Perché nessuno dimentichi

apr 26th, 2011 | By | Category: Eventi

Dal 13 maggio 2006, una lapide in marmo ricorda, in piazza S. Pietro, il punto esatto in cui trenta anni or sono, precisamente il 13 maggio 1981,  Giovanni Paolo II, fu gravemente ferito dai colpi di pistola sparati da Alì Agca, il 22.enne turco, dai mandanti misteriosi.

A quell’evento, che consegnò alla memoria collettiva, l’incredibile sequenza di un Papa ferito a morte, si legarono successivamente, la storia di un perdono e di una straordinaria intercessione mariana, alla quale Giovanni Paolo II, attribuì sempre, la propria salvezza.

Il Consiglio nazionale di Serra Italia, nella persona dell’allora Presidente, Dott. Vittorio Dabizzi, ebbe a scrivere alla Segreteria di Stato del Vaticano, all’indomani dei funerali del grande pontefice polacco, perché quella pietra, “che fu testimone dello spargimento del sangue di un martire” dove cadde il suo sangue, fosse ricordata e segnalata.

Non un monumento, ma qualcosa che rimanesse nella storia, visibilmente, per sempre. L’allora Sostituto alla Segreteria di Stato, mons. Leonardo Sandri, rispose al Dott. Dabizzi, che avrebbe tenuto conto della “interessante idea e della segnalazione”, che sarebbe stata “cosa buona provvedere in tal senso”.

Così è stato. Identica lapide – ricordo è stata collocata all’interno del posto di primo soccorso, a fianco della Basilica Vaticana, dove fu adagiato il Santo Padre, prima di essere trasportato al Policlinico Gemelli.

Il Santo Padre, Benedetto XVI, nella lettera inviata al Card. Camillo Ruini in occasione della seconda “Giornata del pellegrino”, promossa a Roma, con varie manifestazioni, nella ricorrenza della prima apparizione della Vergine il 13 maggio 1917, ai tre pastorelli di Fatima, scrisse tra l’altro:

“Ringrazio di cuore coloro che hanno ideato e realizzato questa iniziativa ( rif. alla lapide) a ricordo di quel drammatico evento, che dimostra quanto sentita sia la presenza di Maria e quanto vivo sia il ricordo dell’amato Giovanni Paolo II nella Chiesa”.

I serrani che andando a Roma, visiteranno la Basilica del Principe degli Apostoli, passando dalla piazza, di fronte al colonnato del Bernini ( sul lato destro), si soffermino a vedere questa semplice, ma significativa lapide, voluta e realizzata dai serrani italiani, a ricordo dello spargimento del sangue di un martire, “perché nessuno dimentichi”.

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