Auguri! L’Associazione Santi Pietro e Paolo compie 41 anni

giu 24th, 2012 | By | Category: Primo Piano

E’ giunto il 41° anniversario per l’Associazione della Casa del Papa che il 24 giugno 2012 festeggia in Vaticano alle ore 9.00 con la Santa Messa presieduta da S.E. Arcivescovo Mons. Angelo Becciu il Sostituto per gli Affari Generali alla Segreteria di Stato, uno dei piu’ stretti collaboratori del Papa. A seguire l’incontro di tutti i soci guidati dal Presidente Dott. Calvino Gasparini e dal Consigliere Spirituale Joseph Murphy, nella Sala delle Benedizioni e per il giuramento dei nuovi aspiranti soci.

“E’ il momento – aveva detto S.E. Angelo Becciu rivolgendosi ai seminari del Pontificio seminario regionale della Sardegna – di amare la Chiesa ancora di più e di offrire la propria vita. Proprio ora occorre dare la vita per la Chiesa e rimanere radicati in Cristo senza lasciarci condizionare da chi ha altre chiavi di lettura, rispondendo a ottiche a noi del tutto estranee. Un appello ad amarLa di più”. Ed e’ proprio mons. Becciu a presiedere la Celebrazione Eucaristica dell’Associazione dei Santi Pietro e Paolo il più bel esempio di fedelta’ alla Chiesa e al Santo Padre. E nello stesso amore verso la Chiesa e la vicinanza al Papa, per il tramite dell’impegno a favore delle vocazioni sacerdotali, il Serra Italia si stringe intorno all’Associazione nel giorno dell’anniversario della nascita anche di Giovanni Battista, “dono di Dio”, “la voce forte che ha annunciato il messia, Giovanni e’ colui che rappresenta coloro che gridano”, come ha detto mons. Vittorio Formenti nell’ambito di una giornata serrana a Viterbo.

Ricordiamo che un serrano del Club di Roma, Salvatore Pignata, è un membro dell’Associazione Vaticana e che come serrano ha organizzato con delega del Governatore del Distretto 72 Lazio e Campania la giornata formativa dedicata al Venerabile Sacerdote Mariano Arciero, un Sacerdote diocesano dopo lungo tempo proposto per la Beatificazione – come aveva detto Benedetto XVI – e che proprio nello stesso giorno del compleanno dell’Associazione Santi Pietro e Paolo il 24 giugno 2012 viene fatto beato nella sua città natale di Contursi Terme, in provincia di Salerno.

L’incontro di preparazione alla Beatificazione di Arciero è stato testimoniato ed amplificato dalle importanti immagini scattate da Fabio Pignata anche per il tramite degli strumenti del Gruppo Comunicare Italia.it e riportati da Serra Italia così come il congresso nazionale di Serra Italia a Bari, al fine di sostenere anche la causa per le vocazioni sacerdotali.

Viene espresso amore, sostegno alla Chiesa e al Santo Padre anche per il tramite della diffusione di informazione corretta in rete perche’ come e’ emerso dal Congresso Nazionale di Serra Italia a Bari “le giuste e buone notizie possono essere frutto di scelte diverse e propizie al bene e al buono, all’amore di Cristo”. Giuramento al Santo Padre anche da parte della Fondazione Paolo di Tarso proprietaria del gruppo editoriale di rete Comunicare Italia.it, che ha realizzato il portale di Serra Italia e che occupandosi di informazione etica in rete intende sancire il principio della buona novella e bellezza per il tramite della rete anche come fonte di vocazioni sacerdotali e apostolato laico, attorno alla bellezza della nostra Italia.

Apostolati laici che si incontrano e che lavorano, sia pure in maniera, tradizione e tempi diversi, alla stessa causa di supporto alla Chiesa e al Papa.

E’ significativo ripercorrere la bellissima omelia di Benedetto XVI sul portale di Vatican.va del 2011 in occasione dei 40 anni dell’Associazione dei Santi Pietro e Paolo per onorare il servizio costante e indefesso al Papa di questa realtà associativa che ha raccolto nel suo operato l’eredità della antica Guardia Palatina d’onore e oggi in ausilio nella Basilica Vaticana alla Gendarmeria Vaticana.

“L’eredità della Guardia Palatina è stata raccolta dall’Associazione Santi Pietro e Paolo. Il 24 aprile 1971 il Segretario di Stato, il cardinale Giovanni Villot, comunicava che Paolo VI aveva approvato lo statuto dell’Associazione; il Papa desiderava in tal modo che le caratteristiche specifiche ed esemplari della Guardia Palatina fossero dall’Associazione ‘conservate, rinvigorite, adattate e sviluppate’, come sottolineato da Giovanni Paolo II in occasione del decennale di costituzione del Sodalizio. L’Associazione dipende direttamente dalla Segreteria di Stato ed ha la propria sede – come fu per la Guardia – nel Palazzo Apostolico; molto apprezzato in Vaticano, il Sodalizio è fortemente impegnato nell’offrire il proprio servizio di volontariato al Papa ed alla Chiesa Universale. Poliedrici ed impegnativi gli ambiti dell’impegno dei soci: dai ‘Servizi d’Onore’ espletati durante le Cappelle Papali e nelle Cerimonie presiedute dal Santo Padre, al quotidiano servizio di Vigilanza ed Ordine nella Basilica Vaticana in ausilio della Gendarmeria Vaticana; dall’assistenza liturgica all’Ufficio delle Celebrazioni liturgiche del Sommo Pontefice, al rapporto continuo di collaborazione con la Reverenda Fabbrica di San Pietro; dal servizio di assistenza alle Missionarie della Carità di Madre Teresa di Calcutta, fino all’impegno costante di carità presso il Dispensario Pedriatico Santa Marta in Vaticano. La testimonianza schietta di fede cristiana di laici appartenenti alla borghesia del popolo di Roma e l’attaccamento al Papa, un attaccamento filiale, devoto, incondizionato, proprio perché quest’Associazione che il Papa Giovanni Paolo II ha voluto definire memorabilmente l’Associazione della Casa del Papa ha come sua caratteristica, come era già della Guardia Palatina, quella di offrire un servizio diretto al Romano Pontefice; e il motto che è stato preso dalla Guardia Palatina Fide constamus avita vuol significare proprio questo: “siamo salvi nella fede, nella fedeltà dei nostri padri”. Incontrando soci e familiari il 17 giugno 2006 Benedetto XVI si diceva particolarmente lieto di poter rinnovare la gratitudine del Successore di Pietro per il servizio che l’Associazione rende al Papa con fedeltà e dedizione da tanti anni”.

Di seguito riteniamo di riprendere proprio il discorso di Benedetto XVI rivolto all’Associazione:

“Cari amici dell’Associazione Santi Pietro e Paolo! Vi saluto con gioia e con affetto! Sono lieto di incontrarvi mentre siete riuniti in occasione del 40° anniversario del sodalizio: una ricorrenza felice, che invita al ringraziamento, al Signore innanzitutto, e all’amato Servo di Dio Paolo VI, che tanto ha fatto per rinnovare anche l’ambiente Vaticano secondo le esigenze contemporanee. Saluto in particolare il Presidente, Dottor Calvino Gasparini, e lo ringrazio per le sue cortesi parole; saluto l’Assistente spirituale, Mons. Joseph Murphy, gli altri responsabili e tutti i soci, come pure gli ex-Assistenti, tra i quali vi è il Cardinale Coppa, che ci onora della sua presenza, e il Cardinale Bertone, che da giovane sacerdote fu aiutante formatore dell’allora Guardia Palatina. Presso l’altare del Signore e la tomba di San Pietro, eleviamo in questo momento uno speciale ricordo per tutti coloro che in questi 40 anni si sono succeduti alla guida dell’Associazione e che con dedizione ne hanno fatto parte. A quanti tra loro hanno lasciato questo mondo, il Signore doni la pace e la beatitudine del suo Regno.

Anche nel mio animo, incontrandovi, domina il sentimento di riconoscenza, ed è rivolto a voi, per il servizio che offrite, soprattutto per l’amore e lo spirito di fede con cui lo svolgete. Voi dedicate parte del vostro tempo, armonizzandolo con gli impegni di famiglia e sottraendolo spesso allo svago, per venire in Vaticano e collaborare al buon ordine delle celebrazioni. Inoltre, date vita a numerose iniziative caritative, in collaborazione con le Suore Figlie della Carità e con le Missionarie della Carità. Tali impegni richiedono una motivazione profonda, che va sempre rinnovata, grazie ad una intensa vita spirituale. Per aiutare gli altri a pregare, bisogna avere il cuore rivolto a Dio; per richiamarli al rispetto dei luoghi santi e delle cose sante, occorre avere in se stessi il senso cristiano della sacralità; per aiutare il prossimo con vero amore cristiano, dobbiamo avere un animo umile e uno sguardo di fede. Il vostro atteggiamento, spesso senza parole, costituisce un’indicazione, un esempio, un richiamo, e come tale ha anche un valore educativo.

Presupposto di tutto questo è naturalmente la vostra formazione personale; e desidero dirvi che proprio per essa, come pure per tutto ciò che fate, vi sono particolarmente grato. L’Associazione Santi Pietro e Paolo, come ogni autentica associazione ecclesiale, si propone anzitutto la formazione dei suoi aderenti, mai in sostituzione o in alternativa alle parrocchie, ma sempre in modo complementare rispetto ad esse. Perciò, mi rallegro che voi siate ben inseriti nelle vostre comunità parrocchiali e educhiate i vostri figli al senso della parrocchia. Al tempo stesso, mi compiaccio del fatto che l’Associazione sia in giusta misura esigente nel prevedere specifici periodi formativi per coloro che desiderano diventare soci effettivi e offra regolarmente opportuni momenti a sostegno della perseveranza. Un pensiero particolare rivolgo proprio a coloro che stamani hanno pronunciato la solenne Promessa di fedeltà; auguro loro di avere sempre la gioia di sentirsi discepoli di Cristo nella Chiesa, e li esorto a dare buona testimonianza del Vangelo in ogni ambito della loro vita. Sempre in questa prospettiva, ho appoggiato fin dall’inizio il progetto di dar vita ad un gruppo giovanile. Saluto i giovani con speciale affetto, e li incoraggio a seguire l’esempio del Beato Pier Giorgio Frassati, amando Dio con tutto il cuore, gustando la bellezza dell’amicizia cristiana e servendo Cristo con grande discrezione nei fratelli più poveri.

Cari amici, vi ringrazio anche per gli auguri, e soprattutto per le preghiere, in occasione del mio 60° anniversario di Sacerdozio. Il dono che mi avete voluto offrire, una bella casula, mi ricorda che sono sempre prima di tutto Sacerdote di Cristo, e mi invita anche a ricordarmi di voi quando celebro il Sacrificio redentore. Grazie di cuore! Infine, voglio affidarvi tutti alla Vergine Maria. So che nella vostra Associazione è venerata col titolo di Virgo Fidelis. Oggi più che mai c’è bisogno di fedeltà! Viviamo in una società che ha smarrito questo valore. Si esalta molto l’attitudine al cambiamento, la “mobilità”, la “flessibilità”, per motivi economici e organizzativi anche legittimi. Ma la qualità di una relazione umana si vede dalla fedeltà! La Sacra Scrittura ci mostra che Dio è fedele. Con la sua grazia e l’aiuto di Maria, siate dunque fedeli a Cristo e alla Chiesa, pronti a sopportare con umiltà e pazienza il prezzo che questo comporta. La Virgo Fidelis vi ottenga la pace nelle vostre famiglie, come pure che da esse nascano autentiche vocazioni cristiane, al Matrimonio, al Sacerdozio e alla Vita consacrata. Per questo assicuro uno speciale ricordo nella mia preghiera, mentre di cuore benedico tutti voi e i vostri cari”.

 

Ricordiamo in questa giornata speciale l’indimenticabile Presidente con il quale per la prima volta abbiamo avuto l’onore di conoscere meglio l’attività dell’Associazione dei Santi Pietro e Paolo, l’Avv. Gianluigi Marrone. Si veda la rivista “Incontro”, il periodico dell’Associazione SS. Pietro e Paolo.

Viviana Normando

 

Fonte: www.vatican.va, Associazione Santi Pietro e Paolo www.associazionesspietroepaolo.it, Salvatore Pignata in www.ilvaticanese.it.

Per approfondimenti e aggiornamenti www.ilvaticanese.it.

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