150 anni dell’Unità d’Italia. Tutto su una cerimonia da ricordare e da prendere come esempio. Il Serra e i giovani

mag 11th, 2011 | By | Category: Eventi

Il Serra International Italia Club di Viterbo si è fatto promotore di un’iniziativa per le celebrazioni del 150° anniversario dell’Unità d’Italia. Il Serra Italia è un movimento dedicato al sostegno delle vocazioni sacerdotali tuttavia si è inteso realizzare l’iniziativa “Più giovani meritevoli più futuro per l’Italia” anche tra quelle manifestazioni che consentono al Serra Italia di farsi conoscere alla collettività e di segnalare giovani meritevoli in contesti che possono favorire non solo vocazioni sacerdotali ma vocazioni di vita per un futuro sano e degno di lode.

La cerimonia di consegna dei 12 premi è avvenuta presso la Prefettura di Viterbo venerdì 6 maggio 2011 alla presenza delle Autorità tra le quali il Sindaco di Viterbo Senatore Giulio Marini, del Presidente della BCC di Roma e del Presidente del Serra club. In prima fila anche il Dott. Michele Gagliano in rappresentanza del Questore di Viterbo.

“Una formula quella di più giovani meritevoli più futuro per l’Italia – spiega il Serra Club di Viterbo – che dobbiamo riscoprire se vogliamo arrestare il declino del nostro Paese e restituirgli, attraverso la riemersione del riconoscimento del merito, nuove prospettive di sviluppo. Uno sviluppo non solo socio-economico ma anche, e soprattutto, culturale per incrementare il “capitale sociale” che è rappresentato, all’interno di una società, dal complesso di relazioni umane improntate sulla condivisione della memoria del passato, sulla accettazione di valori comuni e sulla collaborazione e solidarietà tra cittadini capaci di stimolare la responsabilità e la creatività dell’individuo. E’ stato questo il concetto che ha indotto il Serra club di Viterbo a promuovere un concorso a premi riservato agli studenti delle Scuole statali secondarie di 2° grado del Capoluogo (3 licei e 3 istituti tecnici) i quali il 7 febbraio u.s. sono stati chiamati a svolgere un tema sulla ricorrenza del 150° Anniversario dell’Unità d’Italia. L’iniziativa è stata resa possibile dalla sensibile disponibilità della Banca di Credito Cooperativo di Roma che ha messo a concorso 12 libretti di risparmio dell’importo di 1.000 euro ciascuno (due ogni istituto scolastico) da assegnare ai 12 migliori temi. Il Serra club di Viterbo ha inteso in tal modo cogliere l’occasione della solenne ricorrenza per far emergere e premiare il merito come fattore di sviluppo e di crescita culturale della società ma anche promuovere e stimolare la propensione al risparmio. Sotto quest’ultimo aspetto la BCC ha dato, in maniera molto originale, la disponibilità a prevedere una supplementare remunerazione delle somme depositate in relazione al profitto di fine d’anno scolastico (media dei voti agli scrutini od agli esami finali) conseguito dall’intestatario del libretto. Hanno partecipato al concorso 1372 studenti i cui elaborati sono stati valutati con le procedure adottate dai singoli Istituti scolastici ciascuno dei quali ha individuato i due migliori temi”.

I nominativi dei 12 vincitori del libretto di risparmio sono i seguenti: 1 – Beatrice Sensini, Liceo Classico “Mariano Buratti; 2 – Mario Ziaco dello stesso liceo; 3 – Alessandro Selvaggini del Liceo Scientifico “Paolo Ruffini”; 4 – Brunella Lanzi del medesimo liceo; 5 – Nikolas Ceccarelli Istituto Magistrale “S. Rosa da Viterbo”; 6 – Chiara Calore dello stesso liceo; 7- Paolo Ginebri, Istituto Tecnico Commerciale “Paolo Savi”; 8- Alessia Evangelistella dello stesso liceo; 9- Simone Serafini Istituto Tecnico “Leonardo da Vinci”; 10- Giada Giulietti dello stesso liceo; 11-Laura Bonomini, Istituto Istruzione Superiore “Francesco Orioli”; 12-Azzurra Pelabasto dello stesso liceo.

“Debbo innanzitutto – ha detto il Presidente del Serra Club di Viterbo Dott. Mario Moscatelli nella cerimonia del 6 maggio 2011 – ringraziare il Prefetto, la dott.ssa Antonella Scolamiero, per la sensibilità dimostrata nell’aver voluto che questa cerimonia si svolgesse significativamente in Prefettura e rivolgerle inoltre gli auguri per un sollecito ristabilimento. Prego il vice prefetto, che ringrazio per il suo intervento, di manifestare questi miei sentimenti alla dott.ssa Scolamiero. Un saluto cordiale e grato al Presidente della Provincia dott. Marcello Meroi, al Sindaco della città Sen. Giulio Marini ed a tutte le autorità presenti. Un cordiale saluto agli amici Serrani ed agli invitati intervenuti. Un caloroso saluto ai protagonisti di questa cerimonia: i ragazzi premiati ed i loro preziosi presidi e insegnanti. Un ringraziamento particolare alla dott.ssa Immacolata Amalfitano Capo di Gabinetto della Prefettura ed ai suoi collaboratori per il prezioso aiuto e l’impegno messi in campo per l’organizzazione di questa cerimonia. Tutte le idee, come prodotto della mente umana, hanno un genitore ed hanno poi bisogno delle gambe degli uomini e delle donne per poter camminare. L’idea del concorso, di cui oggi facciamo la cerimonia di premiazione, ha avuto più genitori ma, soprattutto, ha avuto bisogno di moltissime gambe per poter camminare e realizzarsi.

Ha preso le mosse da alcune circostanze fortuitamente susseguitesi dal mese di settembre dello scorso anno e, in singolare e beneaugurate coincidenza, si conclude oggi all’indomani delle decisioni assunte ieri dal Governo in favore dei giovani che mi sembrano in perfetta sintonia con lo spirito che ha animato la nostra iniziativa. Ho parlato di circostanze: la prima è che io ricopro la carica di Presidente del Serra club per l’anno sociale 2010/2011. La nostra è una Associazione (saluto tutti i soci presenti) laica di carattere religioso che ha per scopo principale quello di contribuire ad elevare il livello morale e culturale della società attraverso la diffusione, e la testimonianza di ogni socio, dei valori della religione cattolica (libertà e dignità della persona, solidarietà ed amore verso il prossimo, giustizia e pace tra gli uomini e tra i popoli). Diffusione e testimonianza che in via prioritaria è affidata ai sacerdoti per cui altro impegno della nostra Associazione è il sostegno anche concreto delle vocazioni sacerdotali. Tenute presenti queste finalità abbiamo deciso di focalizzare la nostra attenzione, per l’anno in corso, sui giovani. E’ un momento molto difficile per tutti ma soprattutto per i giovani sul cui capo si addensano le nubi grigie dell’incertezza del loro futuro. La seconda circostanza è stata, per i sentimenti che suscitava, il 150° anniversario dell’Unità d’Italia. La terza circostanza, quella decisiva, è stata la partecipazione ad un importante Convegno sullo sviluppo economico del viterbese organizzato dalla Banca di Credito Cooperativo di Roma che oggi è rappresentata dal suo presidente il dott. Francesco Liberati che cordialmente saluto.

Ho avuto modo di ascoltare relazioni molto interessanti sulla particolare funzione delle Banche di credito cooperativo che, debbo confessare, non avevo ben presente limitandosi le mie conoscenze soltanto all’aspetto mutualistico che le contraddistingue.

Come ho potuto apprendere queste Banche stabiliscono, col territorio sul quale operano, un forte rapporto con tutte le espressioni della società mirato a svilupparne il capitale umano e sociale attraverso un alto tasso di relazionalità. In sostanza le banche di credito cooperativo, attraverso la conoscenza quanto più diversificata possibile del territorio e la multilateralità dei rapporti cui danno vita, intendono porsi come motori di sviluppo delle realtà socioeconomiche di riferimento operativo.

A quel punto coniugando le tre circostanze tra loro è nata l’idea di dare vita a questo concorso riservato ai giovani, oggetto di attenzione del nostro club, chiedere la sponsorizzazione della Banca di Credito Cooperativo di Roma per saggiarne la affermata sensibilità per i problemi del territorio ed approfittare della celebrazione dei 150 anni dell’Unità d’Italia per far rivivere gli entusiasmi ed i valori del percorso risorgimentale e provare a suscitare tra i giovani la curiosità ed il desiderio di confrontarsi con le idee e le passioni di quel periodo. Il nostro Risorgimento, al di là degli esiti cui è approdato, delle intenzioni di chi lo ha promosso e guidato e dei percorsi anche violenti che ha dovuto affrontare, ha consegnato alla nostra storia l’esempio di tanti italiani, tra cui tantissimi giovani, che hanno speso con passione ed entusiasmo la loro vita per l’affermazione dei nobili ideali di libertà, nazione, unità, stato sovrano e progresso. Passioni, ideali ed entusiasmi che sembrano assenti o latitare nel clima immemore, superficiale e disinvolto dei nostri tempi. Alla fine di settembre quindi ho indirizzato una lettera al dott. Francesco Liberati prospettando l’idea del concorso e chiedendo un contributo finanziario da convertire in libretti di risparmio per i vincitori. Avevo già acquisito l’adesione ed il sostegno del Rotary, dei Lions e del Panathlon qui rappresentati dai loro Presidenti che vivamente ringrazio.

La risposta è stata immediata, convinta ed è andata al di là delle mie richieste sicché il presidente della BCC è divenuto a buon diritto il secondo genitore dell’iniziativa.

Si è messa in moto la macchina organizzativa ed al momento di verificare la fattibilità dell’iniziativa si sono aggiunti altri sei genitori: i sigg. presidi seduti a questo tavolo.

Sono stati loro che, al nostro primo incontro, con la convinta e spontanea adesione all’iniziativa hanno dissolto i miei dubbi iniziali e si sono fatti carico di tutta la fase organizzativa che è stata complessa, delicata ed assai impegnativa. Voglio nominarli e ringraziarli pubblicamente perché meritano la gratitudine mia personale, del club che presiedo e delle autorità che siedono a questo tavolo. Sono stati validamente coadiuvati da tanti bravi insegnanti. Però nonostante il congruo numero di genitori l’iniziativa non sarebbe decollata ed arrivata al traguardo senza le gambe degli studenti che hanno partecipato al concorso nel ragguardevole numero di 1372.

Un risultato veramente sorprendente che fa onore a questi giovani, gratifica l’impegno dei sigg. Presidi e del corpo docente, soddisfa gli ideatori dell’iniziativa, in primo luogo la BCC, ma soprattutto, come dirò in seguito, getta un seme di speranza nel nostro tessuto sociale. Viviamo tempi di accelerata trasformazione di tutti gli assetti sociali ed economici, di spietata competitività, di pericolosa esposizione a rischi di ogni sorta e di progressiva scomparsa delle c.d. rendite di posizione. Cari giovani, il nostro cammino, ma soprattutto il vostro, sarà sempre più difficile. Il futuro ce lo dovremo guadagnare con grande fatica dimostrandoci capaci di affrontare e vincere le difficili sfide che la vita ci presenterà. Se non ci sono ricette sicure per superare queste sfide sicuramente c’è un modo per affrontarle con buone probabilità di successo: è lo studio attento in ogni momento della vita scolastica, la curiosità che allarga gli orizzonti del sapere e fa emergere le proprie vocazioni, la ricerca mirata ad accrescere il patrimonio conoscitivo da spendere nei momenti di necessità, la sintonizzazione sui trend culturali per percepire il futuro un minuto prima degli altri. E’ tutto questo, e tanto altro, che possiamo sintetizzare in una semplice parola: Merito. Ed è proprio per questo che abbiamo voluto lanciare la nostra iniziativa con un logo che contenesse una esortazione ed un richiamo a quella che sicuramente è oggi una esigenza prioritaria, una sfida ed un traguardo per la nostra società: “Più giovani meritevoli, più futuro per l’Italia”. Come ho detto il Risorgimento si è mosso all’insegna di nobili idee che hanno viaggiato però sotto la forte spinta delle passioni con cui quelle idee venivano avvertite e vissute. Oggi riesce difficile scoprire qualche grande idea che mobiliti le coscienze ma soprattutto non c’è traccia di passioni che infiammino i cuori.

Ed ecco il seme di speranza che, con l’ottimismo della volontà, mi è sembrato di poter scorgere nel prendere atto del successo di questa iniziativa.

Avete partecipato numerosi a questo concorso e, leggendo qualche tema, anche ben attrezzati culturalmente tant’è che, accogliendo la proposta dei presidi, la BCC consegnerà oggi un premio (un buono acquisto) anche ad altri 18 ragazzi (tre per ogni istituto scolastico) che si sono piazzati dopo i vincitori. Saranno premiati altresì con un buono acquisto anche quattro studenti del laboratorio di grafica dell’Istituto di Istruzione Superiore F. Orioli che di loro iniziativa con la guida di bravi docenti hanno realizzato la locandina ed il manifesto del concorso, gli attestati che consegneremo ai premiati e la stampa del libretto contenente i 12 temi vincitori. Ma debbo anche aggiungere con grande soddisfazione che la BCC, come confermerà il dott. Liberati, ha deciso di seguire il percorso scolastico dei dodici vincitori assegnando ai più meritevoli per il risultato di fine d’anno una maggiorazione della remunerazione del loro deposito sul libretto di risparmio. Saranno così stimolati sia l’impegno di studio che la propensione al risparmio. Voglio sottolineare l’assoluta originalità di questa decisione della BCC che va ad accrescere il nostro debito di gratitudine che voglio rinnovare pubblicamente al suo presidente il dott, Francesco Liberati, al presidente del Comitato locale di Viterbo il geom. Goffredo Ricci (socio del Serra), ai funzionari che ho conosciuto tra cui il dott. Marco Cusi ed infine al dott. Maurizio Longhi, vice presidente della BCC: senza il suo invito al Convegno di settembre e senza i suoi consigli questa iniziativa non sarebbe partita. Ho accennato prima alla singolare coincidenza delle provvidenze decise ieri dal Governo in favore dei giovani: staremo a vedere di che si tratta ma lo considero già un buon viatico per quello che dirò. Ma voglio parlarvi anche di un’altra singolare coincidenza.

E’ stata costituita qualche anno fa una Associazione Nazionale, di cui faccio parte, che cogliendo il segno dei tempi ha deciso di investire il proprio impegno a favore dei giovani meritevoli. Mi fermo qui perché voglio che sia il principale artefice di questa iniziativa a parlarvene: è il dott. Claudio Gorelli, consigliere della Corte dei Conti e Capo della Segreteria Tecnica del dott. Gianni Letta Sottosegretario di Stato alla PCM.

Prima di dargli la parola desidero però rivolgere un appello e formulare una proposta approfittando della presenza in questa sala del mondo delle istituzioni rappresentate ai livelli più alti, del mondo della scuola, dei rappresentanti dei club c.d. di servizio, della stampa e dei soci dei club che ho citato.

L’appello che mi permetto di lanciare a nome del club che presiedo è un invito pressante ad Istituzioni pubbliche ed espressioni della società civile a rivolgere ogni possibile attenzione al mondo giovanile: il nostro futuro è nelle loro mani. E’ stato scritto che “Il futuro ha il cuore del passato” ed Indro Montanelli ha precisato: “Un popolo che non conosce il proprio ieri è destinato a non avere un futuro”. Ebbene con il nostro glorioso e millenario passato partiamo avvantaggiati.

La proposta è quella di dare vita ad un tavolo interistituzionale aperto a tutte le espressioni della società civile per proporre e dare vita ad iniziative concrete capaci di creare un contesto di opportunità da mettere a disposizione dei giovani meritevoli della nostra provincia.

Se avviata una tale iniziativa potrà avvalersi di utili collegamenti, come ad esempio con i progetti di cui ci parlerà il dott. Gorelli e sfruttare anche provvidenze regionali di cui ho sentito parlare due giorni orsono dall’Assessore regionale Zezza.

Il mio vivo auspicio cari ragazzi è che, considerando le motivazioni e le finalità di questo concorso, mettiate a frutto l’impegno che avete profuso avendo sempre ben presente, e nutrendovi fiducia, che il merito sarà sempre ricompensato.

Esprimo inoltre l’auspicio che la BCC rimanga anche per il futuro un soggetto di riferimento per far emergere il merito e che possa essere affiancata da altri organismi ed istituzioni che ne vogliano seguire l’esempio. Tanti auguri a voi ragazzi, un caloroso ringraziamento a quanti hanno collaborato per la realizzazione di questa iniziativa ed un cordiale saluto alle autorità ed a tutti i presenti in questa sala. Grazie”.

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