Meditiamo il “Padre nostro”: Pater

gen 10th, 2012 | By | Category: Apertura

Il Padre nostro, preghiera filiale del viandante, osservava Cassiano è “una breve formula, un esemplare di preghiera che contiene tutta la pienezza della perfezione ” e Tertulliano lo definiva “il compendio di tutto il Vangelo “.Ai Serrani e ad altri Amici, con il vivo augurio che possa essere di aiuto nel pellegrinaggio, offriamo questo scritto sulla preghiera del Signore.E un intimo dialogo tra “creatura dinanzi al suo creatore”; solo dopo aver reso trasparente la propria coscienza si può scoprire ciò che maggiormente appesantisce il cuore, rallentando la corsa verso il Padre, cioè la “tentazione di credersi sufficiente a se stesso” e “quando la paura avanza, trovare più vicine mani d’uomo alle quali aggrapparsi”.Ma è anche in questi momenti, anzi soprattutto in questi momenti, che si fa vivo il dono dello Spirito che fornisce quella forza che è anche gioia necessaria per gridare:  “Papà” !  E allora basta affidarsi a questa paternità per librarsi dalla schiavitù della debolezza del cuore di pietra e così acquistare il cuore di carne e la dignità di figlio per ereditare insieme

Padre

C’è un istante, che il tempo conserva ma che la memoria non può trattenere, in cui ponesti in me il tuo sigillo, custodirà nel segreto, per sempre, la mia anima quell’attimo di eternità in cui la tua voce mi insegnò a chiamarti Padre.

Padre.. . Mio Padre… mi basterebbe solo di ripetere all’infinito questa parola per pregarti, se, poi, il cuore potesse sopportare tutta l’emozione di comprendere quanto tu mi voglia figlio.


Dal comune grigiore della mia vita, non Gloria Infinita non Onnipotente Amore, hai voluto che fosse il mio grido ma la prima parola che la vita ci insegna, l’antica sicurezza che conforta il nostro pianto di bimbi… Padre… perché alle tue mani consegno le mie speranze, dinanzi ai tuoi occhi svolgo le pieghe del cuore, come tra le mura delle nostre case di pietra sicure braccia d’uomo mi danno il senso di una paternità di cui Tu solo puoi donarmi la profondità.


Padre, nel silenzio di una notte muta, Padre, all’alba di un giorno per il quale manca la forza, Padre, quando ebbro di gioia torno pentito alla tua casa, Padre, nello smarrimento dell’incertezza, Padre, nella gioia pura di incontrarti nello sguardo di chi incrocio sulle strada.

Padre anche quando urlo senza ritegno le mie ragioni di uomo.

Padre sempre…… nell’infinito silenzio del tuo Amore, dove si spegne la rabbia del dolore e si accende sempre nuova la timida e tenace luce della speranza.

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