La “Lauda”

apr 2nd, 2011 | By | Category: Cultura

Aversa fu la culla delle Sacre Rappresentazioni durante il sec XVI, opere di scrittori aversani, rappresentate di preferenza nella Chiesa dell’Annunziata. Di  queste trenta, circa la metà sono attribuite a Luca De Calderio, detto Ciarrafello, seppellito nel Duomo di Aversa e “filosofo esimio, poeta e medico valente”. Altre quattro, le più notevoli, sono di Giovanni Angelo de Baldariis “sacrista Sanctae   Mariae Annunziatae”, la più nota delle quali è la “ Tota Passio”, incentrata sulla passione di Cristo, la migliore tra le opere aversane per ampiezza di proporzione, per il numero dei personaggi, per il movimento rapido delle parti.

Il procedimento costruttivo è di un’estrema semplicità, monocorde e drammatico. A dare aria alla narrazione ed a conferirle un tono più vivace s’inserivano fin dai primi tempi laude, salmi latini e talora canti profani e danze, ma alla fine del sec. XV e nei primordi del sec XVI la recitazione cantata si restrinse ad alcune parti con  ”Hic cantetur”.

La rappresentazione di questi testi sacri, trascritti con grande cura da un manoscritto del ‘500 della Biblioteca Nazionale di Napoli da Domenico Coppola, che le ha commentate linguisticamente e ne ha valorizzato la poesia, è stata ripresa alcuni anni fa a cura del “Serra club” di Aversa, nel periodo quaresimale,  con l’obiettivo di riprendere le origini del teatro sacro della nostra città e far conoscere ad un vasto pubblico opere della tradizione diocesana di grande spessore culturale e religioso. Difatti, il dramma sacro si riferisce in pieno al Progetto culturale della Chiesa , che intende promuovere nella società i valori della Bellezza in senso cristiano. Quest’anno per la settima edizione è stato scelto il tema “La dignità delle donne”, un excursus della storia del ruolo femminile nei secoli, della capacità di amare per contribuire alla formazione dei figli, cui tramandano i valori della vita. Tra i passi originali dello scrittore Antonio Giusso, saranno recitati brani della lauda aversana tratti dall’opera di De Baldariis, un accostamento letterario di valore, ove lo spirito laico e quello religioso si fondono in un inno alla straordinaria figura di Maria che piange la morte del figlio sulla croce e lo consegna all’umanità. Il suo sacrificio di donna, sposa e madre sublima il ruolo femminile, poiché Lei, madre di tutti, per amore e solo per amore, ha risposto “Eccomi”. Le musiche originali sono del maestro Nino Manna, gli attori in amicizia contribuiscono alla realizzazione dello spettacolo, curato da Maria Luisa Coppola e da Pasquale Giustiniani, le luci e la ripresa filmica sono assicurate da Luciano Bonetti.

La realizzazione dello spettacolo è curata in collaborazione con l’Ass. culturale “Oltre il chiostro” di Napoli.

Lo spettacolo andrà in scena il 9 aprile alle ore 18,30, nella sala Guitmondo del Seminario Vescovile di Aversa. Saranno presenti il Vescovo di Aversa, S.Ecc. Angelo Spinillo, il Rettore Mons. Stefano Rega  ed il Sindaco,dott. Domenico Ciaramella,  i rappresentanti delle Istituzioni in Aversa, oltre al mondo della cultura di Napoli e di Caserta.

Maria Luisa Coppola

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Commenti a “La “Lauda””

  1. silvana buonanno scrive:

    grazie per le preziose informazioni sempre gradite. Spero di essere sempre informata e di partecipare. silvana buonanno