Alzare la testa

lug 20th, 2012 | By | Category: Eventi

C’è un po’ di scoraggiamento in giro e di confusione a motivo della situazione economica, sismica ed anche politica; alcuni mi chiedono di dire qualcosa a riguardo.

Lo faccio volentieri poiché la pace è formata non solo di interiorità, ma anche di capacità di vivere nel mondo un sereno cammino. Quando alcuni mi chiedono: ma voi di Assisi cosa fate? La mia risposta è semplice. Noi ci occupiamo di creare situazioni di pace nelle singole persone e nel mondo sia cercando di cambiare la nostra attuale civiltà del conflitto in civiltà di pace e sia aiutando la gente a vivere situazioni di pace da un punto di vista spirituale, economico e sociale. Naturalmente nei limiti delle nostre capacità.

Oggi noi abbiamo un compito importante ed è quello di aiutare ogni persona a creare situazioni di rinascita. Parlo di rinascita ed intendo rinascita spirituale e rinascita sociale ed economica. Di fronte alle tragedie ed alle situazioni difficili bisogna sempre reagire con forza e coraggio. Diamo una mano a chi ha bisogno di aiuto.

Dare una mano non significa soltanto un facile aiuto, ma anche rimetterci del proprio e questo si chiama solidarietà. E poi sempre impariamo a rimboccarci le maniche. Vedo ed ammiro la volontà di ricostruzione che anima i nostri fratelli terremotati e la sapienza nello scegliere le priorità. Ho ammirato quanti hanno saputo mettere in secondo piano i propri interessi personali per offrire il proprio sostegno.

Ma abbiamo bisogno anche di un altro impegno: l’impegno ad essere noi, nella società, puliti al massimo da un punto di vista morale e pretendere che tutti lo siano. Abbiate il coraggio di una ribellione di fronte alla disonestà. Una ribellione dura e forte quale è quella suggerita dall’amore che ama sia chi delinque e sia chi soffre per la cattiveria od insensibilità altrui. In una civiltà di pace, anche la condanna deve essere dettata dall’amore e quando è l’amore a condannare, allora non ci sono raggiri da inventare. Deve essere come l’operato di Dio che è amore anche quando condanna. Come vorrei che questo parlare anche duro possa servire almeno un poco a ridonare bellezza al nostro mondo! Lo spero, con l’aiuto di Dio. La nostra determinazione e la nostra gioia siano visibili.

E Dio ci benedica tutti.

fr. GianMaria Polidoro ofm

 

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