” Non abbiate paura “

lug 23rd, 2012 | By | Category: Eventi

Con queste parole “Non abbiate paura” il Beato Papa Giovanni Paolo II si è presentato al mondo dopo la sua elezione a Sommo Pontefice. Abbiamo visto con quanto coraggio e quanta capacità egli ha portato avanti il suo ministero pontificale. Quelle parole sono rimaste scolpite nella storia ed anche nel mio animo, poiché non erano solo parole di incoraggiamento, ma avevano un contenuto giorno dopo giorno tradotto in pratica. Il “Non abbiate paura” che adesso io dico a voi, vorrebbe avere lo stesso spessore pur nella modestia della mia persona. Ci sono realtà da cambiare perché abbiano una dimensione spirituale ed una dimensione sociale. Intendetemi bene. Non voglio soltanto incoraggiarvi, ma desidero chiamarvi a raccolta perché possiamo essere concordi nella operatività. Il mondo dello spirito che ci chiama a fraternità, operosità, giustizia deve incarnarsi ne! l nostro mondo, prendervi radice e cambiare le situazioni stanche e sfiduciate in situazioni forti e coraggiose. Di fronte ad una vita intesa in modo godereccio, dobbiamo riportare il concetto della laboriosità e del sacrificio ove necessario. Di fronte alla dimenticanza di Dio, riportiamo la fede operante che ci fa ricordare il progetto di Dio su ciascuno di noi e sull’intera creazione. Di fronte all’egoismo che sta diventando la chiave interpretativa del nostro modo di agire, opponiamo il senso della fraternità: di quella fraternità buona e non di quella chiacchierona; una fraternità che esige sacrificio da noi, ma anche  dagli altri. Non quella piagnona, ma quella esigente che dica ladro a chi ruba; sfaticato a chi non ha voglia di lavorare; imbelle a chi si contenta di piccole mete anche nello studio; imbroglione a chi finge necessità non vere. La nostra carità sia generosa, ma anche esigente. Impariamo a dire la verità e dimenti! care il “politicamente corretto”. Amare il prossimo è fare attenzione alle difficoltà del nostro prossimo, ma non indulgere alle sue pigrizie. Questo è cristianesimo e questo è Assisi Pax. Ma per fare questo dobbiamo stare uniti ed essere operativi. La ricchezza è un bene del singolo nel contesto della società; come il lavoro che è attività del singolo all’interno della società. Carissimi/e, perché non facciamo movimento con poche chiacchiere e molti fatti? Il nostro pensiero va vissuto, ma anche propagandato, senza paure e reticenze. Abbiamo in mano e nel cuore una profezia di pace, offriamola ricordando che la pace la si costruisce con una calce fatta di spiritualità ed operosità. E che Dio ci faccia esprimere con sapienza e vivere con entusiasmo.

fr. GianMaria Polidoro ofm

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