Benedetto XVI missionario nel mondo

mar 30th, 2012 | By | Category: Mondo Cattolico

Sono ventitré i viaggi apostolici che Benedetto XVI ha effettuato dal 19 aprile 2005, data in cui ha avuto inizio il suo Pontificato.

Una presenza, con pochi precedenti, tra popoli e razze diverse che lo hanno portato a visitare Paesi in ogni parte del mondo, dall’Europa, all’Africa, all’America, all’Australia e al Medio Oriente.

Un Papa che ha voluto portare la parola di Cristo, come missionario di fede e di pace tra gente e religioni diverse nel segno della continuità dell’azione della Chiesa cattolica che Benedetto XVI dichiara “impegnata in difesa di quei valori universali che sono indipendenti dalle rispettive culture degli uomini, distinguendo tra verità della fede e verità della ragione”.

In alcuni Paesi le sue visite sono state più volte ripetute (tre volte in Germania e tre volte in Spagna), non come privilegio per una singola nazione ma come necessità della sua partecipazione per esigenze dettate da momenti particolari che richiedevano la presenza della sua persona.

Benedetto XVI darà inizio ai suoi viaggi apostolici, dopo pochi mesi dalla sua elezione, recandosi in Germania per partecipare alla “Giornata mondiale della Gioventù”, che si tenne a Colonia dal 18 al 21 agosto 2005, sul tema: “Siamo venuti per adorarlo”.

Di alto significato storico anche la visita alla sinagoga, quale gesto simbolico e passo importante nel rapporto con gli ebrei. A questo primo viaggio seguirà un altro nella sua terra natale in Baviera, dal 9 al 14 settembre 2006, dove, nella S. Messa celebrata a Monaco, inviterà il popolo a mettere Dio al centro della propria vita.

Una vera lectio magistralis terrà, inoltre, ai cattedratici dell’Università di Ratisbona sul rapporto tra fede e ragione, con una dura condanna della violenza per scopi religiosi. Berlino sarà la città del suo ultimo viaggio in Germania, dal 22 al 25 settembre 2011, con un discorso al Bundestag con il quale affronterà il tema della giustizia, perché “servire il diritto e combattere il dominio dell’ingiustizia è e rimane il compito fondamentale del politico”.

Il secondo viaggio, in ordine temporale, dal 25 al 28 maggio 2006, sarà in Polonia, il grande Paese in cui ha vissuto Giovanni Paolo II. Motivato dalla memoria e dalla gratitudine, la presenza di Benedetto XVI a Varsavia, a Cracovia e a Wadowice (paese natale di Giovanni Paolo II), sarà anche l’occasione per rafforzare i fedeli nella fede di fronte alle nuove sfide che vengono poste alla Chiesa e al popolo polacco. Non è mancata la visita al campo di concentramento di Auschwitz, con la preghiera verso gli ebrei vittime del nazismo.

Con la visita a Valencia, dell’8 e 9 luglio 2006, inizierà il percorso apostolico di Papa Benedetto XVI in Spagna, che lo vedrà tornare altre due volte. Il motivo del viaggio a Valencia sarà dettato dalla partecipazione al V Incontro Mondiale delle Famiglie, nucleo primario e fondamentale della società. La sua presenza è un vero e proprio inno al matrimonio e alla famiglia, concepita come dono divino e ambito privilegiato dove ogni persona impara a dare e ricevere amore.

I due successivi viaggi in Spagna avranno luogo, rispettivamente, il 6 e 7 novembre 2010 con un pellegrinaggio al santuario di Santiago di Compostela in occasione dell’anno giubilare compostelano, e dal 18 al 21 agosto 2011 a Madrid in occasione della XXVI edizione della Giornata Mondiale della Gioventù.

La visita ufficiale in Turchia si svolgerà dal 28 novembre al 1 dicembre 2006, su invito del Presidente della Repubblica turco. Quello che poteva sembrare un viaggio politico fu trasformato da Benedetto XVI in un vero e proprio viaggio pastorale con un discorso di totale apprezzamento della religione islamica, definita “religione di libertà e di pace”, e il tentativo di apertura di un dialogo con i musulmani.

Il Brasile sarà il primo paese americano visitato da Benedetto XVI, dal 9 al 14 maggio 2007, in occasione della V Conferenza Generale dell’Episcopato latino-americano e dei Caraibi (CELAM). Un viaggio difficile dove la lotta alla povertà, il secolarismo e la difesa della vita sono stati i temi principali affrontati, unitamente alla richiesta di una forte evangelizzazione, come risposta alla attuale perdita di fedeli nella Chiesa brasiliana.

Il secondo viaggio avverrà negli Stati Uniti, dal 15 al 21 aprile 2008, e sarà arduo e gravoso a causa della diminuita credibilità della Chiesa americana a seguito degli scandali dei preti pedofili.

Molto applaudito  e apprezzato il suo discorso all’ONU per la celebrazione del 60° anniversario della Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo.

L’Austria affidata a Cristo e alla Vergine sarà la meta di Benedetto XVI dal 7 al 9 settembre 2007 per commemorare l’anniversario della Fondazione del Santuario di Mariazell. Un viaggio che il Papa ha detto di considerare un pellegrinaggio, inteso non soltanto come cammino verso un santuario ma anche come cammino di ritorno verso la quotidianità.

L’Australia, dal 12 al 21 luglio 2008, sarà la successiva tappa dei viaggi apostolici di Benedetto XV. Difesa della natura, abuso di alcool e droghe, degrado sessuale e condanna per l’aborto sono stati i temi affrontati dal Papa insieme ad un nuovo e forte richiamo ai sacerdoti che si sono resi responsabili di pedofilia.

Il terzo ed ultimo viaggio del 2008 si svolgerà in Francia dal 12 al 15 settembre, per una riflessione sul vero significato e sull’importanza della laicità. “La laicità – ha asserito Benedetto XVI – non è in contraddizione con la fede ed è importante vivere la libertà della nostra fede con gioia. Mostrare la fede di essere credenti oggi è una cosa necessaria per la società”.

L’Africa, dal 17 al 23 marzo, sarà il punto di arrivo del primo viaggio pastorale del 2009, con soste in Camerun e in Angola. Scopo primario quello di presentare l’Instrumentum laboris della Seconda Assemblea speciale per l’Africa del Sinodo dei Vescovi. Un documento frutto di anni di lavoro sulla situazione religiosa e sociale del continente africano. Secondo viaggio in Africa sarà nel Benin, dal 18 al 20 novembre 2011 per un appello ai responsabili politici ed economici dei Paesi africani e del resto del mondo a non manipolare i propri popoli e a non togliere loro la speranza.

La Giordania, Israele e l’Autorità Nazionale Palestinese costituiranno il traguardo del viaggio apostolico in Terrasanta dall’8 al 15 maggio 2009. Forse il viaggio più importante e difficile del Papa, che avrà momenti significativi sia per il dialogo religioso, come la preghiera al Muro del Pianto e la visita alla spianata della Moschea di Gerusalemme, sia per la situazione politica, come la visita al campo profughi palestinese a Betlemme.

Con le visite a Praga e a Brno nella Repubblica Ceca, dal 26 al 28 settembre, finiscono i viaggi del 2009 di Benedetto XVI. Immigrazione (“ogni essere umano va accolto”), la famiglia (“fondamentale bene comune”) e le false ideologie dell’oppressione e dell’ingiustizia (“la storia ha dimostrato che la verità può essere tradita e manipolata a servizio di false ideologie) sono i temi rientrati nei discorsi del Papa.

Nel 2010 Benedetto XVI visiterà Malta dal 17 al 18 aprile in occasione del 1950° anniversario del naufragio di Paolo di Tarso, il Portogallo dall’11 al 14 maggio per il decimo anniversario della beatificazione di due veggenti della Madonna di Fatima, Giacinta e Francesco Marto, Cipro dal 4 al 6 giugno per l’apertura di un dialogo ecumenico-cattolico-ortodosso e il Regno Unito dal 16 al 19 settembre per un incontro con la Chiesa d’Inghilterra.

L’anno 2011 vedrà il Papa in Croazia il 4 e 5 giugno in occasione della Giornata nazionale delle Famiglie Cattoliche Croate e a San Marino il 19 giugno per un appello in difesa della vita, della promozione familiare e sul sostegno ai lavoratori precari.

La missione pastorale di Benedetto XVI nel 2012 inizierà con le visite in Messico e a Cuba dal 23 al 28 marzo, attese e riconosciute in tutto il mondo tra le più importanti dal punto di vista politico e religioso. La povertà, la lotta all’esclusione sociale e l’impegno a rinvigorire la missione della Chiesa in America Latina sono stati i temi di fondo della visita in Messico, accolta con entusiasmo da oltre 50.000 di fedeli, ai quali Benedetto XVI si è rivolto con l’esplicito appello che “ogni cristiano si trasformi in seminatore e messaggero di pace”.

foto: grr.rai.it

Libertà religiosa, lotta alle misure economiche restrittive al di fuori del Paese che pesano negativamente sulla popolazione e rispetto dei diritti umani a livello pubblico sono sati al centro degli interventi del Papa a Cuba dove, a distanza di 14 anni dalla storica visita di Papa Wojtila, ha incontrato, a sua volta il leader maximo Fidel Castro in un colloquio privato di trenta minuti, durante il quale, pur così distanti ideologicamente, hanno trovato argomenti di comune interesse.

Cosimo Lasorsa

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