Una “piccola via” per ognuno di noi.

ott 9th, 2011 | By | Category: Pastorale Vocazionale

All’inizio dell’anno pastorale e catechistico ci viene donata, una “piccola via”, sulla quale camminare, dalla Santa che abbiamo ricordato il 1 ottobre,Santa Teresa di Gesù Bambino, la carmelitana di Lisieux morta a ventiquattro anni e maestra di una spiritualità ardua e semplice.

Santa Teresa di Lisieux

Ella racconta nella “Storia di un’anima” che, già carmelitana, non riusciva a riconoscere fino in fondo la sua vocazione quando, leggendo la I Lettera ai Corinzi, fu colpita da questa frase: “Cercate con ardore i doni più perfetti, ma vi mostrerò una via ancor più perfetta”. L’Amore è la via che conduce sicuramente a Dio.

“Finalmente avevo trovato il mio posto…Capii che, se la Chiesa ha un corpo composto da diverse membra, l’organo più necessario, più nobile di tutti non le manca, capii che la Chiesa ha un cuore, e che questo cuore arde d’amore. Capii che l’amore solo fa agire le membra della Chiesa, che, se l’amore si spegnesse, gli apostoli non annuncerebbero più il Vangelo, i martiri rifiuterebbero di versare il loro sangue… Capii che l’amore racchiude tutte le vocazioni, che l’amore è tutto, che abbraccia tutti i tempi e tutti i luoghi, in una parola che è eterno. ..” (Storia di un’anima, 254)

Ella è giunta ad una santità altissima con i “piccoli” mezzi, le piccole cose, come narra degli inizi  della sua vita in monastero e come ha testimoniato in innumerevoli episodi: “M’impegnavo soprattutto a praticare le virtù piccole, non avendo il destro per praticare le grandi, così mi piaceva ripiegare le cappe dimenticate dalle consorelle, e rendere a queste ultime tutti i piccoli servigi che potevo” (Storia di un’anima, 211).

Ma il suo cuore guardava alla missione, alla salvezza dei più lontani, e lo slancio del suo amore fu tanto grande che ella è stata proclamata compatrona della missioni.

In qualche modo Teresa ci insegna il suo segreto in questa duplice tensione: da una parte l’ardore per annunciare il Signore e raggiungere il cuore di “tutti”, almeno di tutti quelli che ci sono stati affidati, un orizzonte aperto verso traguardi sempre più grandi e concreti; dall’altra l’attenzione al quotidiano, la fedeltà nelle piccole cose, ai gesti semplici che trasmettono l’amore anche a chi ci infastidisce, che donano il perdono e costruiscono la pace. La nostra esperienza spesso naufraga nei grandi ideali perché non sa scoprire la realtà concreta che ci passa accanto.

Possiamo cominciare l’anno con questa strada dritta davanti a noi: alla scuola della piccola via molte cose che non immaginiamo prenderanno senso, impareremo a vedere che la nostra vita è ricca di occasioni preziose nel servizio di Dio e dei fratelli.

Maria Papasogli

Tags: , ,

Comments are closed.