Piena di Grazia per diventare Madre di Dio

dic 6th, 2011 | By | Category: Primo Piano

Una riflessione nella ricorrenza dell’Immacolata Concezione

Il Beato Pio IX aveva proclamato nel 1854 il dogma dell’Immacolata; da molti secoli, però, la tradizione ecclesiale, seguendo ciò che i Vangeli affermano di Maria («piena di grazia»,«madre del Salvatore»…), venerava la sua santità. Così aveva preso corpo, fin dall’antichità, la tradizione che Dio l’aveva preservata dal peccato per singolare privilegio. Infatti, ciò che è avvenuto in Lei è l’anticipo della vittoria di Cristo risorto sulla morte e sul peccato.

«Ci ha scelti per essere santi e immacolati»

Nella nostra vita spesso siamo contagiati dal male: ogni bambino che nasce, nasce in un mondo segnato dal male. Respira lo «smog» inquinante dell’egoismo umano, riceve una tara ereditaria che lo dispone a compiere azioni malvagie; così, a cominciare dal primo peccato commesso dall’umanità, noi abbiamo continuato a com­piere il male.

Ma siccome «Dio ci ha predestinati a essere suoi figli adottivi mediante Gesù Cristo» noi ora possiamo sperare di vincere il male e lo vinciamo con il Battesimo: siamo inseriti in una nuova solidarietà, siamo salvati «nella speranza». Cristo morto e risorto ha vin­to il male. Ciò che prima di lui era impossibile, ora è diventato  possibile. Il male e la morte sono sconfitti.

Maria è il primo segno della vittoria di Cristo: con Lei, la prima è stata «toccata» dalla grazia di Dio, anzi ne è «piena», con Lei su cui  «scese la potenza dell’Altissimo», con Lei Madre di Dio, l’umanità  ritrova la strada per percorrere una storia di santità, non più di peccato.

Il suo privilegio è nell’ordine della primizia; ma non sarà sola. An­che noi siamo chiamati ad essere santi e immacolati davanti a Dio.

La prima perché Madre di Dio

Così l’arcangelo Gabriele, che fu mandato da Dio, porta la bella notizia: finalmente il progetto di Dio si compie, a cominciare da Ma­ria. «Piena di grazia»: la saluta, cioè piena dell’amore stesso di Dio.  Colei che Dio ama tanto da farla diventare sua Madre non può con­tenere ombra di peccato: Dio è santo e rende santo tutto ciò che lo contiene. Piena di grazia indica la pienezza della salvezza che Maria ha raggiunto fin dal primo momento: poi lei stessa, con la sua risposta umile e disponibile, se ne renderà ampiamente degna. Ma l’iniziativa è di Dio: è lui che la cerca, è lui che la sceglie, è lui che la rende santa. Perché soltanto Dio può ricrearla nuova, liberandola dalla schiavitù del male a cui l’umanità per libera scelta si è sottoposta. Ora, per libera scelta, Maria accoglie «la Grazia». «Lo Spirito Santo è sceso su di lei e su di lei si è stesa l’ombra dell’Al­tissimo»: doveva dare inizio ai tempi nuovi, ad una nuova alleanza che niente avrebbe più infranto. Dunque è stata scelta non perché rimanesse da sola a contemplare il favore divino: ma perché questo favore si estendesse a tutto il genere umano. Ecco perché la Bibbia spesso nette in parallelo Eva – sinonimo della strada che il male ha percorso per entrare nel mondo – con Maria – la strada che Dio ha scel­to per far entrare nel mondo la «grazia», cioè l’amore e la santità. Come diciamo nella preghiera iniziale della celebrazione del giorno dell’Immacolata: «O Padre, tu che hai preparato una  degna dimora per il tuo Figlio e l’hai preservata, da ogni peccato, concedi anche a noi di venire incontro a te in santità e purezza di spirito». Ora siamo più vicini a Maria che non ad Eva, più vicini alla grazia che al peccato, “predestinati secondo il piano di Colui che opera efficacemente conforme  alla sua volontà”. Perché Dio vuole che noi ci salviamo, non che siamo vittime del male.

In Maria la speranza dell’umanità

Così, celebrando la festa dell’Immacolata celebriamo la prima di noi che ha già raggiunto la mèta. Certo, noi non potremo mai generare nella carne il Figlio di Dio ed esserne madri: questo solo a lei fu concesso. Ma possiamo, nell’incontro di fede e di amore con Cristo, che si realizza nei sentimenti e nella vita, imitare il suo esempio e raggiungere la pienezza della grazia, quando il peccato non avrà più nessun potere su di noi. Essere santi significa essere liberi dal condizionamento del male, preservati dal peccato.

E se, diversamente da Maria, il peccato ci agguanterà, non perdiamo comunque la speranza: perché proprio grazie a Cristo che Maria ha generato, il nostro peccato può essere perdonato ogni gior­no e Dio può restituirci alla nostra santità originale. Come Maria. Perché Dio non solo perdona o dimentica, ma «fa nuove tutte le cose». Il peccato non esiste più. Possiamo essere anche noi «santi e imma­colati» ed ereditare la vita eterna.

Con Maria. (NUOVO MESSALE DELLA COMUNITA’).

491 Nel corso dei secoli la Chiesa ha preso coscienza che Maria, colmata di grazia da Dio, [Cf Lc 1,28 ] era stata redenta fin dal suo concepimento. E’ quanto afferma il dogma dell’Immacolata Concezione, proclamato da Papa Pio IX nel 1854:

La beatissima Vergine Maria nel primo istante della sua concezione, per una grazia ed un privilegio singolare di Dio onnipotente, in previsione dei meriti di Gesù Cristo Salvatore del genere umano, è stata preservata intatta da ogni macchia del peccato originale [Pio IX, Bolla Ineffabilis Deus: Denz. -Schönm., 2803].

508 Nella discendenza di Eva, Dio ha scelto la Vergine Maria perché fosse la Madre del suo Figlio. “Piena di grazia”, ella è “il frutto più eccelso della Redenzione” : [Conc. Ecum. Vat. II, Sacrosanctum concilium, 103] fin dal primo istante del suo concepimento, è interamente preservata da ogni macchia del peccato originale ed è rimasta immune da ogni peccato personale durante tutta la sua vita.

490 Per esser la Madre del Salvatore, Maria “da Dio è stata arricchita di doni degni di una così grande carica” [Conc. Ecum. Vat. II, Lumen gentium, 55]. L’arcangelo Gabriele, al momento dell’Annunciazione, la saluta come “piena di grazia” ( Lc 1,28 ). In realtà, per poter dare il libero assenso della sua fede all’annunzio della sua vocazione, era necessario che fosse tutta sorretta dalla grazia di Dio.

492 Questi “splendori di una santità del tutto singolare” di cui Maria è “adornata fin dal primo istante della sua concezione” [Conc. Ecum. Vat. II, Lumen gentium, 56] le vengono interamente da Cristo: Maria è “redenta in modo così sublime in vista dei meriti del Figlio suo” [Conc. Ecum. Vat. II, Lumen gentium, 56]. Più di ogni altra persona creata, il Padre l’ha “benedetta con ogni benedizione spirituale, nei cieli, in Cristo” ( Ef 1,3 ). In lui l’ha scelta “prima della creazione del mondo, per essere” santa e immacolata “al suo cospetto nella carità” ( Ef 1,4 ). (Cat. Chiesa Catt.)

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