P. Lombardi a baby 7 miliardi “scusa se il mondo è poco ospitale”

nov 6th, 2011 | By | Category: Cultura

(ASCA) – Citta’ del Vaticano  - Una lettera immaginaria a ”baby sette miliardi”, per chiedergli scusa se il mondo in cui arriva ”e’ un po’ complicato e non e’ ospitale per tutti” ma per rassicurarlo che e’ ”unico e diverso da tutti gli altri”, un ”dono meraviglioso”, un ”miracolo” ed e’ quindi il ”benvenuto”: e’ questo l’editoriale settimanale di p.Federico Lombardi, il portavoce vaticano, per Octava Dies, il settimanale informativo del Centro Televisivo Vaticano.

P. Federico Lombardi S.J.

”Caro baby sette miliardi! – inizia p. Lombardi – Non so se tu sia una bimba o un bimbo, se sia indiano o cinese, nato in una metropoli o in un villaggio, o se invece non sia nato nella pampa o sotto un igloo, o in una piccola isola sperduta, o in fuga sotto una tenda. Non so se tu sia sano o malato o portatore di handicap. Non so se ad abbracciarti ci siano tutti e due i tuoi genitori o solo la mamma. Non so se diranno che tu e i tuoi coetanei siete troppi o troppo pochi.

Oggi questo non mi importa”.
Se il mondo non e’ in un bello stato, prosegue il sacerdote gesuita, e’ perche’ ”non siamo stati cosi’ bravi a preparartelo bene”: ”I capi dei popoli piu’ ricchi e potenti sono attorno a un tavolo ad arrovellarsi su come andare avanti senza combinare  altri disastri, e anche noi ci interroghiamo sul tuo domani”.

”Pero’ – rassicura p. Lombardi – oggi io voglio dirti che tu sei unico e diverso da tutti gli altri, che sei un dono meraviglioso, che sei un miracolo, che il tuo spirito vivra’ per sempre, e quindi sei benvenuto. Noi ti auguriamo che quando sorriderai qualcuno risponda al tuo sorriso e quando piangerai qualcuno ti accarezzi. Che tu possa andare a scuola e non soffrire la fame. Che qualcuno risponda saggiamente alle tue domande e ti incoraggi nelle tue iniziative e nell’assumere le tue responsabilita’. Che tu possa voler bene agli altri, crescere, lavorare e vivere con la tua famiglia, con tanti amici, in un popolo e in un mondo libero e in pace.

Che tu possa capire che la tua vita ha un senso pieno aldila’ della morte”.

”Perche’ – si conclude la lettera immaginaria – tu sei nato per questo. Il tuo Creatore e Padre ti ha fatto per questo. Noi faremo la nostra parte perche’ questo diventi possibile; tu datti da fare, perche’ il tuo futuro dipendera’ anche da te e tocchera’ a te dare il benvenuto a baby otto miliardi”.

asp/sam/ss

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