La vocazione delle comunità educanti

apr 23rd, 2012 | By | Category: Distretti e Club

Nella bellissima cornice del Pontificio Seminario Regionale Pio XII, situato nelle colline del Chianti a Siena, si è tenuta, organizzata dalla Commissione Vocazioni del Distretto 171, l’attesa conferenza del Prof. Giuseppe Savagnone su uno dei suoi ultimi libri: “Maestri di umanità alla scuola di Cristo”.

Il testo era stato precedentemente offerto dal Distretto 171 a tutti i Seminaristi delle Diocesi di Assisi, Arezzo, Grosseto, Massa Marittima, Montepulciano, Pitigliano, Siena.

Prof. Giuseppe Savagnone

La conferenza è stata preceduta dalla Santa Messa, presieduta dal Rettore del Seminario Mons. Claudio Rosi, e concelebrata dal vice Rettore Don Gian Paolo Marchetti e dal Padre Spirituale Mons. Lorenzo Bozzi, nella suggestiva Cappella del Seminario.

La relazione del Prof. Giuseppe Savagnone, dopo il saluto del Presidente del Serra Club di Siena Paolo Capocchi e quello del Governatore del Distretto Giuliano Faralli, è stata introdotta da Maria Rosaria Cacciabovi, alla presenza di un folto gruppo di serrani provenienti dal tutto il Distretto, del Presidente nazionale eletto Antonio Ciacci e di numerosi Seminaristi, i veri destinatari dell’evento.

Il Prof. Savagnone ha relazionato sul tema di grande attualità che risponde alla scelta fatta dai Vescovi italiani con gli Orientamenti Pastorali per il prossimo decennio: l’educazione, con particolare riferimento al ruolo che essa ha nelle comunità cristiane: partire quindi dai giovani che, tuttavia, come afferma Savagnone, sono sempre stati problematici.

A tale proposito ha ricordato come, durante una sua partecipazione ad una tavola rotonda sul rapporto tra le generazioni, uno dei partecipanti abbia letto un testo che descriveva una situazione drammatica: i figli non ascoltano più i genitori, i discepoli mancano di rispetto ai maestri, le regole vengono continuamente trasgredite… Pensavamo tutti che si trattasse di un’inchiesta pubblicata negli ultimi mesi, prosegue il professore, invece il documento proveniva dall’alto Egitto e risaliva all’inizio del secondo millennio a.C.

Il soggetto più frequentemente chiamato in causa è la Parrocchia, che rimane, di fatto, il punto di riferimento per la stragrande maggioranza del popolo di Dio.

Educare alla vita buona del Vangelo, attraverso la Parrocchia individuata come scuola di educazione e di comunione permanente.

Partendo dal “ piano nobile” dei documenti del Magistero, dal Concilio alle encicliche di Benedetto XVI, ai documenti dei Vescovi italiani, Savagnone individua cinque “ piaghe” che, al “ piano terra” della pastorale ordinaria, rendono difficile, di fatto, educare gli educatori (genitori, docenti, catechisti) e prendendo spunto da esse, indica alcune piste su cui Parrocchie, gruppi ecclesiali, Diocesi possono riscoprire e rivitalizzare la loro vocazione di comunità educanti.

Ci sono diversi modelli di educatori che possono ispirarsi al Vangelo: il seminatore, il pescatore ed il pastore. Ognuno di loro affronta il problema educativo in modo diverso. Mentre il contadino si muove sulla terra ferma, non è lui che produce, ma la terra, il pescatore deve inseguire i pesci che si muovono continuamente, la sua abilità sta nell’intraprendenza di muoversi velocemente. Il pastore è colui che cerca la pecorella smarrita, non sta fermo come il contadino, ma si muove come il pescatore. Gesù dice che le pecore conoscono la voce del pastore e il pastore le conosce una ad una.

Questi tre modelli educativi sono tutti e tre validi, poiché esprimono molte virtù: la pazienza e l’umiltà (contadino), l’intraprendenza e la capacità di rischiare (pescatore), l’ascolto (pastore).

Il professore affronta poi il dualismo tra sacro e profano enunciando che Gesù si è incarnato nel cuore del profano facendolo diventare sacro; conclude affermando che se vogliamo ricostituire un vero Cristianesimo dobbiamo riconiugare il sacro ed il profano: Dio e’ amore.

Il segreto dell’educazione è la speranza; ognuno di noi deve agire affermando le proprie convinzioni!

La relazione si è conclusa con un interessante dibattito.

Maria Rosaria Cacciabovi, Guglielmo Centini, Luciano Neri

Il Prof. Giuseppe Savagnone è nato e vive a Palermo, dove ha insegnato Storia e Filosofia nei Licei Statali. Dirige dal 1990 il Centro diocesano per la cultura. Nel III Convegno delle Chiese d’Italia del 1995 è stato coordinatore degli ambiti ed ha tenuto la relazione sintetica finale. Partecipa a Forum della CEI per il progetto culturale. È editorialista dei quotidiani “Avvenire” e “Giornale di Sicilia”, nonché del settimanale dell’Episcopato toscano “Toscana Oggi”. Pubblica numerosi articoli ed interviste sul “il serrano”. Tra le sue ultime pubblicazioni troviamo: “Il coraggio di educare”, “Costruire il dialogo educativo con le nuove generazioni”, “Maestri di umanità alla scuola di Cristo”, “Educare oggi alle virtù “, l’ultima fatica del professore.
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