La prima lettera pastorale del card. Angelo Scola: Il bene della famiglia

ott 11th, 2011 | By | Category: Primo Piano

Il Cardinal Scola, Arcivescovo metropolita di Milano



Un “desiderio d’infinito” alberga nella famiglia. Per questo, occorre “riscoprirne più profondamente la bellezza, la bontà e la verità”. È questo l’invito con cui si apre la prima lettera pastorale alla diocesi ambrosiana del nuovo arcivescovo, card. Angelo Scola. Titolo del documento: “Il bene della famiglia. Per confermare la nostra fede”. La lettera, come precedentemente annunciato, è tutta incentrata sull’Incontro mondiale delle famiglie che si terrà a Milano, dal 30 maggio al 3 giugno 2012, sul tema “La Famiglia: il lavoro e la festa”.

Scuola di comunione. “La famiglia – scrive il card. Scola – è la via maestra e la prima, insostituibile ‘scuola’ di comunione, la cui legge è il dono totale di sé. I cristiani, proponendola in tutta la sua bellezza, al di là delle loro fragilità, intendono testimoniare agli uomini e donne del nostro tempo, qualunque sia la loro visione della vita, che l’oggettivo desiderio di infinito che sta al cuore di ogni esperienza di amore si può realizzare. La famiglia così concepita è un patrimonio prezioso per l’intera società”.

Conoscere il magistero del Papa. L’Incontro mondiale delle famiglie culminerà con la visita del Papa. L’invito dell’arcivescovo, dunque, è quello di cogliere questa occasione della presenza di Benedetto XVI nella diocesi di Milano, per riscoprire nelle tante iniziative sparse sul vasto territorio dell’arcidiocesi l’importanza della sua figura perché “spesso non siamo consapevoli dell’importanza del ministero del Papa. In una società complessa come la nostra è molto facile ridurre il suo autorevole Magistero ad una opinione tra le altre”.

Il richiamo al territorio. L’arcivescovo Scola chiede poi alla diocesi di organizzare dei momenti di conoscenza, nei gruppi come nelle parrocchie, degli insegnamenti del Papa in particolare in materia di famiglia, festa e lavoro. Tre, invece, le sollecitazioni. Anzitutto, il lavoro sulle dieci catechesi appositamente predisposte per l’Incontro mondiale, le quali, dice il cardinale, “ci aiuteranno a comprendere quel grande ‘sì’ che in Gesù Cristo Dio ha detto all’uomo e alla sua vita, all’amore umano, alla nostra libertà e alla nostra intelligenza; come, pertanto, la fede nel Dio dal volto umano porti la gioia nel mondo”.

Con lo sguardo a chi perde il lavoro. Il secondo monito è un invito a “sostenere le famiglie in difficoltà” favorendo “iniziative tese a generare lavoro”, anche sulla scia di quanto chiesto negli anni scorsi con l’iniziativa del “Fondo famiglia lavoro” dal cardinale Tettamanzi. Ultima sollecitazione è la richiesta di vivere l’esperienza dell’Incontro mondiale in una logica di ospitalità e volontariato: “Viverle in prima persona è la strada maestra e alla portata di tutti per imparare un po’ di più quel dono di sé che compie la vita. Chi tra di noi sarà disponibile ad accogliere altre famiglie, provenienti da tutto il mondo, e a prestare il proprio tempo per collaborare, come volontario, potrà sperimentarlo di persona”. Per questo, conclude il card. Scola, “rivolgo il mio invito forte e accorato alle comunità e in particolare a tutte le famiglie dell’arcidiocesi perché siano disponibili all’accoglienza e alla collaborazione: non importa la quantità di tempo, di spazio o di disponibilità che ciascuno potrà dare. Ognuno offra quello che può, senza pensare che è troppo poco perché possa essere significativo: ciò che conta è il sì di ciascuno”.

L’agenda pastorale. Per una preparazione più pratica e concreta dell’arcidiocesi all’Incontro è stata predisposta l’Agenda pastorale della diocesi, tutta incentrata sui temi della famiglia. Il vicario episcopale per la vita sociale, mons. Eros Monti, spiega che “questa agenda si limita ad indicare, oltre alle attenzioni e agli stili richiesti dal prepararsi a questo Incontro, sei linee di fondo. In concreto, si tratta anzitutto della proposta delle 10 catechesi, guidata dal testo e dai sussidi che saranno via via predisposti, riferimento per tutti i percorsi formativi di quest’anno #catechesi per gli adulti, ecc.# e per tutti i soggetti ecclesiali #gruppi familiari, parrocchie, associazioni e movimenti#. Poi, l’accoglienza alle famiglie che parteciperanno all’Incontro, nella forma dell’ospitalità ma anche della disponibilità all’ascolto, alla conoscenza reciproca. La consueta visita alle famiglie quest’anno assumerà il tratto dell’invito a prendere parte attiva all’evento”.
Alcuni punti fermi sono gli appuntamenti già in calendario: le “Quattro giornate” poste tra la fine di gennaio e gli inizi di febbraio 2012 #la Festa della famiglia, la Giornata per la vita, la Giornata mondiale del malato, la Giornata diocesana della solidarietà# saranno unificate dal riferimento all’accoglienza. Infine, due proposte riguarderanno specificamente la relazione tra la famiglia e gli ambiti sociali. L’incontro con il mondo del lavoro – il convegno diocesano sul tema “Giovani e lavoro” del 18 febbraio 2012 –, l’incontro con sindacati e imprenditori sul rapporto “Famiglia e lavoro” del 17 marzo 2012 e la “Veglia di preghiera per il mondo del lavoro” del 26 aprile prossimo

(Agensir)

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