Una nuova primavera vocazionale nel nostro Paese

feb 9th, 2012 | By | Category: Primo Piano

Si riporta l’intervista che Mimmo Muolo giornalista di Avvenire e Direttore de Il Serrano ha rivolto al Direttore del Centro Nazionale Vocazioni e del portale www.chiesacattolica.it, sito ufficiale della Cei, da cui si rileva che ”negli ultimi anni c’è stata una ripresa delle vocazioni, ancora contenuta, ma sempre meno timida. Cosa che fa ben sperare per il futuro”.

Don Nico Dal Molin

Un discorso «prezioso», che «offre indicazioni di prospettiva» e contribuirà senz’altro a «rafforzare la primavera vocazionale nel nostro Paese». Così don Nico Dal Molin commenta le parole con cui Benedetto XVI si è rivolto ieri a seminaristi ed educatori di tre Seminari regionali italiani (Umbria, Campania e Calabria). Il direttore del Centro nazionale vocazioni (Cnv) si dice infatti convinto che «il ‘segreto’ di ogni buona formazione al sacerdozio si trovi proprio negli spunti di riflessione offerti dal Papa nel corso dell’udienza».

A che cosa si riferisce in particolare?

Ci sono diverse sottolineature. La prima, di carattere più generale, è la conferma della bontà dell’esperienza ormai secolare dei Seminari regionali in Italia, che sempre più si dimostrano strumenti formativi di prim’ordine. La seconda riguarda proprio questa dimensione territoriale. In pratica Benedetto XVI, coniando la bella espressione secondo cui i Seminari regionali sono una «efficace palestra di comunione», ci ricorda ciò che è sotto i nostri occhi da ormai diverso tempo. E cioè che i giovani candidati al sacerdozio, provenendo da diverse Chiese locali, imparano a uscire da una dimensione solo diocesana – che è senz’altro importante, ma può risultare anche limitante – per abituarsi ad avere uno sguardo più ampio che abbraccia, appunto, almeno la propria regione ecclesiastica. Infine mi ha molto colpito, nel discorso del Santo Padre, il riferimento alle luci e alle ombre, sia religiose che sociali, delle tre regioni da cui provenivano i seminaristi.

Qual è a suo avviso il significato di questa sottolineatura?

Si tratta, a mio parere, di una delle notazioni più interessanti del discorso del Pontefice. E possiamo riassumerla così: la formazione dei futuri sacerdoti deve essere attenta anche alle realtà spirituali ed ecclesiali del territorio e ai problemi di carattere sociale. Ovviamente questa formazione deve avere come sua base la spiritualità, ma Benedetto XVI ci ricorda che questa spiritualità non può essere disincarnata. Di qui il suo riferirsi per la Campania e la Calabria alla bella realtà della pietà popolare, ma anche alle ombre della criminalità organizzata, per l’Umbria al grande patrimonio spirituale ma anche alla sfavorevole congiuntura economica. Su tutti, però, il richiamo del Papa è volto alla nuova evangelizzazione, cui la formazione dei seminaristi deve essere fin d’ora orientata, perché saranno loro, in futuro, alcuni dei più importanti protagonisti di questa indispensabile missione.

Come promuovere una formazione attenta agli aspetti indicati dal Papa?

Il contesto culturale in cui ti trovi inserito riesci a comprenderlo meglio, tanto più la tua formazione ha aspetti filosofici, teologici e umanistici. Questo ha ricordato il Santo Padre e questo, in effetti, si fa già nei Seminari italiani. Vorrei anche rimarcare che, come ha fatto notare Benedetto XVI, la formazione teologica non va mai disgiunta da quella spirituale, affinché i ragazzi non apprendano solo una teologia che sa parlare di Dio, ma anche una teologia che parli a Dio. La preghiera, in questo senso, è fondamentale.

Qual è lo stato di salute dei Seminari italiani, oggi?

Sicuramente buona, anche se – sotto il profilo vocazionale – ci sono regioni più ricche e regioni che ancora segnano il passo. I numeri però sono complessivamente incoraggianti. Negli ultimi due o tre anni c’è stata una ripresa, numericamente ancora contenuta, ma sempre meno timida. Il che fa ben sperare per il futuro.

Mimmo Muolo

Fonte: Avvenire

Cogliamo l’occasione per ricordare che nella prossima primavera i serrani di Viterbo avranno il privilegio di ascoltare Don Nico Dal Molin, Direttore del CNV – Centro Nazionale Vocazioni, sul tema “La pastorale vocazionale della Chiesa Cattolica italiana alla luce  degli orientamenti pastorali: educare alla vita buona del Vangelo”. 

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