50° di Sacerdozio di Mons. Morello Morelli

ago 2nd, 2012 | By | Category: Distretti e Club

 

 

 

Il Serra Club festeggia il suo Cappellano

In occasione dell’ultima riunione il Serra Club di San Miniato ha voluto far festa al suo cappellano,Mons. Morello Morelli, che ha compiuto il 50° di ordinazione presbiterale. Era stato invitato Mons. Vescovo che ha presieduto, presso il Centro Diocesano Vocazioni aLa Scala,la concelebrazione Eucaristica, insieme a Mons. Morello Morelli e a don Francesco Ricciarelli. Dopo la Messa, al termine della conviviale, a sorpresa è comparsa davanti a don Morello una grossa torta con la scritta “A Mons. Morello Morelli, nel 50° di sacerdozio, il Serra Club”. Visibilmente commosso per l’improvvisata, e poco avvezzo ai festeggiamenti, don Morello non trovava le parole per ringraziare, ma ha comunque espresso la sua riconoscenza a tutti i presenti e, in fondo,  crediamo abbia apprezzato il pensiero prestandosi anche al taglio della torta  al fianco del Vescovo Fausto, che tra l’altro anche lui ha festeggiato lo stesso giorno il suo 38° anniversario di ordinazione.

Il Serra Club ha poi voluto esprimere a don Morello un pensiero di augurio per il suo giubileo sacerdotale e lo ha fatto per bocca del suo presidente,Riccardo Ceccatelliche riportiamo.

Questa è stata anche l’occasione per il passaggio di consegne tra presidenti e il testimone, o meglio la “campana serrana” è passata daRiccardo Ceccatellia Silvia Campani che per il prossimo biennio guiderà il Club Serra di San Miniato impegnandosi sempre più a fondo, come è nello spirito di questo movimento, per sostenere le vocazioni sacerdotali e i nostri seminaristi in modo particolare.

 

L’augurio del Serra Club a don Morello

 

Carissimo don Morello, cinquant’anni sono davvero un onorato traguardo, soprattutto se interamente e pazientemente spesi come umile servitore nella vigna del Signore (per riprendere le parole di Benedetto XVI). Don Morello fu ordinato sacerdote nel 1962, nell’immediata vigilia dell’apertura del Concilio Ecumenico Vaticano II (11 Ottobre 1962) e in questo periodo si può ben dire che nel mondo e nella Chiesa sono stati tantissimi i cambiamenti. Tantissimi, ma in tempi tutto sommato brevi; talmente brevi che non siamo ancora riusciti a metabolizzarli. Difficile per tutti stare, come si dice, al passo coi tempi specie quando i tempi corrono senza un passo regolare e razionalmente prevedibile. Tanto più difficile perla Chiesae per i sacerdoti che in questo periodo hanno dovuto continuamente cercare di adattare la loro pastorale e il loro modo di annunciare il Vangelo alle mutate condizioni sociali, alle nuove abitudini, facendo i conti con la secolarizzazione di massa.

È vero infatti che Cristo è lo stesso ieri oggi e sempre, ma il modo di annunciarlo cambia continuamente perché necessariamente deve adattarsi alle sensibilità sempre nuove e diverse dell’uomo di ogni tempo e di ogni luogo.

Noi, come Serra Club, conosciamo don Morello da poco, ovvero dall’autunno scorso allorché si è reso disponibile per farci da Cappellano, ma ne abbiamo potuto apprezzare sin da subito le qualità umane, culturali e cristiane. Abbiamo apprezzato innanzi tutto la sua umiltà e capacità di entrare nelle situazioni in punta di piedi, quasi a non voler disturbare, per porgere sempre e comunque, al momento opportuno, una parola schietta, misurata all’occorrenza, e oltremodo efficace, in quanto edificante, poiché sempre basata sulla roccia del Vangelo e della dottrina autentica della Chiesa.

Proprio in questo impariamo dunque da lei il segreto profondo per non farsi travolgere dai cambiamenti e dalle mutevoli situazioni della storia; e il segreto è semplice: rimare ancorati a Cristo e alla sua Parola, che può essere spezzata in tanti e diversi modi nel tempo, ma che nella sua radicalità e autenticità di Parola crocifissa, rimane necessariamente ferma e immutabile nei secoli, come ci ricorda il motto certosino: “Stat crux dum volvitur orbis”, e su quella croce ferma mentre il mondo gira, è stato appeso il Verbo di Dio fatto carne, morto e risorto una volta per sempre.

Ecco allora il nostro augurio più sincero e profondo per questo giubileo sacerdotale, nella speranza che il Signore conceda a don Morello ancora forza ed energie sufficienti per poter ancora a lungo servirela Chiesae poter così beneficiare anche noi di questa edificante amicizia nel Signore. Grazie e buon cinquantesimo! [R.C.]

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