soltanto un passo di civilizzazione, ma è comprensione del vero significato del mondo e dello spirito. Dobbiamo forse andare alla ricerca di quelle tribù primitive che hanno venerazione per gli alberi e per gli animali e che non c! onoscevano la guerra? Il nostro egoismo e la sopravvalutazione dell’economia ci hanno fatto dimenticare l’alfabeto del mondo per cui non sappiamo più leggerlo per quello che esso è. Ecco vi invito a considerare i missionari che danno la vita per gli altri; i medici incuranti di restare infetti aiutando i malati; quelli che vanno a dividere i contendenti pur sapendo di rischiare la propria vita. Ecco questa gente sa cosa sia il rispetto e lo portano al mondo in piena lucidità. Rispetto è anche essere attenti al modo di pensare e di agire degli altri senza credere noi stessi più bravi e più sapienti di loro. Tanti guai e tanto malessere nelle società, grandi o piccole che siano, dipendono da questa incapacità a capire le ragioni dell’altro e farsene coscienti. Ecco, rispetto è anche leggere la presente e, indipendentemente dalla nostra personale valutazione, farsene occasione di riflettere.

E così sia nel nome di Dio che tutti benedice.

fr. GianMaria Polidoro ofm

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