La benedizione del sacerdote

dic 18th, 2011 | By | Category: Pastorale Vocazionale

E’ noto, tutti i battezzati possono benedire. Ma “più una benedizione riguarda la vita ecclesiale e sacramentale, più la sua presidenza è riservata al ministero ordinato” (CCC, 1669). La Chiesa ha sempre creduto che la benedizione sacerdotale abbia un significato particolare.

Già i sacerdoti dell’Antica Alleanza avevano ricevuto da Dio un potere particolare di benedire. Dio si era scelto Aronne e i suoi figli come sacerdoti e aveva fatto dir loro tramite Mosé: “Voi benedirete così gli Israeliti; direte loro: Ti benedica il Signore e ti protegga. Il Signore faccia brillare il suo volto su di te e ti sia propizio. Il Signore rivolga su di te il suo volto e ti conceda pace” (Nm 6,23-26).

In Gesù Cristo, Sommo Sacerdote della Nuova Alleanza, inviato dal Padre “per benedirvi” (At 3,26), ci è donata la pienezza della benedizione divina. I sacerdoti della Nuova Alleanza ricevono con il sacramento dell’Ordine il potere di dispensare agli uomini in nome di Gesù Cristo la “pienezza della benedizione di Cristo” (Rm 15,29). La fede ci insegna che è Cristo stesso che opera e benedice attraverso il sacerdote. “Nel servizio ecclesiale del ministero ordinato è Cristo stesso che è presente alla sua Chiesa in quanto Capo del suo Corpo, Pastore del suo gregge, Sommo Sacerdote del sacrificio redentore, Maestro di Verità. E’ ciò che la Chiesa esprime dicendo che il sacerdote, in virtù del sacramento dell’Ordine, agisce ‘in persona Christi capitis’ – in persona di Cristo Capo” (CCC, 1548). Madre Giulia dice con semplici parole che testimoniano la sua fede profonda: “La benedizione di un sacerdote è un dono meraviglioso che ci viene da Dio. E’ Dio infatti che ha dato al sacerdote, nel giorno della sua ordinazione, il potere di benedire”.

A cura di p. Hermann Geissler FSO – Per gentile concessione della Famiglia spirituale “L’Opera” –  Fonte : Agenzia Fides

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