Berretta rossa per 22 nuovi cardinali

feb 21st, 2012 | By | Category: Primo Piano

Il Papa ai 22 nuovi cardinali: ”Seguite Cristo e non la strada mondana”

”La vostra missione nella Chiesa e nel mondo sia sempre e solo ‘in Cristo’, risponda alla sua logica e non a quella del mondo, sia illuminata dalla fede e animata dalla carità che provengono a noi dalla Croce gloriosa del Signore”. Nei giorni dei veleni a colpi di lettere e note che dovevano restare segrete, è questo il richiamo di Benedetto XVI ai 22 nuovi cardinali (di cui sette italiani), che oggi hanno ricevuto la berretta cardinalizia e l’anello nella basilica di San Pietro. Alla cerimonia era presente, per l’Italia, il presidente del Consiglio Mario Monti con la moglie.

Un concistoro questo, il quarto per il Papa tedesco, che assume un’importanza cruciale nell’elezione del prossimo Pontefice. Diciotto dei nuovi cardinali, infatti, hanno meno di 80 anni e quindi hanno diritto di voto in un eventuale conclave, mentre 4 di loro sono ultraottantenni e ricevono la porpora come segno di alto riconoscimento da parte del Pontefice.

Benedetto XVI ha ricordato come il mandato per le nuove berrette rosse sia quello, secondo l’indicazione di Gesu’, di servire gli altri e non di farsi servire. ”Dominio e servizio, egoismo e altruismo, possesso e dono, interesse e gratuità queste logiche profondamente contrastanti si confrontano in ogni tempo e in ogni luogo. Non c’è alcun dubbio sulla strada scelta da Gesù – ha aggiunto il Pontefice – Egli non si limita a indicarla con le parole ai discepoli di allora e di oggi, ma la vive nella sua stessa carne. Spiega infatti: ‘Anche il Figlio dell’uomo non è venuto a farsi servire, ma per servire e dare la propria vita in riscatto di molti”’ .

”Queste parole – ha affermato ancora il Pontefice – illuminano con singolare intensità l’odierno Concistoro pubblico. Esse risuonano nel profondo dell’anima e rappresentano un invito e un richiamo, una consegna e un incoraggiamento specialmente per voi, cari e venerati fratelli che state per essere annoverati nel Collegio cardinalizio”.

Infine papa Ratzinger ha chiesto ai fedeli una speciale preghiera per lui affinché ”possa sempre offrire al Popolo di Dio la testimonianza della dottrina sicura e reggere con mite fermezza il timone della santa Chiesa”.

Con le nomine cardinalizie il Papa ha premiato in modo particolare l’Europa che riceve complessivamente 16 nuove berrette rosse. Bene anche gli italiani che possono contare su 7 nuovi cardinali, e ancora va sottolineato che del gruppo dei 22 nuovi porporati, ben 10 sono quelli di Curia e tutti con diritto di voto in conclave. Fra le diocesi di spicco che hanno ricevuto il privilegio della nomina cardinalizia, ci sono New York, Praga, Berlino, Toronto.

Tratteggiamo brevemente le figure dei neo cardinali, a partire dai sette italiani, elencandoli proprio come annunciato dal Papa.

Fernando Filoni, nato a Manduria, nel Tarantino, il 15 aprile 1946, prefetto della Congregazione per l’Evangelizzazione dei popoli; Antonio Maria Vegliò, nato a Macerata Feltria, nelle Marche, il 3 febbraio 1938, presidente del Pontificio Consiglio della pastorale per i migranti e gli itineranti; Giuseppe Bertello, nato a Foglizzo, nel Torinese, il 1° ottobre 1942, presidente della Pontificia Commissione per lo Stato della Città del Vaticano e presidente del Governatorato dello Stato; Francesco Coccopalmerio, nato a San Giuliano Milanese il 6 marzo 1938, presidente del Pontificio Consiglio per i testi legislativi; Domenico Calcagno, nato a Tramontana di Parodi Ligure, nell’Alessandrino, il 3 febbraio 1943, presidente dell’Amministrazione del patrimonio della Sede Apostolica; Giuseppe Versaldi, nato a Villarboit, nel Vercellese, il 30 luglio 1943, presidente della Prefettura degli affari economici della Santa Sede e, infine, l’ultimo degli italiani, Giuseppe Betori, nato a Foligno, in Umbria, il 25 febbraio 1947, arcivescovo di Firenze.

Passando ai cardinali stranieri, riceveranno la porpora il portoghese Manuel Monteiro De Castro, nato a Santa Eufemia il 29 marzo 1938, Penitenziere maggiore; lo spagnolo Santos Abril Y Castelló, nato il 21 settembre 1935 ad Alfambra, arciprete della Basilica papale di Santa Maria Maggiore; il brasiliano Joâo Braz De Aviz, nato a Mafra il 24 aprile 1947, Prefetto della Congregazione per gli Istituti di vita consacrata e le Società di vita apostolica; lo statunitenseEdwin Frederik O’Brien, nato a New York l’8 aprile 1939, Pro-Gran Maestro dell’Ordine equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme; l’indiano George Alencherry, nato a Thuruthy il 19 aprile 1945, arcivescovo maggiore di Ernakulam-Angamaly dei Siro-Malabaresi; il canadese Thomas Christopher Collins, nato a Guelf il 16 gennaio 1947, arcivescovo di Toronto; Dominik Duka, nato a Hradec Králové il 26 aprile 1943, arcivescovo di Praga; Willem Jacobus Eijk, nato a Duivendrecht il 22 giugno 1953, arcivescovo di Utrecht nei Paesi Bassi; Timothy Michael Dolan, nato a Saint Louis il 6 febbraio 1950, arcivescovo di New York; Rainer Maria Woelki, nato a Colonia il 18 agosto 1956, arcivescovo di Berlino;John Tong Hon, vescovo di Hong Kong, dove è nato il 31 luglio 1939. E ancora
Lucian Muresan, arcivescovo maggiore di Fagaras e Alba Iulia dei Romeni in Romania, nato a Ferneziu il 23 maggio 1931 e tre ecclesiastici, Julien Ries, nato ad Arlon, in Belgio il 19 aprile 1920, sacerdote della diocesi di Namur e professore emerito di storia delle religioni all’Università cattolica a Louvain; Prosper Grech nato il 24 dicembre 1925 a Vittoriosa, a Malta, docente emerito di varie Università romane e Consultore presso la Congregazione per la Dottrina della fede e, infine, il tedesco padre Karl Becker, nato a Colonia il 18 aprile 1928, docente emerito della Pontificia Università Gregoriana, consultore della Congregazione per la dottrina della fede.

Fonte:Adnkronos/Ign e Avvenire

Tags: , , , , , , , ,

Comments are closed.