Pieni di gioia….

gen 9th, 2012 | By | Category: Primo Piano

E’ il sentimento comune di quanti hanno partecipato al convegno del CNV di Roma il 3-5 gennaio, diretto da don Nico dal Molin.

Un gruppo di seminaristi con l'Autore dell'articolo

Quale gioia? Quella di aver conosciuto “de visu” tanti giovani sacerdoti, tante donne consacrate e numerosi seminaristi italiani e non, che con la loro scelta di vita confermano quotidianamente la Bellezza della vocazione!

Il convegno non è stato solo una “summa” dotta e motivata delle ragioni di un percorso umano a dir poco controcorrente, ma un’esperienza di fraternità che rende tangibile ed autentica la mission serrana , fondata soprattutto sull’amicizia.

Il Card. Ravasi con serrani e convegnisti

Così bene ha rimarcato questa verità, il nostro presidente nazionale Dino Viti nel rivolgere all’assemblea il saluto del Serra nazionale: visibile e condivisibile la sua emozione, che deriva da un vero e radicato bisogno di raccontare a voce  come è grande e sincero il nostro impegno accanto agli araldi di Cristo, annunciatori della Parola ed evangelizzatori in un mondo sempre più indifferente all’Amore divino.

“Rispondere all’Amore, si può” è il tema prescelto dal CNV e noi serrani presenti al convegno abbiamo esplicitato in pieno il nostro “Eccomi”, ripetendo con fervore quel SI’ detto al momento del nostro ingresso nel Movimento. Non un rituale,  casuale e ripetitivo gesto, ma la conferma che aver scelto e condiviso la Bellezza del carisma serrano, è una provvida realtà, che consente a noi tutti di essere “tra terra e cielo”, seminatori di speranza e testimoni di un impegno cattolico irrinunciabile e consono alla realtà odierna.

Il Presidente del CNIS, avv. Viti, nel suo intervento

Le relazioni ascoltate hanno dato spunti di riflessione notevoli, anche un invito a  rispolverare le letture bibliche, poiché conoscere i testi e comprenderne il significato etimologico e semantico chiarisce il messaggio evangelico. “Il cantico dei cantici” così riproposto dalla biblista Bruna Costacurta infiamma i cuori tiepidi e disorientati, che parlano di amore, ma non dell’Amore unico e sconvolgente che Dio dona alle sue creature… il testo della Scrittura simbolicamente traccia il legame indissolubile, sapientemente svolto nel dialogo, tra l’Amante e l’Amata: di quale dolcissima tenerezza! Lo studio e la capacità critica di approfondire la cultura religiosa sono momenti significativi della formazione cattolica, strumenti validissimi per rispondere alle domande dei tanti scettici che non credono affatto al nostro gratuito e sincero impegno a favore delle vocazioni e si dimostrano mediocremente increduli alla validità delle nostre scelte.

Il Card. Ravasi, nel corso della sua sapiente e raffinata relazione, ha ben delineato l’orizzonte culturale della nostra società, del tutto indifferente al sentimento religioso e perciò minaccioso, perché sfuggente ed infido. Troppo pochi gli atei veri per un confronto serio e ragionato, troppi i  superficiali che non vogliono nemmeno chiedersi i perché del nostro credo.

“Alla signora Banalità, al dottor Scettico, al Prof. Presuntuoso”- ha sostenuto nella sua toccante omelia S.Ecc. il Vescovo ausiliare di Milano, segretario della Commisione Episcopale per il Clero, mons. Delpini dovremmo rispondere con la nostra testimonianza autentica di fede e di impegno quotidiano, poiché il tempo della Verità richiede un supplemento di carità.

Don Nico Dal Molin Direttore del Centro Nazionale Vocazioni

“Non potete servire Dio e il denaro, dice il Signore, l’umana ricchezza non salva (Salmo 48, 14-21) Il monito ben si adatta a questi tempi grigi della crisi mondiale economica e sociale, che attanaglia in una morsa dolente tutti noi, ma proprio l’attuale crisi può essere letta come tempo di ravvedimento, di cambiamento delle forme ormai obsolete, degli sperperi effimeri, in una ritrovata semplicità di relazioni umane basate sulla sincerità. E’ forse questo l’aspetto più significativo emerso dai forum e dai dibattiti in sala: cogliere in questa diffusa mediocrità, in questo torpore immanente della società lo Stupore di un dono immenso e gratuito della vita, nella multiforme varietà di vocazioni, che in un trend veramente rivoluzionario ribalta le priorità dell’esistenza. Il messaggio ai convegnisti, impreziosito dall’accompagnamento liturgico impeccabile e dalle armonie musicali, rinvigorisce e rinsalda il nostro apostolato laico, e riannoda in amicizia corrisposta i legami di reciproca stima verso i componenti del CNV, ai quali va il mio grazie per aver realizzato un convegno di altissimo profilo culturale.

Maria Luisa Coppola

Tags: , , , , ,

Comments are closed.