Educare è costruire il futuro di tutti

gen 16th, 2012 | By | Category: Cultura

Il 5 ottobre di ogni anno ricorre la celebrazione della Giornata mondiale dell’insegnante. Si tratta di una ricorrenza a per ricordare l’adozione da parte dell’Unesco e dell’Ilo (Organizzazione Internazionale del lavoro), nel 1966, della”Raccomandazione sullo status degli insegnanti”. Si tratta di un documento che in 145 articoli copre l’intero spettro della professione docente: dal reclutamento e formazione a diritti responsabilità e autonomia professionale.

Una “Carta” che elevando, la professioni docente chiama proprio gli insegnanti ad. una profonda consapevolezza delle responsabilità nei confronti di se stessi, della società, degli allievi. E interessante scorrere alcune affermazioni della Raccomandazione. A cominciare dalla definizione che viene offerta proprio all’inizio: “La parola insegnante – si legge – designa tutte le persone che, nella scuola, sono incaricate dell’educazione degli alunni”. È l’educazione in gioco. Poche righe più sotto il documento è ancora più esplicito “L’educazione – ecco il testo – dovrebbe mirare, fin dai primi anni di scuola, al pieno sviluppo della personalità umana e al progresso spirituale, morale, sociale, .culturale e economico della collettività così come a inculcare un profondo rispetto dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali.

Nel quadro di questi valori, l’importanza maggiore dovrebbe essere accordata al contributo che essa può apportare alla pace; alla comprensione, alla tolleranza e all’amicizia fra tutte le nazioni e tra tutti i gruppi razziali o religiosi”. E più avanti sull’insegnamento: “Dovrebbe essere considerato una professione i cui membri assicurano un servizio pubblico, tale professione richiede non solo conoscenze approfondite e competenze specifiche, acquisite e mantenute attraverso studi: rigorosi e continui; ma anche senso di responsabilità individuale e collettiva nei confronti dell’educazione e del benessere degli allievi”. Si potrebbe andare avanti.

Solo un’ultima citazione sugli “Scopi dell’insegnamento e politica scolastica”: “Ogni bambino – dice tra l’altro la Raccomandazione – ha il diritto fondamentale di beneficiare di tutti i vantaggi dell’educazione; una particolare attenzione deve essere prestata ai bambini che necessitano di un trattamento pedagogico speciale”

Si ribadisce che “l’insegnamento costituisce un servizio d’importanza fondamentale per l’interesse generale”, e anche che “l’educazione è un fattore essenziale. dello sviluppo economico” per questo dovrebbe essere pianificata con attenzione speciale.

Rileggere oggi la Raccomandazione di 45 anni fa aiuta a riflettere una volta di più sulla preziosità del mondo scolastico e di quanti – insegnanti in prima fila – ne sono protagonisti. Rilanciando l’entusiasmo e l’orgoglio di professionisti non di rado bistrattati nell’immaginario collettivo. Eppure è da qui; da una consapevolezza del compito alto degli insegnanti e della scuola che si può partire anche per affrontare le difficoltà del nostro Paese oggi.

Una scuola .che “resiste” spesso a condizioni avverse, scarsità di risorse, cambiamenti rapidi e non sempre coerenti. E che tuttavia cerca di portare a compimento il proprio difficile mestiere. Che riguarda: il futuro di. tutti.

Non di meno.

Fonte: Il cittadino – Alberto Campoleoni

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