Un vento nuovo soffia sul Serra: a Viterbo per le vocazioni sulle orme tradizionali e innovative

feb 1st, 2011 | By | Category: Primo Piano

“Il Vento dello Spirito Santo”, nella vita del Signore da testimoniare al mondo (LG, 28, Cit. S.E. J. Saraiva Martins), “ai piedi della quercia ove come da tradizione apparve Maria”, ha soffiato tenue ma forte e risoluto durante l’VIII corso di formazione serrana che si è svolto a Viterbo dal 27 al 30 gennaio 2011 e che ha visto, con una estensione ai soci, tutti uniti, Cappellani, Presidenti e Governatori, in particolare a coloro che stanno per intraprendere incarichi di responsabilità nell’unico movimento a favore delle vocazioni sacerdotali. Un soffio che è stato espressamente citato al termine del Convegno, fortemente voluto, sin dal suo recente insediamento, dal Presidente di Serra Italia Avv. Donato Viti. “Erano quattro anni che non aveva luogo un corso di formazione nel Serra ed era doveroso rinnovarlo” – ha detto l’Avv. Donato Viti, Presidente di Serra Italia.

“Per questo motivo – prosegue Viti – ho affidato il coordinamento al Dott. Vittorio Dabizzi – Commissione congressi, convention e formazione del Cnis-Consiglio Nazionale Italiano del Serra, invitando tutti a partecipare, da ogni parte dell’Italia, dai club di Lugano con il Governatore eletto Costa ai club della Sicilia, con il Governatore Salvatore La Spina, che ad esempio, è intervenuto in maniera esaustiva tra i relatori sul tema ‘come costituire e far nascere nuovi club’.

Un ringraziamento particolare è stato rivolto fin da subito al Consulente Episcopale per l’Italia, S.E. il Cardinale Josè Saraiva Martins, Prefetto emerito della Congregazione della Causa dei Santi, dal Presidente Donato Viti, nella Basilica di S. Maria della Quercia, a conclusione della Santa Messa, luogo ove la storia vuole che un cavaliere (1467) si salvò da colui che lo inseguiva perché reso invisibile nel sito in cui aveva intravisto, rifugiandovisi, l’immagine della Madonna che ancora oggi si venera nella stessa Basilica poi costruita sopra lo stesso spazio per ricordare il miracolo.

Ed è tra la bellezza dell’arte pregevole, tra le lunette dei fratelli della Robbia della facciata e gli affreschi tardo manieristi come le pitture di Cesare Nebbia, che sono confluiti Cappellani, ad esempio, da Savona, Matera, Roma, Firenze, Torre del Greco, Altamura, accanto ai loro Governatori, tra i quali di Palermo, Catania, Lazio e Campania, Lugano, nell’interesse di tutti distretti ed avocando molti Presidenti di Club.

Un benvenuto particolare è stato dato anche da S.E. Lorenzo Chiarinelli Vescovo di Viterbo, colui che ha accompagnato il Santo Padre nella sua visita indimenticabile nella Valle Faul e a Bagnoregio nel 2010, sulle orme di San Bonaventura, percorse con accanto anche il Serra International Italia.

Il Cardinale Saraiva ha ricordato nella sua omelia rivolta ai Cappellani ed ai sacerdoti come “Centro, Cuore, fondamento ed apice della Chiesa, sia l’Eucarestia, anche della vita sacerdotale; è lì che attingiamo forza ed energia, è lì dove la nostra persona si forma e diviene portatrice del Vangelo di salvezza ai fratelli. Senza l’Eucarestia celebrata e vissuta, niente sarebbe la nostra vita, vuoto sarebbe il nostro annuncio; e inefficace sarebbe la nostra testimonianza. Questa dimensione profondamente eucaristica del sacerdozio è stata vissuta in pienezza da San Tommaso d’Aquino, di cui ricorre proprio oggi 28 gennaio la Festa liturgica”.

“Carissimi Cappellani serrani – ha proseguito e concluso S.E. Cardinale Martins – illuminati dallo Spirito e rinvigoriti con il ‘pane degli Angeli’, continuate ad essere le guide spirituali di un Movimento che si fa dovunque promotore, custode e sostegno di ogni vocazione sacerdotale; a considerare come vostro particolare dovere la preghiera, la testimonianza, e l’azione in favore delle vocazioni sacerdotali e religiose. La fecondità della proposta sacerdotale, infatti dipende primariamente dall’azione gratuita di Dio, ma, come conferma l’esperienza pastorale, essa è favorita anche dalla qualità e dalla ricchezza della testimonianza personale e comunitaria di quanti hanno già risposto alla chiamata del Signore, abbracciando il sacerdozio o la vita consacrata. La Vergine Maria, Madre della Chiesa, e ‘Madre di tutte le Vocazioni’, custodisca ogni piccolo germe di vocazione nel cuore di coloro che il Signore chiama a seguirLo più da vicino, e faccia sì che diventi, con la vostra preziosa collaborazione, albero rigoglioso, carico di frutti. Per il bene della Chiesa e dell’odierna società”.

“La Formazione -ha ribadito Il Presidente di Serra Italia nei ringraziamenti, rivolgendosi anche a tutti i serrani – è uno dei ‘service’ essenziali che il Consiglio nazionale deve dare ai Club ed ai Distretti, perché tutti noi dobbiamo avere ben chiara l’importanza del ruolo del Serrano e la sua funzione nella società di oggi ed in particolare in questo momento storico che la Chiesa Cattolica sta vivendo ed attraversando. Perché con l’umiltà, col sacrificio e con l’amicizia, che consiste anche nell’avere la gioia della vita, la gioia di avere il Signore con noi, la gioia di usare gli occhi dell’Amore, noi tutti si possa lavorare ed operare all’unisono per creare una società più fertile al sorgere delle vocazioni. La missione a cui siamo stati chiamati e che nessuno ci ha imposto, è quella della stessa sopravvivenza della Chiesa, perché senza Vocazioni e senza Sacerdoti, la Chiesa non può esistere, ed è per realizzare il progetto che il Signore ha riposto in ognuno di noi, che ogni Governatore, ogni Presidente di Club, ogni serrano, felice ed orgoglioso di esserlo, deve transfondere in coloro che li circondano la meraviglia del’infinito Amore e agire con motivato impegno per trascinare e coinvolgere tutti nella vocazione serrana”.

Tra le diverse relazioni come ad esempio di Gianpietro Cellerino, Antonio Ciacci, Salvatore La Spina, Gemma Sarteschi, che ha trattato il tema dell’internazionalità del Serra, Vittorio Dabizzi ha ricordato che il compito del Serrano, spesso strumento del Signore, non è altro che fare ciò che ha fatto il discepolo Anania.  Saulo, poi divenuto un uomo nuovo in Paolo di Tarso, accecato sulla strada di Damasco dalla luce rivelativa di Gesù Cristo che gli diceva ‘Saulo perché mi perseguiti’ è stato condotto, cieco, dai sacerdoti della città affinchè potessero guidarlo.

“Saulo, fratello mio – disse Anania – mi ha mandato a te il Signore Gesù, che ti è apparso sulla via per la quale venivi, perché tu riacquisti la vista e sia colmo di Spirito Santo’. E improvvisamente gli caddero dagli occhi come delle squame e ricuperò la vista; fu subito battezzato, poi prese cibo e le forze gli ritornarono”.

Accompagnare, sostenere le vocazioni, i seminaristi, fino al loro ministero sacerdotale è il compito primo del Serrano, “prendendo la zappa e non lo scettro”, come ha ricordato nel suo intervento illuminante S.E. Lorenzo Chiarinelli.

Ed è proprio riconducibile al nome di Paolo di Tarso, nella Fondazione Paolo di Tarso, avente come mission la promozione dei valori della fede cristiana, che è da attribuire la novità di questo ottavo corso di formazione. Infatti il Presidente Donato Viti, in continuità con l’idea del past President Maria Gemma Sarteschi, nata proprio a Viterbo, in concomitanza della visita del Papa, ha concretizzato un nuovo progetto di comunicazione tutto serrano. Grazie ad un protocollo etico con la Fondazione Paolo di Tarso, www.paoloditarso.it, proprietaria del gruppo editoriale di rete Comunicare Itaia.it, il Serra International Italia oggi ha in rete, al momento in via di definizione, la sua piattaforma con il portale del Serra e il giornale “Il Serrano on line”, www.serraclubitalia.com che a breve, al termine dei lavori, convergerà nel suo indirizzo ufficiale www.serraclubitalia.it e verrà iscritto al Roc – all’Autorità Garante per le Comunicazioni una volta ultimato.

“Uno strumento – ha detto il Presidente Donato Viti – quello del nuovo portale e del giornale on line che è tangibile testimonianza di quanto il Serra stia diventando un movimento al passo con i tempi, seguendo le indicazioni del Pontefice di utilizzare la moderna tecnologia per comunicare e bene, in una reinventata progettualità. Per questo il Serra Italia ha chiesto sostegno alla Fondazione Paolo di Tarso, relatrice anche in Giornate della Comunicazione Sociale presso le Università Pontificie, che stavolta è scesa in campo anche a favore delle vocazioni, realizzando come di sua prassi uno strumento unico, tecnologicamente avanzato e minimalista nelle sue linee essenziali affinchè possa essere utilizzato, a consegna imminente chiavi in mano in gestione al Serra, da tutti i Serrani, dal vertice ai seminaristi”. Un progetto che a Viterbo durante il corso di formazione è stato presentato e mostrato nella sua realizzazione dalla Commissione Comunicazione guidata da Mauro Tangerini, nelle parole di Viviana Normando, già Direttore Responsabile di ComunicareItalia.it, de Il Vaticanese.it per la Paolo di Tarso ed oggi anche de ‘Il Serrano on line’ per il Serra, affiancata da Nicola Lobosco della stessa Commissione Comunicazione, Donato Continisio, e da Renato Vadalà caporedattore de “Il Serrano cartaceo”, l’organo d’informazione ufficiale di Serra Italia, diretto oggi dal giornalista di chiara fama di Avvenire Mimmo Muolo.

“La piattaforma con il portale del Serra e ‘il Serrano on line’ – prosegue ancora il Presidente Viti, con accanto Ugo La Cava consigliere e delegato ai rapporti con il CNV ed il coordinatore del corso Vittorio Dabizzi – si aggiunge agli strumenti tradizionali e diversificati di Serra Italia: al bellringers, al Serrano, al Serranews, all’Annuario, che rappresentano la storia del Serra e gli apprezzamenti verso l’attività, avviata con il frate francescano Junipero Serra, che il movimento in Italia e nel mondo ha riscosso”.

“Ma la rete – conclude Viti -  dopo la realizzata istituzione anche dell’Ufficio Stampa Centrale di Serra Italia, ci consente con intelligenza di compiere un salto, di essere moderni, di guardare meglio alle nuove generazioni, di dare un colpo d’ala e noi questa occasione non l’abbiamo voluta perdere per farci trascinare, trainare e incoraggiare nella nuova era, affinchè la nostra voce di testimonianza e di impegno giunga a quante più vocazioni possibili, sacerdotali, come da mission del movimento ma al tempo stesso laiche, ovvero di chi come il Serra o la Paolo di Tarso, in maniera distinta, abbia deciso di intraprendere una vocazione laica come progetto di vita, in un intrecciarsi di laici e sacerdoti che si sostengono vicendevolmente”.

“E’ quanto si cerca di fare pure con i moderni mezzi tecnologici – come disse Sua Santità Giovanni Paolo II ai Serrani in occasione del Giubileo del 2000 – di dedicarsi alla diffusione di un’autentica Cultura Vocazionale, coinvolgendo i Pastori ma anche le famiglie e gli educatori” (cit. Bellringers anno sociale 2008-9, p. 23). E per meglio fondersi in questo intento il Cnis di questo biennio sociale 2010-2012 guidato da Donato Viti ritiene nei suoi programmi, unitamente al Vice Presidente ai Programmi Maria Luisa Coppola, di intraprendere un cammino anche nelle scelte e negli incontri sulle orme della Bellezza. Ed è per questo che ogni Consiglio Nazionale Italiano del Serra, ad esempio, viene associato ai luoghi straordinari della nostra Italia, come fu quest’anno da Palermo, a ridosso della visita del Pontefice, a Venezia, poi a Viterbo, l’11-13 marzo c.a. a Napoli. Non sono mancate infatti nel corso a Viterbo, sede della Segreteria Nazionale guidata da Luigi Ferro, visite culturali nella Basilica di S. Maria della Quercia, al complesso delle suore claustrali di Vitorchiano, ad una visita al prestigioso museo etrusco ad opera della Commissione Cultura del Distretto 72 lazio e Campania, guidata da Giovanni Sapia e dal Governatore Enzo Ancarani.

Così come confronti, dibattiti costruttivi ed un saluto a chi non vi è potuto essere e che ha fatto tanto per il Serra, come ad esempio, al Past Presidente Internazionale Cesare Gambardella o al Presidente della Fondazione Junipero Serra Francesco Baratta che ha il compito di erogare ed avocare fondi per le borse di studio dei seminaristi e che per il tramite de Il Serrano ha donato ai Serrani un calendario 2011 ricordando che è possibile sostenere la Fondazione Italiana del Beato Junipero Serra al conto corrente postale n. 10909166 intestato alla medesima Fondazione.

“E nel complesso scenario del nostro tempo – diceva ancora in modo quanto mai attuale Giovanni Paolo II – all’inizio di un nuovo millennio, dobbiamo saper decifrare la richiesta di senso – reale anche se a volte muta – che serpeggia nella società”.

“C’è un bisogno inespresso di Cristo – dichiarava sempre Giovanni Paolo II - che sale dai giovani, dalla cultura, dalle stesse grandi ‘sfide’ di ordine etico e sociale. Per venire incontro a questo bisogno, la Chiesa deve diventare tutta ‘ministeriale’, una comunità di annunciatori e testimoni, ricca di operai per la messe di Dio”.

Fonte, Commissione Comunicazione Cnis, Serranews, Il Serrano.

Foto, Commissione Comunicazione Cnis.

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