Il futuro dei nostri figli

nov 1st, 2011 | By | Category: Pastorale Vocazionale

da  “Il futuro dei nostri figli – pensieri ad alta voce per dieci sere d’inverno” di Carlo Maria Martini

Il giorno del compleanno, invece, potrebbe essere l’occasione per accorgersi che un figlio sta davvero diventando uomo e una figlia sta diventando donna: e forse quando gli amici se ne sono andati ed è finito lo scambio di auguri e dei ringraziamenti, proprio la sera del giorno in cui si compiono i dodici anni  può essere il momento per cercare un dialogo più serio e gettare uno sguardo sul futuro: e pregare un poco insieme, perché venga  il Regno di Dio  e sia fatta la volontà del Padre.

Gesù a dodici anni provocò la meditazione di sua madre restando nel tempio e dichiarando la sua obbedienza a Dio; il programma della sua vita era già deciso in quella sconcertante parola: “non sapevate che io devo occuparmi delle cose del Padre mio?” (Lc 2,49): E molti dei preti che si spendono a servizio della Chiesa di Milano ricordano che a dodici anni erano già in cammino…..

Mi pare di indovinare tra i genitori che sentono di questi discorsi una meraviglia vicina all’incredulità….Molti genitori si prendono cura che i figli comincino presto ad imparare l’inglese, perché potrà loro servire quando saranno grandi; ed è bene studiare anche il pianoforte, muovere passi di danza e andare agli allenamenti della squadra di calcio: alcuni coltivano il sogno inconfessato e improbabile di avere in casa un campione.

Invece gli inviti ad un ascolto più attento della Parola, ad una più seria riflessione sul tema vocazionale incontrano spesso indifferenza. Sembra insomma che ci sia più fiducia nell’allenatore della squadra di calcio che verso la tradizionale premura della Chiesa milanese per i giovanissimi. Non è raro che il frutto di tante attenzioni per dotare i giovani di tutti i mezzi utili ad affrontare la vita  sia la delusione. Persone a cui è stata data la possibilità  di fare tutto vegetano inoperose  e non sanno perché dovrebbero fare qualcosa.

Il mondo di domani continuerà ad  essere abitato e la Chiesa  ci sarà ancora in mezzo a noi se oggi impariamo a fare alle giovani generazioni proposte che rispecchiano le esigenze del Vangelo e se i ragazzi e le ragazze cominciano presto a coltivare  il desiderio di diventare grandi, perché hanno molte ragioni per sperare di non essere inutili: il Signore che li ha chiamati alla vita conta su di loro.

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