La Missione viene a noi.

nov 3rd, 2011 | By | Category: Apertura

Sono entrato in contatto ed ho iniziato a conoscere i mauriziani, nella città di Palermo. Non conoscevo la loro storia e tanto meno che avessero uno speciale protettore: il Beato Jacques Désiré Laval

evangelizzatore e padre della patria. (cfr http://site.voila.fr/JACQUES LAVAL).

Beato Jacques Désiré Laval

La prima domenica dopo il 9 Settembre di ogni anno, le comunità etniche di Palermo e di Catania celebrano la festa del loro Beato. Nell’isola Mauritius c’è una grande festa ed una speciale devozione nei confronti di quest’uomo: pellegrinaggi alla sua tomba e preghiere sono un punto forte della fede di tutti i mauriziani: cattolici, induisti e musulmani.

Leggendo la sua storia ho avuto l’opportunità di conoscere questo infaticabile apostolo della fine del XVIII secolo apprezzandone le virtù e l’audacia.

Arrivato a Mauritius nel 1841 con il suo bagaglio umano – era già un medico quando decise di diventare sacerdote – si dedicò alla cura del corpo e dell’anima di tutte le persone dell’isola, senza distinzione di ceto sociale , né di appartenenza religiosa. I poveri sono stati i suoi preferiti.  Tra questi gli schiavi ricevevano una particolare attenzione. Come spesso avviene nell’evangelizzazione delle genti,  sono proprio i più poveri ad accogliere il messaggio evangelico. E’ stato così anche a Mauritius.

L’Amore che Dio ha effuso nel cuore di Jacque Désiré Laval, lo ha spinto a servire. Con il suo operato di medico dei corpi e della anime egli ha contribuito alla liberazione della schiavitù ed ha reso i mauriziani una sola famiglia umana, e tutti lo riconoscono anche come un “Padre della Patria”.
I Mauriziani emigrando hanno portato nella loro “valigia”, anche la grande devozione e venerazione verso P. Laval. Devozione e venerazione che è espressa dai cattolici come anche dagli indù o dai musulmani.

È proprio attraverso loro che ho cominciato a conoscere l’apostolo dei Mauriziani. Quest’anno, poi abbiamo avuto la gioia di accogliere Mons. Maurice Plat, Vescovo di Port-Louis che ha voluto rendere visita ai Mauriziani  in diaspora. L’incontro con il Vescovo della chiesa Madre è stata una festa.

Questo legame con la chiesa madre ha fatto maturare il desiderio di sostenere un progetto di aiuto a favore dei ragazzi di strada. Un progetto di cooperazione tra le Chiese, in cui i Mauriziani sono i primi protagonisti. (cfr depliant allegato)

P. Laval, un uomo di tutti e per tutti, continua ad essere una sorgente d’acqua pura a cui continuano ad abbeverarsi ricchi e poveri, bianchi e neri, kreol. Ancora oggi tutti i mauriziani riconoscono la grandezza del suo operato ed invocano la sua particolare intercessione.

Anche noi ci uniamo a loro per esprimere che anche questa Chiesa locale vuole vivere la cattolicità.

p. Sergio Natoli omi

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