“La fede: dal dono alla ricerca”

apr 21st, 2012 | By | Category: Mondo Cattolico, Primo Piano

è il tema del prossimo anno sociale di Serra International Italia che prende lo spunto  dalle indicazioni che il S. Padre Benedetto XVI ha offerto con la Lettera apostolica Porta fidei dell’11 ottobre 2011, con cui ha indetto un Anno della fede. Esso avrà inizio l’11 ottobre 2012, nel cinquantesimo anniversario dell’apertura del Concilio Ecumenico Vaticano II e terminerà il 24 novembre 2013, Solennità di Nostro Signore Gesù Cristo Re dell’Universo. L’obiettivo che ha sollecitato il Pontefice è quello di proporre agli uomini del nostro tempo «uno sguardo complessivo sul mondo e sul tempo, uno sguardo veramente libero, pacifico». L’Anno della fede sarà un’occasione propizia affinché tutti i fedeli comprendano più profondamente che il fondamento della fede cristiana è l’incontro con un avvenimento, con una Persona, Gesù Cristo risorto, che dà alla vita un nuovo orizzonte.

“La fede: dal dono alla ricerca”

La fede, citando le parole di Benedetto XVI, è un dono che anche ai giorni nostri va riscoperto, coltivato e testimoniato. L’Anno della fede, «sarà un momento di grazia e di impegno per una sempre più piena conversione a Dio» e «per annunciare Cristo a chi non lo conosce, oppure lo ha ridotto a semplice personaggio storico».

Il Serra International Italia, in comunione con le aggregazioni laicali, accoglie il fervido invito del S. Padre a riflettere sul dono ricevuto e a condividerlo, testimoniando l’esperienza della Grazia in virtù della quale noi Serrani abbiamo pronunciato l’Eccomi all’altare di Cristo, per sostenere in spirito di servizio e di umiltà la nobile causa delle vocazioni.

Il tema proposto all’attenzione dei clubs ha molteplici valenze, è tanto ricco di contenuti che i programmi possono spaziare dalla rilettura dei documenti del Concilio Vaticano II allo studio del Catechismo della Chiesa cattolica, dal dialogo con i non credenti a quello con gli appartenenti ad altre confessioni, dagli itinerari della cultura religiosa attraverso i linguaggi universali delle arti, ai pellegrinaggi nei luoghi dello spirito, in particolare dedicati al culto di Maria, madre di tutte le vocazioni. L’impegno è trovare in modo creativo e generoso i modi più adeguati per offrire la nostra testimonianza di fede al servizio della Chiesa.

In particolare, il tema in oggetto dà l’opportunità di sollecitare l’opinione pubblica sul significato della “chiamata” cui rispondono i nostri seminaristi “germogli” nella vigna del Signore, facendoci portavoce delle loro esperienze di vita, dei loro studi, della gioia con cui si preparano a diventare “araldi di Cristo”. La diffusione delle nostre attività nei singoli clubs e nei distretti, verrà assicurata dal nostro periodico “Il Serrano”, sempre più un giornale di opinione e di confronto sui grandi temi della Chiesa e dal portale che viene letto anche oltre i confini nazionali e ci permette di essere conosciuti rapidamente anche da chi geograficamente è lontano da noi.

Il nucleo fondamentale del tema è come ricercare la fede: quella sopita, rituale se non occasionale che attanaglia l’uomo contemporaneo dirigendolo sempre più ad “una religione fai da te”, che esclude la figura del sacerdote come ministro di Dio, riducendolo ad un comune mortale, talvolta amico e compagno di viaggio, ma non più figura di riferimento Ogni giorno di più, mi convinco che in fondo aveva ragione il S. Padre Giovanni Paolo I, quando diceva che «quelli che non credono in Dio combattono, spesso, non Dio, ma l’idea sbagliata che essi hanno di Dio». Molto spesso noi per primi, che ci diciamo cristiani, abbiamo alimentato con le nostre ipocrisie, con la nostra malafede, con l’abissale distanza che ci separa – inevitabilmente – dal nostro Cristo, il clima di diffusa negligenza dei valori cattolici, lasciando la fede in un angolo del nostro cuore, talora predicandola ma difficilmente praticandola. Allora, questa diventi la sfida: rimettere al centro della nostra missione laica il ruolo del sacerdote, sostegno e guida della nostra vita spirituale, che accompagni il nostro percorso di crescita nella fede, soprattutto dei giovani da orientare nelle scelte di vita, preservandoli dai guasti dell’odierna società.

La chiave di lettura della fede è tutta nella parola incontro: «Anche l’uomo di oggi può sentire

di nuovo il bisogno di recarsi come la Samaritana al pozzo per ascoltare Gesù, che invita a credere in Lui e ad attingere alla sua sorgente, zampillante di acqua viva. (Gv 4,14- Porta fidei).

Poiché sapete quanto mi piace la poesia, prendo a prestito le parole del poeta K. Gibran per esprimere il mio sentimento di gioia, che condivido con voi tutti, augurandovi “Buon lavoro”!

Farò della mia anima uno scrigno

per la tua anima,

del mio cuore una dimora

per la tua bellezza,

del mio petto un sepolcro

per le tue pene.

Ti amerò come le praterie amano la primavera,

e vivrò in te la vita di un fiore

sotto i raggi del sole.

Canterò il tuo nome come la valle

canta l’eco delle campane;

ascolterò il linguaggio della tua anima

come la spiaggia ascolta

la storia delle onde.                                   K. Gibran

Maria Luisa Coppola

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