Il Serra International a Nomadelfia

giu 15th, 2011 | By | Category: Primo Piano

Domenica 12 giugno, giorno di Pentecoste si è svolta a Nomadelfia, la comunità fondata da don Zeno Saltini, la premiazione del Concorso Scolastico Nazionale del Serra International.                                                      L’Associazione, che ha come scopo il sostegno delle vocazioni sacerdotali, non poteva che essere di casa in una popolazione che ha avuto come padre un sacerdote: Don Zeno Saltini.

Zeno Saltini (1900-1981), avvocato e poi sacerdote, passa attraverso il fascismo, la seconda guerra mondiale e le speranze del dopo guerra portando avanti un tentativo di riforma sociale ed ecclesiale con la comunità di Nomadelfia da lui fondata.   Sacerdote dotato di spirito profetico, seguì con eroismo la sua vocazione sacerdotale, spendendosi sempre a favore del prossimo specialmente verso gli ultimi, con inesauribile dedizione e fedeltà cristiana.  Egli si proponeva di mettere in pratica il Vangelo non solo individualmente ma attraverso il tentativo di rapporti famigliari e sociali.     Già nel 1950 don Zeno a proposito del sacerdozio diceva: “ Ho inteso il sacerdozio come un atto di amicizia con Cristo, per aiutare Cristo, per fargli un piacere da amico; e così la mia vita è stata improntata a questo concetto” e continuava” Il mio sacerdozio non è una comodità, non è la gioia di conoscere Cristo con la testa con l’intelligenza; non è la gioia di conoscere Cristo con il sentimento, neppure nel culto, neppure nella Sacra Scrittura: il mio Sacerdozio è la ripetizione dolorosissima della vita di Cristo per combattere il mondo che distrugge le sue creature”.   Don Zeno era un sacerdote dalla contestazione equilibrata. Se non è possibile realizzare il Vangelo integralmente nella società si chiedeva, allora si deve creare una nuova società, modellata sui valori della civiltà evangelica, attuata come modello con Nomadelfia, la città dove la fraternità è legge.

Nomadelfia è il prolungamento e l’attuazione di don Zeno sacerdote e profeta. Una porzione di Chiesa che annovera al suo interno chierici, mamme di vocazione, coniugi, uomini e donne non coniugati e minorenni facenti parte delle famiglie per affidamento o per nascita.

Ma che cos’è Nomadelfia oggi?

Il termine Nomadelfia deriva dal greco e significa : legge di fraternità

Una popolazione comunitaria di famiglie che vivono insieme con lo scopo di costruire una nuova civiltà fondata sul Vangelo. Al Vangelo infatti, fanno riferimento tutte le norme che regolano la vita personale, familiare e sociale di questa comunità di famiglie.    Oggi è una popolazione di circa 300 persone, 60 famiglie, con sede in Toscana vicino a Grosseto. Per lo Stato Italiano Nomadelfia è un’associazione civile ed è organizzata sotto forma di cooperativa di lavoro. Per la Chiesa è una parrocchia comunitaria ed una “Associazione privata tra fedeli”. Un paese dove tutti i beni sono in comune e non circola denaro

LE FAMIGLIE

Le famiglie sono aperte all’accoglienza di minori in stato di disagio o di abbandono, La paternità e la maternità sono esercitate “in solido” da tutti gli adulti, che si impegnano ad amare e a collaborare nell’educazione di tutti i figli secondo una linea pedagogica comune ispirata al Vangelo.

I GRUPPI FAMIGLIARI

Per superare l’egoismo familiare don Zeno ha creato i “gruppi familiari”, composti ciascuno da quattro o cinque famiglie che vivono insieme.  In un’abitazione centrale hanno in comune sala da pranzo, cucina, laboratori, mentre ciascuna famiglia ha le camere da letto in casette separate. Ogni tre anni i gruppi familiari vengono ricomposti per fraternizzare persone e famiglie senza condizioni.

IL LAVORO

Nel lavoro è nata una soluzione sociale che supera il dualismo “padrone e operaio” ed anche le più avanzate esperienze di compartecipazione e di cooperativismo: la fraternità.   I Nomadelfi lavorano nelle aziende, nei laboratori, negli uffici, nelle scuole della comunità.  Per risolvere il problema dei lavori stagionali, pesanti, ripetitivi si organizzano “lavori di massa” ai quali partecipa tutta la popolazione. Non esiste disoccupazione.

LA SCUOLA

Nella “scuola familiare”, riconosciuta per legge, insegnanti sono gli stessi Nomadelfi; i figli sono obbligati a studiare almeno fino a 18 anni, e vengono presentati come privatisti agli esami presso le scuole statali. Una volta raggiunta la maggiore età sono liberi di rimanere oppure di lasciare Nomadelfia.

LE RISORSE ECONOMICHE

Le risorse economiche provengono dal lavoro dei Nomadelfi, dai contributi di legge per i figli accolti e dalla Provvidenza, specialmente attraverso le attività di apostolato: stampa, ospitalità, incontri.

L’ORGANIZZAZIONE INTERNA

È una democrazia diretta, nella quale tutti i membri effettivi partecipano attraverso l’Assemblea ad approvare le leggi, a prendere le decisioni più importanti, a rinnovare le cariche costituzionali.

NOMADELFIA È UNA PROPOSTA

Non è chiusa in se stessa, ma vive per gli altri. Invita i cristiani a vivere coerentemente il Vangelo e i non cristiani a vivere la legge della solidarietà umana universale.                                                                                                   Nomadelfia non è solo un luogo geografico, ma è un luogo fatto di persone e non avrebbe senso se i due aspetti non fossero uniti.   Nomadelfia è nata da un sacerdote, don Zeno, e quindi siamo stati ben lieti di ospitare il Serra International.  Questa vostra simpatia che poi si traduce in concretezza nei confronti dei sacerdoti, ha in Nomadelfia, un luogo dove potersi collocare proprio perchè fondata da un sacerdote, perchè costituita da un popolo sacerdotale come siamo tutti, un popolo di Dio in Gesù Cristo.   La scelta di Nomadelfia è stata anche una occasione che ci invita a ricordare due aspetti importanti per il futuro della Chiesa. In primo luogo la famiglia che va sostenuta e sempre più valorizzata, perchè senza famiglia anche le vocazioni mancano, e le famiglie devono fare rete, devono fare amicizia, creare relazioni.   Nello stesso tempo don Zeno ci chiama alla coerenza tra la preghiera e la vita.  Questa è sempre stata la grande battaglia che don Zeno ha sostenuto e vissuto in se stesso prima di tutto, e che l’ha portato a fondare Nomadelfia.

Sefora Sbaraglia

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