“Dal perdono di Dio al perdono umano”

feb 6th, 2012 | By | Category: Primo Piano

Nell’ambito di un percorso di formazione rivolto agli studenti delle scuole della città di Matera e del territorio scolastico provinciale, si è svolto presso la sala convegni dell’Hotel S. Domenico, organizzato dal Serra Club di Matera, un incontro-dibattito sul tema “Dal perdono di Dio al perdono umano”. Vi hanno preso parte mons Pierdomenico Di Candia, vicario generale dell’Arcidiocesi Matera-Irsina ed il Cappellano del club don Domenico Falcicchio. Il dibattito è stato condotto dal giornalista dott. Giovanni Scandiffio. La relazione è stata tenuta dalla prof.ssa M. Pina Scanu, biblista docente della parola ebraica al Pontificio Ateneo S. Anselmo di Roma.

La Presidente del Serra Club di Matera, prof.ssa Lucrezia Carlucci, ha inteso affrontare una tematica, nell’ottica dei valori cristiani, con l’obiettivo di indagare sulle modalità con cui la società moderna incide sui giovani e sulle famiglie e verificarne gli effetti, per tentare di consegnare alle nuove generazioni solidi principi etici.

Numerosi sono stati i giovani interessati all’incontro e molti con i loro genitori; presenti pure i loro docenti di riferimento anche con interessanti interventi. Si è rivelato un incontro di riflessione su un tema coraggioso e che ha avuto la lieta novità di vedere riunite, a discutere insieme, tre generazioni che, di solito, sono settorialmente separate ed a volte anche contrapposte.

La Presidente Carlucci , prof. M.Pina Scanu, Mons. Di Candia

Lo studio del “perdono” da sempre ha formato oggetto di interessamento, specialmente nell’ambito psicologico, da parte di ricercatori laici che lo hanno trattato prevalentemente sotto il profilo interpersonale del soggetto che, in situazione di disequilibrio, subisce deleterie emozioni negative.

Nel citato incontro dibattito la prof.ssa M. Pina Scanu ha trattato l’argomento del perdono da biblista ed ha operato le sue riflessioni da una particolare angolazione dettata dallo studio della Bibbia nell’attualità di oggi, in un tempo, quale è il nostro, in cui tutto viene considerato lecito senza nulla da perdonare o da farsi perdonare. L’asserzione esposta dalla studiosa sul perdono ha patrocinato la dottrina della cancellazione definitiva e completa della colpa e della remissione totale del relativo debito nel convincimento, per noi credenti, che il perdono sia un gesto che si sviluppa all’interno della relazione dell’uomo con Dio e contemporaneamente dell’uomo con il suo prossimo. Se il perdono è un dono da ricevere e da offrire, è anche un atto che fa crescere chi lo compie non solo nella relazione con Dio, ma ancora nelle reciproche relazioni con gli altri. A sostegno del suo assunto la prof.ssa Scanu ha citato a modello i testi biblici dell’antico e del nuovo testamento, quali il libro della “Genesi”; il libro del Siracide che si occupa dell’insegnamento sapienziale; la vicenda del Re Davide quale adultero con Betsabea e reo di omicidio. La biblista si è riferita anche alla preghiera insegnataci direttamente da Gesù quale il “Pater Noster”, riferimento evidenziato anche, durante l’intervento, dal nostro cappellano don Domenico Falcicchio. Nell’insegnamento sapienziale, infatti, si cita l’esortazione a perdonare l’offesa, si insegna a non serbare mai rancore, perché solo perdonando il prossimo ognuno di noi vedrà esaudita la propria preghiera per la remissione dei propri peccati. Con la preghiera del “Padre Nostro”, ci ha fatto notare la Scanu, noi invochiamo Dio come nostro Padre perché perdoni i nostri peccati nella misura in cui anche noi siamo impegnati nel reciproco perdono. Il perdono in questa preghiera è la relazione dell’uomo con Dio da cui deriva la relazione tra noi stessi ed il nostro prossimo.

Il perdono, comunque, presuppone il pentimento del peccatore nella consapevolezza della propria colpa in un atteggiamento di riflessione. A supporto di questa considerazione la prof.ssa Scanu ha citato la vicenda del Re Davide nella situazione in cui egli è stato preso dalla passione per una donna sposata che lo ha reso colpevole di atti criminali gravissimi quali l’adulterio e l’omicidio. Davide è pur l’autorità che è stata scelta da Dio per essere Re del suo popolo, proprio per le sue alte qualità, ma, in questa circostanza, anche il giusto ha perso la sua capacità di giudicare e di discernere e non si è reso conto di aver compiuto azioni devastanti, tanto che si legge nella Bibbia: “ciò che Davide aveva fatto era male agli occhi del Signore” (Samuele 12.27). Dio lo ha soccorso per mezzo del profeta Natan che gli racconta di un dispotico uomo ricco che sacrifica l’unica pecorella di proprietà di un indifeso uomo povero. Davide, da uomo giusto, condanna il ricco mentre Natan gli rivela che quell’uomo ricco è proprio lui e non altri. Davide, costretto a riesaminare la sua situazione ripudia il suo peccato che ha scatenato una serie di conseguenze negative a catena, lo riconosce e si pente. Dio lo perdona per aver ripreso,con umiltà e sobrietà, la strada del “giusto”. Nel prosieguo della discussione l’attenzione degli ascoltatori si è focalizzata, poi, sul concetto basilare del perdono di Dio. Quando Dio perdona, cancella totalmente e definitivamente il peccato, lo annulla ed abbatte ogni barriera per ricreare una nuova relazione con il peccatore pentito in una realtà completamente rinnovata. Questo atto speciale del perdono misura ed è la prova tangibile del grande amore che Dio ha per noi. Dio, però, perdona solo le colpe che l’uomo ha verso di Lui, giammai le offese intervenute tra di noi. Ne consegue, ha fatto rilevare la relatrice, che, se non siamo capaci di perdonare il nostro prossimo, non possiamo invocare il perdono di Dio in quanto non vengono cancellate quelle situazioni di disequilibrio che impediscono la remissione della colpa da parte di Dio. Qui ritorna ancora, per altro verso, l’insegnamento sapienziale del “Siracide” e quello della preghiera che utilizziamo quando ci rivolgiamo al Padre che è nei cieli.

Dopo vari interventi mons. Pierdomenico Di Candia ha concluso il dibattito, significando che l’argomento del perdono è un tema da riscoprire continuamente, specialmente nella dimensione quotidiana, se vogliamo veramente costruire una società diversa che sia a dimensione umana.

Lino Sabino

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