Nuovi servizi alla Biblioteca di Vita Umana Internazionale. Intervista a mons. Ignacio Barreiro da sempre a difesa della vita

mar 14th, 2012 | By | Category: Mondo Cattolico

La struttura con sede a Roma a pochi passi da piazza San Pietro è aperta da più di tredici anni ed oggi è considerata una realtà di riferimento nell’ambito della cultura cattolica e degli studi religiosi. Proprio alla luce dell’esperienza maturata in questo ambito il direttore Mons. Ignacio Barreiro Carámbula, teologo e giurista, ha scelto di offrire agli utenti della Biblioteca una maggiore assistenza per venire incontro alle esigenze che spesso riscontrava negli utenti stessi. Ne parliamo proprio con Mons. Barreiro.

D – Sono tredici anni di attività della biblioteca di Vita Umana Internazionale: anzitutto in cosa si distingue questa biblioteca rispetto a quelle presenti nelle sedi delle Università Pontificie?

Mons. B. – Per anni sono stato impegnato nella difesa della vita e della famiglia. Mi ricordo le mie prime esperienze di preghiere in pubblico dinanzi a cliniche in cui si praticava l’aborto: era il 1983 a New York. Questa esperienza fu un forte incentivo per vivere la fede in modo pieno e serio, cosicché più tardi entrai in seminario. Ho creduto sempre sull’importanza dell’educazione familiare come base fondante della cultura e della capacità di trasmettere i valori che seguono gli insegnamenti della Chiesa Cattolica attraverso la cultura stessa. Mi ricordo bene la centralità che aveva nella casa dei miei genitori la biblioteca, allora cosa c’è di meglio se non offrire ad altri una biblioteca dove chiunque può rivolgersi per documentarsi, conoscere meglio le problematiche e capirle?  Rispetto alle altre biblioteche, in questa c’è una particolare attenzione alle tematiche concernenti l’aborto, l’eutanasia, la contraccezione, la fecondazione artificiale e i trapianti d’organo. Ma credo che la vera utilità della biblioteca che dirigo sia proprio di non essere inserita all’interno di una grande struttura ma di essere in un appartamento al primo piano di un edificio a fianco del Vaticano, dove non c’è bisogno di fare tessere né iscrizioni ed è tutto gratuito. Cerco che gli utenti possano beneficiare di questa biblioteca in un clima rilassato e cordiale.  Specifico che man mano che il fondo cresceva, ho compreso meglio le potenzialità della struttura e mi sono rivolto a un bibliotecario professionista per strutturare nel modo migliore la catalogazione delle opere.

D – Parlavamo dei servizi che ha aggiunto in base alla sua esperienza acquisita: quali sono e perché.

Mons. B. – Forse è meglio partire dal perché: in questi anni ho assistito persone che dovevano fare delle tesine su argomenti come, ad esempio, le diverse forme di catalogazione dei mezzi terapeutici, ma erano completamente disorientati sia a partire dalla ricerca bibliografica, sia sulla metodologia di ricerca dei contenuti che interessano al docente nonché a comprendere gli argomenti centrali delle problematiche affrontate. Altri non solo trovavano difficoltà ad individuare un argomento idoneo da proporre per una tesi sui temi prima elencati al proprio docente universitario, ma erano in difficoltà anche sulla forma migliore da adottare per la stesura dell’elaborato. Altri, ancora non sapevano come organizzare una presentazione logica e razionale. Diversi utenti hanno anche chiesto spiegazioni proprio sui testi di base che costituiscono parte del magistero della Chiesa. Insomma è proprio di fronte a tali difficoltà che ho avvertito la necessità di intervenire. I servizi offerti, pertanto, vogliono rispondere a tutte queste problematiche presenti fra gli utenti. E’ anche vero che il personale della biblioteca è giunto ormai ad una preparazione tale che consente alla struttura dichiarare apertamente che c’è in questa sede la possibilità di seguire gli utenti nelle loro difficoltà.

D – Come promuovete la Biblioteca?

Mons. B – Sicuramente il passaparola è la formula vincente per una realtà piccola come questa, poi abbiamo un bollettino che inviamo gratuitamente ad una mailing list di persone interessate ai nostri argomenti e che sicuramente si fanno anche loro promotori degli argomenti e della biblioteca stessa, oltre al fatto che organizziamo conferenze, convegni e attività inerenti alle battaglie pro vita e pro famiglia.

Non da ultimo sono state condotte delle campagne di comunicazione che hanno dato i suoi frutti.

D – Una realtà piccola ma molto attiva …

Mons. B. – Sì, ritengo opportuno specificare che il fondo conta più da 6000 volumi ed è in continua evoluzione, si acquistano sempre nuovi libri per rimanere aggiornati sugli argomenti e si acquistano anche testi ormai classici per comprendere meglio i percorsi storici che hanno seguito le problematiche affrontate. Siamo attenti anche alle riviste accademiche che offrono l’opportunità di conoscere gli studi recenti dei docenti universitari. Oltre alle tematiche sopra citate, la Biblioteca ha competenza anche su Antropologia, Filosofia, Teologia, Teologia Morale, Tomismo, Patristica, Magistero, Famiglia, Demografia, Sessualità, Storia generale e Storia della Chiesa, Apologetica, Liturgia.

D – Quali sono gli utenti che si rivolgono alla Biblioteca di Vita Umana Internazionale?

Mons. B. – seminaristi, sacerdoti studenti, suore e laici, negli ultimi anni sempre più numerosi e provenienti dalle località più diverse e non solo da Roma ma anche  dall’India, dalla Nigeria, dal Perù e dalle Filippine che si studiano a Roma. In effetti gli italiani sono pochi rispetto a coloro che provengono dai paesi in via di sviluppo, probabilmente perché questi hanno una maggiore necessità di aiuto accademico derivante dal un misto fra problemi economici e formativi.

D – Ha mai ricevuto qualche lamentela?

Mons. B. – Di solito gli utenti sono abituati nelle biblioteche pubbliche ad accedere ai prestiti, cosa che qui non è consentita perché non abbiamo copie dei libri e dunque non possiamo lasciare scoperto un argomento per un certo tempo, ma compensiamo questo divieto offrendo gratuitamente le fotocopie: cosa che riscontriamo è molto apprezzata, sicuramente più del prestito.

Parlando di servizi gratuiti rendo noto che in sala lettura c’è la possibilità di collegamento wireless, di fare la scannerizzazione dei testi – cosa molto gradita per la maggior parte degli che ormai sono tecnologicamente aggiornati – e di far giungere dagli Stati Uniti testi scientifici e specializzati che non si trovano in Italia e che saranno poi consultabili in biblioteca.

 

La Biblioteca di Vita Umana Internazionale si trova in piazzale Gregorio VII, 22 – Roma – aperta dal lunedì al venerdì dalle ore 9,15 alle 18,00 . Telefono 06.39378985. vuiorma@tin.it – http//www.vitaumanainternazionale.org.

Roberto Logli

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