Una società senza maestri, la nostra ?

giu 4th, 2011 | By | Category: Apertura

Una società senza maestri la nostra? E’ questo un interrogativo, che ci poniamo quando le scuole di alcune città sono devastate, mentre si riducono i posti di organico dei maestri, quando anche dai politici arrivano inquietanti offensive verbali, ingiurie e sospetti, quando le forze politiche sono in fermento e nascono movimenti e partiti, pur nell’assenza di possibili successi, quando la Chiesa italiana si mobilita per l’emergenza educativa ed il laicato avverte l’esigenza di un supplemento di impegno nella formazione religiosa,sociale, politica dei giovani e degli adulti, quando davanti alla crisi economica e della occupazione i segnali di superamento mancano, quando nell’Europa serpeggiano dissapori e disarmonie e la stessa unità del paese è scossa da sintomi di logoramento.
L’emergenza educativa” della società postmoderna è il tema che ha sollevato la Chiesa proponendo, attraverso la CEI, il progetto culturale esteso al decennale dedicato all’Educazione. (1)

Come sul piano sociale le Encicliche dei sommi-pontefici (3) hanno segnato la storia dello sviluppo dei diritti dei lavoratori e la difesa della dignità della persona umana, così sul piano etico-valoriale (4) il progetto culturale segna una mobilitazione senza precedenti.

Nell’antichità classica Diogene cercava l’uomo, nel suo mistero, nelle sue nascoste potenzialità creative, alla luce della candela,con un pizzico di ironia, di comprensione per le difficoltà incontrate nel labirinto della vita, lo interpellava, lo esaminava, lo invitava a riflettere su se stesso e sugli altri. Anche allora una emergenza educativa?
E Socrate non temeva le ingiurie nell’invitare i suoi interlocutori ad interrogarsi, a riflettere, a superare i condizionamenti dell’egoismo e degli interessi e l’uomo, che voleva salvare, l’uccide.
Fu Platone a proseguire il suo insegnamento, a farsi maestro.

Ma nella settimana pasquale abbiamo incontrato il vero Maestro, il Primo in assoluto, mandato a rivoluzionare ed a conciliare il rapporto dell’umanità con Dio e con il prossimo.
Lo ha ricordato papa Benedetto XVI , nei due volumi di riflessioni, che ci consegna su “Gesù di Nazaret”, ove si fa discepolo e descrive il Maestro, non in cattedra, ma per proporre con l’umiltà, come soggetto di critiche e di rilievi di chi continua la ricerca di Dio in tutti i continenti, secondo l’insegnamento del maestro, nella sua storicità, nella sua testimonianza eroica e totale fino al sacrificio della Croce, che invita gli uomini alla fratellanza ed alla pace, alla giustizia,alla carità che si fa amore, alla comune missione fondamentale dei cristiani (3).

Su tale insegnamento la Chiesa cattolica ci invita a riflettere per intervenire, da discepoli del Maestro, a fronteggiare l’emergenza educativa, come, con chi, con quali referenti, nei nostri giorni.

E si impone, per il laicato, popolo di Dio, con i sacerdoti ed i laici, come ci ricordava Igino Giordani, (6) di essere degni della responsabilità che il battesimo ci consegna, discepoli aspiranti alla salvezza,annunciata nella Pasqua, con il costo che richiede a ciascuno, quasi a segnare nella storia umana, una svolta che non ammette titubanze, che chiede generosità, donazione, impegno educativo.

Solo così si comprende la ricerca antica di senso, di trascendenza, dei comandamenti sui doveri umani, da quando il cristianesimo ha fatto la sua comparsa, ma da sempre presente nell’intimità di ciascuno, della persona, nel suo divenire e vissuto storico, e confermato nella Chiesa di Cristo.
Ed oggi tale ricerca si manifesta nella sua attualità nei laici dell’associazionismo ecclesiale, consapevoli delle tensioni, dei condizionamenti, di una società smemorata, egoista, che cancella vocazioni e gesti di donazione, che sfugge, per quieto vivere, alle responsabilità civili, che rinuncia alla trasmissione della tradizione e della fede, che corre dietro i falsi idoli della post modernità,alle illusioni di un benessere senza regole, limiti, doveri.

La mobilitazione si rende necessaria, emerge,  nei gruppi e nei movimenti più sensibili e attenti ai bisogni spirituali ed etici, economici e culturali del nostro tempo.

Ne abbiamo discusso partecipando ai convegni, ai dibattiti,  alla 46 Settimana sociale dei cattolici di Reggio Calabria, registrando i fermenti dei movimenti del volontariato, della Compagnia delle Opere, e delle associazioni del mondo del lavoro, così attenti alla dottrina sociale della Chiesa, ed ai documenti del Concilio Vaticano II e della CEI, così sensibili ai problemi della disoccupazione e della formazione professionale, della solidarietà con i popoli del sottosviluppo, con la crescente povertà di molte famiglie. (7)

Da ciò sorgono molte iniziative, osservate e diffuse dai massmedia, sull’emergenza educativa, che è entrata nella programmazione decennale della Chiesa cattolica e che invita a ricercare nuovi e numerosi maestri – discepoli del vero Maestro (8).

I nuovi veri operatori, gli educatori, sacerdoti e laici, sulla scia ed alla scuola del Maestro si preparano così al grande compito educativo, culturale, religioso, professionale, etico, artistico, di cui necessita la società del nostro tempo.

E ciò è ancora piu’ significativo quando anche lo Stato sembra retrocedere nel dovere costituzionale di assicurare a tutti il diritto allo studio e le prospettive di un lavoro, mentre i partiti si attardano a porre mano alle riforme elettorali e a dare trasparenza e strumenti di partecipazione ai cittadini e le scuole pubbliche e private parificate subiscono la residua opposizione, che mortifica la libertà dell’insegnamento e le scelte delle famiglie, per un laicismo strisciante, tardo a morire.

Nel contempo maturano nel laicato speranzose vocazioni sociali a superare l’isolamento dei pochi a porsi il tema della democrazia politica e quello della partecipazione attiva, doverosa, responsabile, alla vita delle città ed al governo del territorio, dell’ambiente,delle risorse da utilizzare per l’educazione, l’occupazione e lo sviluppo, senza trascurare l’apporto
sempre più necessario delle donne in movimento per la conquista delle pari opportunità.

Ferdinando Russo
1) CEI-documenti-Educare alla vita buona del Vangelo.Orientamenti pastorali dell’Episcopato Italiano per il decennio 20101-2020-Roma 4-10-2010
3) Il compendio della dottrina sociale della Chiesa,Tipografia vaticana,Libreria Editrice vaticana,Città del Vaticano 2004
4) CEI -Il Progetto culturale della Chiesa Italiana,in www.progettoculturale.it,www.paolinitalia.it
6) Colomba In Hye Kim, I.Giordani, Il contributo di Igino Giordani alla teologia morale, innuova Umanità.anno XXXI N.183 Pag.417-436
7) Consulta Diocesana (CDAL) e Regionale Aggregazioni Laicali, (CRAL)in www.cdal-monreale.it, e www.chiesedisicilia.org
8) F.Russo in Vivienna, in Google, in Facebook alle voci Laicità, Laici delle Chiese di Sicilia.

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