CARD. ANGELO BAGNASCO : Nuove prospettive per i cattolici è l’ora di una proposta politica

ott 9th, 2011 | By | Category: Mondo Cattolico
Era atteso soprattutto sul versante della politica. Giustamente, però, il presidente della Cei è partito dal senso comune. Ha interpretato quello che sentono gli italiani, un “attonito sbigottimento a livello culturale e morale”, un “senso d’insicurezza diffuso nel corpo sociale”, insomma un “oscuramento della speranza collettiva”. Ed allora bisogna “risvegliare la speranza”.
Ci sono dei fatti di gioia e di speranza, dalla Gmg al Congresso eucaristico, all’azione quotidiana nelle comunità cristiane. La vita nella fede, “la conversione cristiana è anche e soprattutto fonte di gioia, di speranza e di amore”, ripete, con le parole di Benedetto XVI a Venezia. “L’Italia – ha ripetuto – ha una missione da compiere, l’ha avuta nel passato e l’ha per il futuro. Non deve autodenigrarsi! Bisogna dunque reagire con freschezza di visione e nuovo entusiasmo, senza il quale è difficile rilanciare qualunque crescita, perseguire qualunque sviluppo”.
Su Berlusconi e la “questione morale” il presidente della Cei ha parlato a lungo, con franchezza, ripetendo una posizione già molto ben definita a più riprese. Ma questo è comunque il passato. Quel che conta è l’invito a muoversi in prospettiva. Perché in questo momento bisogna cominciare ad articolare una proposta.
L’impasse, il senso di blocco che tutti percepiscono e che tutti in questo momento si rimpallano è dovuto al fatto che, dopo quasi vent’anni di alternanze, puntualmente prodottesi tra il centro-destra e il centro-sinistra, l’alternativa non è l’alternanza, cioè la sostituzione dell’attuale maggioranza di governo con l’attuale opposizione, ma la ristrutturazione del sistema. Nel 2001, nel 2006, nel 2008 gli elettori, insoddisfatti del governo, lo mandano a casa e premiano l’opposizione: sono quelle che si possono chiamare le “alternanze per disperazione”. Oggi lo scenario è diverso.
In questo passaggio così delicato è ovvio l’interesse per le riflessioni, le posizioni, le iniziative dei cattolici. È un mondo molto articolato, certo, che, anche dopo la fine della Dc, ha espresso molti politici e moltissimi amministratori, e un tessuto ancora vivacissimo. In questo momento gli stanno davanti due sfide o impegni. Il primo riguarda tutti: essere in grado, con riflesso unitario, di promuovere e sviluppare quei principi e valori connettivi e irrinunciabili per il nostro presente e futuro. Il secondo si può formulare così: esprimere delle proposte di aggregazione e di leadership su cui sperimentare forme di libera, ampia e articolata convergenza. Il confronto, la discussione sono apertissimi. Il presidente della Cei ha espresso una certezza: “La transizione dei cattolici verso il nuovo inevitabilmente maturerà all’interno della transizione più generale del Paese, e oserei dire anche dell’Europa, secondo la linea culturale del realismo cristiano, e secondo quegli atteggiamenti culturali di innovazione, moderazione e sobrietà che da sempre la connotano”. L’indicazione è chiara, il lavoro da fare è tanto, molte energie sono disponibili.
Francesco Bonini- SIR
Tags: ,

Comments are closed.