Seminario: scuola di carità.

dic 18th, 2011 | By | Category: La Voce del Seminario

Se il cristiano è l’uomo della carità, a maggior ragione è chiamato ad esserlo il presbitero. Per questo motivo il nostro cammino formativo ci offre molteplici occasioni per sperimentare in prima persona un servizio dì amore che tutti avevamo avuto modo di vivere in qualche maniera prima del nostro ingresso in Seminario, ma che qui riveste un significato nuovo, perché vissuto nell’attesa della conformazione totale a quel Cristo servo che è lo stesso che, oggi, ci chiede di servirlo nei più bisognosi.

Per questo motivo periodicamente ci rechiamo presso le Suore Missionarie della Carità – fondate da Madre Teresa di Calcutta – per assistere gli ospiti della loro casa (persone anziane, ammalate, sole), mentre nel tempo forte della Quaresima, insieme ai volontari della Caritas diocesana, percorriamo le strade (e i vicoli) della città per portare la cena alle tante persone senza fissa dimora. Un’altra esperienza di carità presbiterale che il Seminario ci regala è la visita ai sacerdoti anziani e ammalati: è grande in loro la gioia di sentirsi cercati da coloro ai quali stanno passando il testimone dell’annuncio evangelico, ed anche per noi è sempre arricchente ascoltare il racconto delle loro decennali esperienze pastorali.

E’ soprattutto nei mesi estivi che, grazie anche alla maggior disponibilità di tempo, viviamo le più intense esperienze di servizio. Indimenticabile resta quella ventina di giorni che trascorriamo al “Cottolengo” di Ducenta, insieme ai suoi ospiti con problemi fisici e psichici gravi, persone che, quando andiamo, ci illudiamo di dover sollevare dalla tristezza di una condizione sfortunata, ma che poi, tornando, scopriamo capaci di sostenerci con la loro spontanea allegria e gioia di vivere. E come dimenticare i giorni di servizio a Lourdes? Lì accompagniamo in pellegrinaggio i preti anziani e accogliamo i pellegrini provenienti da ogni parte del mondo, condividendo questo lavoro con altri nostri fratelli seminaristi di diverse nazionalità.

Ma la prima carità è quella che viviamo all’interno della famiglia del Seminario. La viviamo nella semplicità gioiosa, nel lavoro condiviso, nell’attenzione concreta ai reciproci bisogni, nella fraternità sincera che ci porta a correggerci l’un l’altro, per una sempre maggiore, personale e comunitaria.

Tutto questo perché dive sempre più “uomini della carità”, per esserlo ancora maggiormente da presbiteri, quando l’amore dovrà essere per noi la prima e più alta forma di annuncio del Vangelo.

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