Le immagini con il Santo Padre in fotogallery. Dall’incontro con il Papa e Congresso Povs, il Serra si ispira e rinnova l’impegno per gli amici sacerdoti in Italia e nel mondo.

nov 23rd, 2011 | By | Category: Apertura

Il congresso storico “Io ho scelto voi. Sacerdoti per il nostro tempo” promosso a Roma per celebrare i 70 anni della Povs – Pontificia Opera per le Vocazioni Sacerdotali ha visto la partecipazione di numerosissimi sacerdoti e laici provenienti da tutto il mondo ed una nutrita rappresentanza del Serra International club, invitata da Mons. Francis Bonnici, Direttore della Povs, per la concomitanza del 60° anniversario dell’aggregazione di Serra International alla Fidae – Congregazione per l’Educazione Cattolica ed alla stessa Povs.

Il tema proposto è stato dibattuto da illustri relatori, i cui interventi potranno essere in parte visionati nel portale di Serra International Italia, www.serraclubitalia.it,  alla voce Congressi nazionali, e che insieme hanno delineato in ogni prospettiva il passato, il presente ma soprattutto il futuro del ministero sacerdotale, inquadrato nel contesto più ampio della pastorale vocazionale ed in relazione ai tempi odierni caratterizzati da un persistente relativismo sociale.

“Quale prete nella società contemporanea?”. Al quesito fondante ha dato un’interpretazione acuta il S.Em. il Cardinale Zenon Grocholewski, il cui intervento è riportato integralmente nel portale di Serra Italia e nella testata Il Serrano on line. Egli ha così sintetizzato: “Semplicemente  sacerdoti santi. Oggi la Chiesa ha bisogno di sacerdoti che vivano il sacerdozio, che non è il loro sacerdozio, ma il sacerdozio di Cristo.”

Il Presidente internazionale del Serra International, Thomas Wong, nel corso della sua esauriente relazione, hasottolineato il carisma del nostro Movimento presente nei cinque continenti, l’impegno di uomini e donne che hanno scelto di vivere al servizio della Madre Chiesa offrendo in piena gratuità ai seminaristi ed ai sacerdoti il proprio tempo, le proprie competenze professionali, non facendo mai mancare l’amicizia  e la preghiera. Il Serra International, presente al convegno con 81 delegati di ogni nazione, farà tesoro delle nuove indicazioni emerse dal convegno al fine di rendere più incisiva ed adeguata la propria missione laica in questa società apparentemente cinica e distante, che manifesta in forme talora sfuggenti “la sete di Dio”.

Al congresso non sono mancati dibattiti, come quello coordinato da mons. Paolo Selvadagi, già Rettore del Pontificio Seminario minore di Roma, che hanno messo in evidenza come dopo il Concilio Vaticano II i diversi movimenti

nel mondo, come ad esempio, il Movimento dei Focolari, i padri rogazionisti “abbiano avuto al centro sempre la parola di Dio, a prescindere dalla loro specificità vocazionale”.

All’assemblea è stato presentato dal Vescovo di Como, S.E. mons. Diego Coletti, il documento “Orientamenti pastorali per la promozione delle vocazioni al ministero sacerdotale”, già approvato dall’Assemblea plenaria della Congregazione per l’Educazione Cattolica.

“Il documento è strutturato in tre parti. La prima esamina la situazione attuale delle vocazioni in varie zone del mondo. Nella seconda parte viene offerta una presentazione organica del ministero e dell’identità sacerdotale. Nell’ultima sezione del documento, sono raccolti suggerimenti per l’animazione pastorale delle vocazioni sacerdotali. Sono tre i principali dati di contrasto alla pastorale vocazionale: il calo demografico e la crisi della famiglia; la diffusa mentalità secolarizzata e le condizioni difficili della vita e del ministero del sacerdote, esposto a profonde trasformazioni ecclesiali e sociali che rischiano di ridurre il ministero sacerdotale ad un mestiere. Nel testo sono anche ricordate le condizioni necessarie perché la grazia della chiamata trovi terreno fecondo. Tra queste, le insostituibili funzioni della preghiera e della famiglia, il valore della pastorale integrata e lo slancio all’evangelizzazione attraverso una coerente e gioiosa testimonianza di vita dei presbiteri.”

Nel documento, che rappresenta il  percorso della Chiesa nel prossimo futuro, il S. Padre Benedetto XVI ha riassunto i caratteri primari del ruolo del sacerdote: “Il ministro del Vangelo è ‘colui che si lascia afferrare da Cristo’, che sa ‘rimanere’ con Lui, che entra in sintonia, in intima amicizia, con Lui, affinché tutto si compia ‘come piace a Dio’, secondo la sua volontà di amore, con grande libertà interiore e con profonda gioia del cuore”.

E’ stato particolarmente emozionante assistere alla recita dei Vespri in San Pietro alla presenza del S. Padre Benedetto XVI , nel giorno della festa di San Carlo, fondatore dei Seminari.

Sua Santità il Papa ci ha commosso con il suo pacato discorso, ricco di sapienza e di amore, soprattutto quando ha sottolineato l’importanza del nostro Movimento, che sostiene le vocazioni sacerdotali e la precipuità della pastorale vocazionale che abbraccia ed ingloba tutte le pastorali. Noi laici del Serra club ci ispireremo ai principi da Lui espressi, per vitalizzare la nostra missione e sostenere gli amici sacerdoti, convinti che nella Chiesa non possano mancare “operai nella vigna del Signore”, araldi di Cristo che illuminino il mondo con la Parola evangelica. Il S. Padre ha poi ricevuto una delegazione del Serra, come si può vedere in foto e nelle immagini pubblicate nella fotogallery di www.serraclubitalia.it, tra cui il Presidente internazionale T. Wong, il past presidente internazionale C. Gambardella ed il presidente nazionale Donato Viti che hanno potuto baciargli la mano e consegnargli un dono, in segno di filiale devozione.

A conclusione del convegno,  Donato Viti, comprensibilmente emozionato, ha confermato il nostro impegno a favore dei sacerdoti ed ha espresso la nostra disponibilità ad esserne amici in ogni frangente della vita.

“Ama la vita più della sua logica e della ricerca delle certezze …solo allora ne capirai il senso e vedrai oltre le apparenze”, così ha concluso il suo intervento don Nico dal Molin, direttore del CNV, prendendo a prestito un’affermazione  di F. Dostoieskij, che è risuonata nell’assemblea della Domus Pacis come un’esortazione a sperare, a volare alto, confidando nell’infinità bontà del Maestro.

Per noi Serrani, una carezza al cuore!
Maria Luisa Coppola. Cfr. articolo Rivista ‘Il Serrano’ di imminente uscita.

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