Processo di beatificazione per il Seminarista martire Rolando Rivi

apr 12th, 2011 | By | Category: Pastorale Vocazionale

Processo di beatificazione del Seminarista Rolando Rivi

Voleva fare il sacerdote invece è diventato un martire a soli 14 anni il seminarista Rolando Rivi originario di San Valentino, ucciso alle Piane di Monchio negli ultimi giorni di guerra, era 13 aprile 1945, da un commissario di una formazione partigiana. Rivi è ora in odore di santità, dopo essere stato fatto Servo di Dio dalla Congregazione per i santi. In occasione della cerimonia per l’anniversario della sua uccisione, è stata consegnata ad un seminarista 14enne, Marco, della Tanzania, la prima borsa di studio, voluta dall’associazione Gli amici di Rolando. Nella sua omelia l’arcivescovo di Modena, Antonio Lanfranchi, ha commentato la parabola del Vangelo in cui si racconta dell’uomo cui è stato dato da Cristo un dono, quello della vista, ed ha spiegato: «Come diceva un grande filosofo, l’uomo deve avere in una mano la Bibbia e nell’altra il giornale. Il che significa che la Bibbia va seguita come una luce, ma sempre abbinata alla cronaca di una vita quotidiana». Proseguendo nella sua omelia, l’arcivescovo ha preso spunto dalla vicenda del giovane seminarista per aggiungere che «poiché Dio ha voluto adoperare, nel suo martirio, Rolando come una Luce, quella luce che ha dato al cieco miracolato che non va cercata come facevano i Farisei, ma che è dentro di noi». Poi ha spiegato il testamento spirituale del giovane ucciso: «Rolando era un ragazzo che disse ai suoi aguzzini che non era né da una parte né dall’altra, ma che era di Dio. Solo un ragazzo che aveva solo voglia di vivere». Finita la cerimonia, l’avvocato Francesca Consolini, la postulatrice della beatificazione del seminarista, ha aggiunto: «E’ già stata presentata tutta la documentazione alla Congregazione per la beatificazione, a Roma, di Rolando. Concluso l’esame da parte dei nove saggi, se tutto sarà regolare verrà dato il via alla santificazione, questo grazie anche al grande impegno che si sono accollati sia il vescovo di Modena che quello di Reggio, provincia in cui Rolando viveva, ma molto interesse ha dimostrato anche il prefetto della Congregazione, cardinale Angelo Amato, sul caso del giovane seminarista». Al termine della cerimonia è stata quindi consegnata una borsa di studio intitolata a Rolando Rivi ad un giovane seminarista che opera nel continente africano che, come egli stesso ha sottolineanto, (Ha maturato la volontà di fare il missionario, anche contro la volontà di suo padre». (l.c.)

(fonte Diocesi Napoli – Consulta Aggregazioni laicali

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