Viterbo: tutto sul cambio di Governatore del Distretto 72

giu 22nd, 2012 | By | Category: Distretti e Club

Ad una sola settimana dal Congresso Nazionale di Bari di Serra Italia e mentre una rappresentanza di Serra Italia guidati da Donato Viti è in America al Congresso Internazionale di Serra International, sabato 23 giugno a Viterbo, alle ore 10,30 presso l’Hotel Domus La Quercia, avviene nel distretto 72 il passaggio delle consegne dal Governatore Prof. Enzo Ancarani al Governatore Eletto dott. Giovanni Sapia.

Lo scambio dei distintivi è nel contesto della 7° riunione distrettuale del mandato del prof. Ancarani  preceduto dalla relazione del Governatore, la relazione amministrativa con poi il passaggio delle consegne.

Nella comunicazione di invito agli amici serrani e membri del distretto così ha scritto il Prof. Ancarani: “Abbiamo la gioia e l’onore di ricevere la visita del nuovo Presidente Nazionale, l’avv. Antonio Ciacci che ci rivolge il suo saluto. Seguirà nella Cappella della Domus la S. Messa di ringraziamento officiata dal Cappellano del Distretto mons. Vittorio Formenti. Durante la conviviale avviene anche il passaggio delle consegne della Presidente del Club di Viterbo, dott.ssa Gioia Francolini Carnevalini al Presidente Eletto prof. Maurizio Maltese. Il Club di Viterbo partecipa anche ai lavori della riunione distrettuale. E’ una grande festa del Distretto e dei Club che lo compongono e che intervengono numerosi.

Ricordiamo che l’Hotel Domus La Quercia, dove si sono svolti anche gli ultimi corsi di formazione, è in viale Fiume 112, tel. 0761 3373, a due Km da Viterbo sulla strada per Bagnaia, Orte. Partecipa anche S.E. Michael Al-Jamil Patriarca di Antiochia dei Siri e rettore della Chiesa di S. Maria in Campo Marzio, dove si è svolto l’ultimo incontro del Serra Club di Roma di questo anno sociale con la presentazione di sei nuovi soci dello stesso club.

 

Nelle foto il Prof. Giovanni Sapia con il cugino Fr. Francesco Neri Provinciale dell’Ordine dei Cappuccini a Bari durante il congresso di Serra Italia a Bari al quale è stata affidata la testimonianza alla convention della sua vocazione sacerdotale e la tavola rotonda con il Direttore di Avvenire Marco Tarquinio e Marcello Veneziani ove il Governatore Enzo Ancarani era uno degli interlocutori.

“Nella sua prima uscita da Presidente Nazionale queste sono state le parole dell’Avv. Antonio Ciacci al passaggio del distintivo dei governatori del distretto 72 e dei presidenti del serra club di Viterbo: “Il Serra è un movimento giovane, deve essere dinamico e questa mia convinzione è stata confortata dalle parole del Cardinale Saraiva il nostro Consulente episcopale che mi ha detto ‘si guarda l’anzianita’ ma essa non esiste, e’ gioventu’ accumulata, l’anzianita’ antropologicamente e’ una risorsa”. E con questo spirito dobbiamo andare avanti ed avere sempre lo spirito e la capacità di saperci rinnovare. Sono certo che  l’amico Gianni Sapia ha anche un aspetto di concretezza e di disincanto per il ruolo di Governatore che svolgerà a tutto tondo per ciò che occorre nel sostenere le vocazioni sacerdotali, ringrazio Cosimo Lasorsa per i rapporti con la Fondazione Junipero Serra e Viviana Normando che con le sue iniziative sta dando un altro passo al nostro movimento nazionale. Luigi Ferro incarna proprio lo spirito di servizio serrano. E’ necessario avere chiara la mission del Serra scritta peraltro nel Bellringers, in questo libretto dove c’e’ la storia del movimento descritta con esemplare chiarezza di scopi. Junipero Serra ancora oggi mi dicono anche all’estero e’ il vostro fondatore, è colui a cui i cattolici americani si sono ispirati, ha evangelizzato la California e fondato le citta’ del sud.

E’ importante comprendere come il fatto di farci conoscere passa attraverso testimonianze come ha detto il Prefetto alla Congregazione Cattolica a Bari Cardinale Zenon Grocholewski. Egli ad esempio ha vissuto la Polonia del comunismo e mi ha detto ‘con le parole non ho mai convertito nessuno, invece avvicinandomi agli altri si crea una testimonianza che non avrei mai immaginato’. Sono stato felice di sentire a Bari al congresso di Serra Italia i numeri sulle vocazioni del mondo da mons. Formenti in questo lento e costante aumento di operai della Chiesa, ove si faceva la distinzione tra vecchia Europa che a stento esce dalla sua realta’ da quella parte nuova che  cresce. E’ necessario poi aumentare il numero dei soci potenziali serrani con la fondazione di nuovi club, mi permetto di predisporre un libretto per divulgare nuovamente modalita’ per allargare i club nei distretti per realizzare il nuovo dove non c’e', creando anche nuovi club nel Lazio e Campania, due regioni ricche di vocazioni che sono certo accoglieranno nuovi stimoli. La nostra attività la porteremo avanti con tranquillita’ e impegno espressi nella vita cristiana. Vi ringrazio tutti fin da adesso, all’inizio del mio mandato, pregate per me, sento di avere bisogno dell’aiuto di tutti”.

“Cari amici – ha scritto poi all’assise il vIce Presidente ai Programmi uscente Prof.ssa Maria Luisa Coppola e Past Governatore Distretto 72 – esprimo la mia gratitudine a tutti voi che avete sostenuto con la vostra presenza ed il vostro solidale affetto  il Congresso di Bari che ha rappresentato “la summa” dell’impegno biennale della presidenza Viti. Le considerazioni e le proposte emerse dalle relazioni degli illustri ospiti  sono tanto numerose e rilevanti che possono considerarsi una piattaforma su cui lavorare per i nuovi programmi, per arricchire con un ampio ventaglio di proposte la nostra missione. Oggi la famiglia serrana del Distretto 72 si trova riunita intorno al suo Governatore, ad Enzo Ancarani che con la sua opera equilibrata e saggia ha sostenuto i singoli clubs, nelle peculiari necessità; ed è felice di accogliere il nuovo Governatore nella persona di Giovanni Sapia. Ringrazio ambedue per quanto è stato fatto e per quanto ancora si farà, grata per aver confermato la mia presenza nell’organigramma distrettuale nella Commissione Vocazioni. Tutta la missione serrana ruota intorno alla Bellezza della vocazione, al mistero della chiamata che non è una telefonata o un messaggino, ma una proposta straordinaria a seguire il Maestro, lasciando tutte le sicurezze materiali. I racconti della Vocazione sono straordinari affreschi della vita, paesaggi interiori in cui predominano tinte pastello, immensi spazi ed orizzonti illimitati, in cui il “sogno di Dio” viene alimentato ed accresciuto con la paziente dedizione di un giovane che si sente attratto da un disegno più grande. Sembra una poesia, almeno in parte: è la realtà nello sguardo dei giovani seminaristi che parlano con gli occhi e dicono tutte le sfumature dei sentimenti che attraversano il loro cuore, la loro mente.  Se io dovessi dire la mia gioia di essere serrana, raccontarvi dei miei carissimi e dolcissimi ragazzi, mi dilungherei troppo…forse vi annoierei… ma non posso tralasciare di invitarvi a conoscere da vicino almeno un seminarista, ad essergli amico, a frequentarlo abitualmente perchè la sua storia diventi la vostra storia, i suoi affanni, le sue gioie, le sue fragilità, le inevitabili cadute siano le vostre preoccupazioni. Ad un giovane che ha misura dell’impegno serrano, nel futuro non dispiacerà di essere scelto come Cappellano del Serra, non sarà un peso, ma una gioia condivisa. E’ stata bellissima e commovente la testimonianza di Massimo, seminarista di Aversa,  a Bari: 38 anni, ex pr di discoteche, agente di telefonia mobile, ora in percorso vocazionale che, nel salutare Dino Viti ha esclamato “sarò un sacerdote serrano”!  Adottare un seminarista non significa affatto consegnargli un assegno, dargli la cosiddetta ( temibile) busta, non è un’operazione finanziaria, un assegno o un flusso di cassa, ma aiutarlo da laici a superare le numerose difficoltà che il cammino presenta in ordine di affettività, di indecisione, di smarrimento, di sostegno culturale, conoscere la sua famiglia, insomma farlo diventare “di casa” , un amico prezioso oggi, un punto di riferimento domani quando, dopo l’ordinazione ministeriale sarà “Sacerdos in Aeternum”.

E’ un atto di Amore, vero e generoso, perché quel giovane è come un nostro figlio! Gli esempi vocazionali, che non mancano, ci confortano nella nostra missione, continueremo a raccontarli sul nostro portale a beneficio di tanti, così come annoteremo le beatificazioni; solo nel biennio trascorso ben sei beatificazioni sono state celebrate tra Campania e Lazio, a segno della straordinaria presenza di Dio nella nostra vita. L’impegno di noi tutti davvero “servi inutili”, ha un senso nella società soprattutto nella concretezza dei gesti e delle azioni. Quante volte abbiamo sentito la domanda “Che fa un serrano?” – certamente prega per le vocazioni, perché la preghiera è il fondamento della nostra fede, ma oltre instaura una vera amicizia con i seminaristi ed i sacerdoti, di cui è ben orgoglioso agli occhi dei tanti distratti ed indifferenti, se non malevoli nei giudizi sommari.  Comunicare la buona notizia è un obiettivo molto alto e complesso, che perseguiremo nella volontà di adempiere integralmente al carisma serrano, un atto di Amore verso il S. Padre, verso la Chiesa che naviga in acque agitate, verso l’altro che accogliamo nella nostra comunità fraternamente. L’Anno della fede sarà ricco di tanti momenti suggestivi ed occasioni di crescita spirituale, ne faremo tesoro partecipando al convegno del CNV a Roma, agli incontri della POVS, ai cenacoli culturali in sinergia con le altre aggregazioni laicali.

Al Presidente Antonio Ciacci,  il mio affettuoso augurio affinchè il suo mandato sia ricco di esperienze vivaci e promettenti, e resti sempre nel cuore di Maria, madre delle vocazioni”.

 

Nel suo discorso di insediamento così si espresso il Prof. Giovanni Sapia: “Grazie carissimo Governatore, amico fraterno Enzo Ancarani. Nei tuoi due anni di mandato ci hai fatto entrare nel tuo cuore e noi siamo riusciti a leggere nella tua anima, che è quella di un serrano esemplare così come lo è quella di chi ti ha preceduto, nel segno di una nobilissima tradizione che pochi Distretti possono vantare. Severo Bruno, Guido Belmonte, Ugo La Cava e M. Luisa Coppola, per limitarmi solo a quelli che con ammirevole continuità, pur a molta distanza dal proprio mandato, continuano a dare le migliori energie al Serra.

Ho avuto la grande fortuna di formarmi ai vostri insegnamenti e ho condiviso con te e con la maggior parte dei presenti questi ultimi anni di vita serrana durante i quali ho realizzato, con grande gioia, una intensa attività out door, fuori cioè dai confini del mio Club. Questo è ciò che consiglio a tutti gli amici serrani che sentono il desiderio di crescere. Rammentando che i lavori dei Consigli Nazionali sono assolutamente aperti a tutti i soci. E solo frequentandoli con continuità si può entrare nel cuore e nella mente dell’organizzazione serrana. E’ fondamentale ascoltare i racconti che ogni Governatore fa descrivendo la vita dei Club del proprio Distretto, oltre alle proposte ed idee progettuali che durante i lavori del CNIS vengono formulate da propri componenti che rappresentano qualitativamente il meglio che il movimento serrano può vantare in Italia. Con questa preziosa esperienza acquisita mi sento ora in grado di affrontare con grande ardore e sufficiente serenità questo impegno biennale insieme a voi.

Pur consapevole che la situazione attuale del Paese manifesta un impatto sociale altamente complesso, considerando il dominio del relativismo culturale ed ideologico, ma, soprattutto, la sensazione di sfiducia che ha invaso il nostro quotidiano. Ne consegue che lo spirito e le iniziative possono flettere. D’altronde come facciamo a pensare agli altri se dobbiamo pensare molto a noi stessi e alle esigenze delle nostre famiglie? La risposta è inevitabilmente dentro di noi. Nelle nostre capacità di estrarre le energie migliori nei momenti della necessità. Nella nostra capacità di guardare anche in alto per non farci condizionare dalle difficoltà quotidiane. Dalla nostra capacità quindi di credere nei valori dell’etica e dello spirito utilizzando quell’arma in più che ogni Serrano deve possedere.

Perché a noi Serrani si deve poter chiedere “di più”. Noi Serrani dobbiamo costituire un esempio costruttivo per gli altri e, quindi, dobbiamo avere come obiettivo la condizione di “cristiano perfetto”. Ma come arrivare a tanto! Solo con l’ausilio della Fede si può. Essa, pertanto, è la nostra compagna di viaggio. Il dono che arriva attraverso la “luce” che lo Spirito Santo ci manda. Come non ricordare che proprio questo sarà il tema del prossimo anno sociale che il Serra International Italia ha stabilito per il 2013: “La fede: dal dono alla ricerca”, prendendo indicazioni dirette dal Santo Padre Benedetto XVI che con la Lettera Apostolica dell’11 ottobre scorso ha indetto l’Anno della Fede che avrà inizio dal prossimo 11 ottobre 2012.

Tutti i nostri Club e tutti noi, pertanto, saremo impegnati ad approfondire questa tematica ardua ma fondamentale per la nostra condizione di “cristiani perfetti”.

 

Per la sinteticità di queste mie parole termino accennando solamente alle tematiche che formeranno le linee guida del mio biennio:

-       Rinnovamento nella continuità

-       Elevazione delle nostre qualità cristiane

-       Formazione continua per tutti i Serrani dei nostri Club

-       Proselitismo intelligente

-       Crescita e miglioramento dei rapporti con Seminari e le Diocesi del Distretto

-       Visibilità e comunicazione come linguaggi quotidiani da sviluppare attraverso gli strumenti già disponibili sia cartacei che telematici

-        Distretto come cerniera preziosa tra organi di vertice nazionali del Serra e la base formata dai Soci dei Club.

Per ognuna di queste tematiche formulerò specifiche considerazioni che vi invierò per mail anticipatamente e che formeranno argomento da inserire nell’O.d.g. della prima riunione del nostro nuovo Consiglio Distrettuale. In proposito vi anticipo la convocazione per venerdì 21 settembre 2012, alle ore 10,30, in concomitanza con il CNIS che si svolgerà a Roma a partire dal pomeriggio dello stesso giorno.

Mi piace terminare evidenziando quello che, secondo me, è il ruolo che un Serra Club deve svolgere nell’ambito della società civile, ma anche all’interno del mondo cattolico, attraverso le parole di un personaggio di grande rilievo del mondo laico e di grande fede cristiana, attualmente anche componente di questo Governo, Andrea Riccardi, Fondatore della Comunità di S. Egidio: Testimoniare con il proprio comportamento che ci sono valori autentici ai quali ispirare l’esistenza e che questi valori non sono il denaro, il successo, il potere fine a se stesso, ma coinvolgono soprattutto la dimensione spirituale dell’uomo, è un grande servizio reso non solo alla Chiesa, di cui il Serra è parte, ma all’intera società”.

Nella Santa Messa mons. Vittorio Formenti così si espresso nell’omelia: “In merito a S. Giovanni Battista poiché si celebra la nascita di San Giovanni il 24 giugno nei padri della Chiesa ci sono immagini stupende come questa delle letture di oggi e Giovanni è l’unico santo di cui si celebra il culto più antico, dal V secolo. Infatti vi erano gia’ celebrazioni del Battista e la stessa Chiesa di S. Giovanni in Laterano dall’antica Chiesa di s salvatore è stata a Lui dedicata. Giovanni e’ stata la voce forte che ha annunciato il messia, Giovanni e’ colui che rappresenta coloro che gridano. E’ bene tenere presente che anche ragionando con cifre, con un’analisi antropologica quando si fanno equazioni manca una componente fondamentale che soffia, lo spirito santo che spira come vuole che e’ nelle istituzioni, nella Chiesa ed è bello leggere e trovare brani e vicende di laici che zelano alle vocazioni, nella formula ‘io ho scelto te, io ho scelto voi’. L’opera di impegno di voi laici e le vocazioni sono in sensibile aumento e occorre una voce di coraggio e di testimonianza come la vostra serrana perchè continui ad essere così. Affidiamo Voi e la vostra famiglia a Maria Regina delle vocazioni”.

 

 

 

 

 

 

 

Nella giornata è avvenuto anche il cambio di distintivo dei Presidenti del Serra Club di Viterbo, tra la D.ssa Gioia Francolini Carnevalini e il prof. Maurizio Maltese.

 

Organigramma. Nel Distretto 72 ora il Governatore  è il Prof. Giovanni Sapia, con il Past Governatore prof. Enzo Ancarani, con il Consigliere Spirituale mons. Vittorio Formenti. La squadra è così composta: Segretario dott. Roberto Fracassini, Tesoriere dott. Marco Zannoli, Commissione programmi Prof. Ugo la Cava, Commissione Estensioni e Sviluppo d.ssa Gioia Francolini Carnevalini, Commissione Vocazioni Prof. Maria Luisa Coppola, Commmissione Comunicazioni D.ssa Viviana Normando, Commissione Cultura prof.ssa Rosa Cassoni Serra, Rapporti con la Fondazione Junipero Serra Amm. Cosimo Lasorsa, Coordinatore attività dei club Avv. Guido Belmonte, rapporti vita consacrata e ordini monastici Avv. Giuseppe Mangieri.

I presidenti dei club del Distretto sono: per Roma Avv. Fausto Prosperi Valente, per Latina il dott. Lidano Serra, per Viterbo il prof. Maurizio Maltese, per Aversa la prof.ssa Rosanna Martino, per Salerno sig. Ciro Altamura, per il Miglio d’oro dott. Maria Pia Ascione.

 

Segue il discorso del Prof. Enzo Ancarani, Past Governatore ed i suoi ringraziameni per i due anni di fervida attività trascorsi insieme.

 

“Cari Amici, al termine del mio mandato biennale di Governatore del Distretto 72, sento il desiderio di rievocare tutte le tappe di questi due anni, che in parte si sovrappongono a quelle del Consiglio Nazionale e del Presidente Donato Viti, in parte sono quelle proprie del Distretto e dei suoi Club. La presenza oggi del nuovo Presidente Nazionale, avv.Antonio Ciacci, rappresenta la continuità del Serra Italia, come lo sono lo scambio dei distintivi tra me e il nuovo Governatore Giovanni Sapia, lo stesso distintivo che mi fu dato da Maria Luisa Coppola ad Aversa, alla quale fu consegnato a Roma da Ugo La Cava, e l’ incarico che lo stesso Presidente Ciacci ha voluto assegnarmi a presiedere la Commissione Interrelazioni. La carica di Governatore ha rappresentato per me un arricchimento personale di amicizia e di spiritualità, l’occasione di conoscere in maniera approfondita le problematiche della nostra Associazione a livello nazionale ed internazionale; far parte del CNIS è stato essenziale non soltanto come interrelazione con gli altri Governatori, ma soprattutto per confrontare opinioni e strategie sullo sviluppo e la crescita  del Serra Italia. Tutto questo rappresenta un patrimonio culturale e spirituale inestimabile, che secondo me dovrebbe essere partecipato, il che ancora raramente si verifica, anche dai Presidenti dei singoli Club e dai Soci stessi, che devono sentirsi veramente parte integrante di una grande Associazione. Le strategie per lo sviluppo del Serra Italia sono state già presentate da Donato Viti,in occasione del Convegno del CNV ai primi di gennaio del 2012 e  da me proposte ai Presidenti dei Club nello stendere le linee programmatiche del Distretto, e consistono nel far conoscere il Serra aprendosi ai giovani nelle Parrocchie, invitandoli ai nostri incontri culturali e alle conviviali, facendo opinione con le altre Associazioni laiche di servizio, partecipando attivamente al Concorso scolastico nazionale, che rappresenta soprattutto un impegno solo inizialmente organizzativo e che può essere espresso in varie forme, non soltanto letterarie, ma spaziare nel campo della poesia, della musica, del disegno, come abbiamo potuto constatare in occasione della premiazione avvenuta a Bari di molti ragazzi del Distretto 72, ed in particolare del Club di Aversa (1°premio assoluto) , di Salerno, di Latina.  E’ stato per me motivo di orgoglio di aver portato il Distretto 72 a partecipare al Concorso scolastico con quattro Club (Aversa, Viterbo, Latina, Salerno), mentre solo il Club di Aversa aveva partecipato due anni fa. Altra grande soddisfazione ci è stata data dall’evento formativo di Contursi in occasione della giornata in preparazione della Beatificazione di don Mariano Arciero.

Tale convegno si è svolto a Contursi, paese natale del  Beato, il 4 maggio 2012. Esso ha richiesto un periodo di preparazione e organizzazione da parte del Governatore, che si è recato in quel luogo per valutare preventivamente l’idoneità e la ricettività della struttura alberghiera e congressuale, i rapporti con le autorità locali (Sindaco, Assessori, Carabinieri ecc.) Tutto ciò è avvenuto grazie alla collaborazione di un serrano del luogo, Salvatore Pignata, Socio del Serra Club di Roma, e del Presidente del Serra Club di Salerno, sig.Ciro Altamura. Al Convegno, che aveva preso spunto dalla pubblicazione di “Gocce di Sorgente” a cura di Maria Luisa Coppola e di Viviana Normando, era stato preannunciato già nell’incontro distrettuale di Roma l’8 novembre 2011 e successivamente durante i lavori del CNIS di Roma (17-19 febbraio 2012), hanno partecipato tutti i Serra Club del Distretto e un folto gruppo di Seminaristi dei Seminari di Aversa e Pontecagnano, oltre che i cittadini della città di Contursi.  In questi due anni ho riunito il Consiglio Distrettuale sette volte e per la partecipazione a queste riunioni ringrazio i Presidenti per l’impegno organizzativo che questo ha comportato. Per la maggior parte delle volte ho considerato mio dovere riferire sugli argomenti dibattuti in seno al CNIS, svoltosi nei giorni precedenti; altre volte la riunione distrettuale è avvenuta in occasione del CNIS stesso o dei corsi di formazione.  La partecipazione alle riunioni distrettuali dei componenti del CD e dei Presidenti è sempre stata numerosa e animata in senso costruttivo. Ringrazio calorosamente i Presidenti per avere sempre ottemperato alla mia richiesta di compilare i questionari e le relazioni annuali sull’attività svolta, che considero anche più importanti dei programmi iniziali. Infine voglio manifestare la mia gratitudine nei confronti di Donato Viti, per la sua passione serrana e per l’Amicizia di cui mi ha onorato e nei confroni di Ugo La Cava e di Maria Luisa Coppola, che mi hanno non solo preceduto, ma che sono stati le mie guide e i miei ispiratori. Auguro a Giovanni Sapia un buon lavoro, felice di dargli con tutto il cuore la mia sincera collaborazione.  Al Presidente Nazionale Antonio Ciacci un caloroso grazie per la sua partecipazione a questo incontro, per le sue parole di stimolo e per avere “sigillato” personalmente lo scambio dei distintivi. Un grazie corale a tutti i Serrani del Distretto, ai Cappellani, in particolar modo a mons.Formenti, a tutti i seminaristi , ai Sacerdoti e alle persone consacrate e soprattutto alla nostra Madre delle Vocazioni, che ha vegliato su di noi”.

 

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