Media e Chiesa: per altri percorsi

giu 2nd, 2012 | By | Category: Mondo Cattolico


Le notizie sul Vaticano continuano a occupare le aperture e le pagine dei media. La gente vede, legge, ascolta e riflette. Il pensiero va soprattutto al Papa. Così fragile e così forte. Per primo aveva parlato dei rischi interni alla Chiesa e per primo aveva preso iniziative di straordinaria efficacia contro il male e l’errore. Per primo, in un tempo di disorientamento, aveva chiesto (e chiede ancor oggi) di non perdere l’unico riferimento che conta nella vita: Dio. Non ha avuto paura nel far udire la sua voce, con quel linguaggio fatto di profondità, di fermezza e di mitezza, neppure su laceranti questioni interne. Troppo a cuore gli sta la trasparenza, la bellezza, il profumo della casa di Dio. La gente conosce questa sua passione e soffre come lui e con lui per quanto sta accadendo.

La gente sa distinguere i fatti, i commenti e le analisi dei media, da una realtà, la Chiesa, che non può essere ingabbiata negli schemi di un’informazione unidirezionale. La gente non si lascia travolgere dal torrente mediatico così come non chiude gli occhi di fronte a fatti che turbano profondamente. Al contrario li apre ancor più. Non censura titoli, parole e immagini ma non si lascia prendere da confusioni e approssimazioni: conosce il Papa e la Chiesa. Ed è questa conoscenza, non formale, a consentire anche un giudizio sull’informazione, sull’interpretazione e sui commenti dei cosiddetti esperti di cose vaticane.

La gente legge, vede, ascolta e, soprattutto, pensa e valuta.

Prende atto delle raffiche di vento ma sa che c’è un albero ben saldo nel terreno della fede pensata e vissuta. Questo tronco robusto, la Chiesa guidata da Pietro, è fatto da uomini e donne che non si disperdono e nei momenti difficili restano uniti più che mai al pastore.

È questo il cordone di preghiera e di affetto attorno a un Papa che continua a ricordare che solo in Dio è la vera sicurezza.

Così la Chiesa, guidata da un esile e sicuro Pastore, sta nella bufera con la forza di un amore che prende il volto sereno di molte persone che, nelle città e nei paesi, stanno al fianco di chi soffre, di chi è preoccupato, di chi è solo.

La cronaca italiana di questi giorni, dai luoghi del terremoto a quelli di mille diverse fragilità, lo conferma ancora volta.

Una presenza che i potenti media non diranno, diranno in fretta, forse non potranno dire. Ma è bene che sappiano che c’è una comunicazione che parte direttamente dal cuore del Papa e arriva, per altri e sorprendenti percorsi, al cuore della gente.

Paolo Bustaffa

Fonte: Agensir

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