Come in cielo così in terra

set 14th, 2012 | By | Category: Apertura

Non c’è più né straniero né ospite, ma tutti siamo concittadini dei santi e familiari di Dio” (Ef 2, 19)

Come in cielo così in terra. In cielo tutti i santi vivono in pienezza nella comunione d’Amore con il Padre, il Figlio, lo Spirito Santo e Maria.

S. Rosalia ed il Beato Jacques Désiré Laval,  godono e vivono questa pienezza di comunione in cielo, perché nella loro esistenza terrena hanno vissuto la comunione con Dio sulla terra, vivendo in modo mirabile la “sequela Christi”.

S. Rosalia, nasce a Palermo intorno al1128, haseguito Cristo nella vita contemplativa ed eremita. Muore il 4 Settembre1165. A seguito del ritrovamento delle sue spoglie mortali, avvenuto nel 1624, ha liberato dalla peste la città di Palermo. Da allora la “Santuzza” è venerata dai palermitani di antica nascita, ma anche dai “nuovi palermitani” che magari sono nati nello Sri Lanka, a Mauritius, in Africa o in America Latina.

Il Beato Laval, missionario francese, è divenuto l’Apostolo dei Mauriziani e il Padre della Patria. Nasce in Normandia (Francia) e muore sull’isola Mauritius nel 1864. Beatificato a Roma il 29 Aprile 1979 dal Papa Giovanni Paolo II. Il giovane Laval dopo la sua laurea in medicina conseguita alla Sorbona di Parigi, decide di diventare sacerdote e viene ordinato il 22 dicembre 1838. Svolge il suo ministero sacerdotale fino al 4 giugno 1841, giorno della sua partenza per Mauritius. Arriva a Port-Louis il 13 Settembre. Non tornerà mai più in Europa. E’ qui che si mette al servizio in particolare dei neri; fa costruire piccole scuole nelle campagne, promuove centri di preghiera, s’interessa dei prigionieri ed in particolare dei condannati a morte, svolge il suo servizio di medico curando malati senza distinzione di colore della pelle o di religione. Attraverso questa servizio e tante altre iniziative contribuisce all’abolizione pratica della schiavitù: per questo tutti i mauriziani lo definiscono “Padre della Patria” e la sua festa è Festa nazionale. Nel 1854 un’epidemia di colera miete più di 200 morti al giorno causando 15.000 morti in tutta l’isola. Muore Venerdì 9 Settembre del 1864. E’ tutto un popolo che lo piange.

I mauriziani, nella loro Patria continuano a venerare l’apostolo dell’isola ed ogni anno un grandissimo numero di popolo di ogni religione si reca alla sua tomba a Sainte-Croix nella periferia di Port-Louis.

Santa Rosalia ed il Beato Laval ci insegnano che la sequela di Cristo, infonde a ciascuno ed alla comunità cristiana la forza per essere intrepidi artefici e protagonisti di servizio nei confronti di quanti ancora oggi vivono soggiogati dalla mille forme di schiavitù, affinché con l’aiuto dei santi e della loro preghiera a Dio, in tutti avvenga la liberazione da ogni male.

p. Sergio Natoli omi

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